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Che buona!
Raccontano di Elena la bella
donna che pareva delle dee sorella.
Di Menelao moglie ed ancella
in amore con la guerra paga parcella,
quando Paride, con cuore infiammato,
la vide e subito fu innamorato.
Fu un amore impetuoso, senza confine,
che sfidò regni, leggi, perfino rovine,
per un bacio rubato, un sussurro d'incanto,
eccoli avvolti d'amore in un manto.
Non fu tradimento, ma scelta del cuore,
cedettero all'irresistibile fervore,
d'amore che brucia, travolge,
e la sua essenza nel tempo volge.
I was studying history and then these characters popped in my mind 😅 🤣
~ Asks are open ~

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Replicating Bulgari Aqua Amara in Capri? 💯 #JonKortajarena #Lanzarote #paride https://www.instagram.com/p/BwPv7cHDC7v/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=19eacpf19noh5
Ulisse era un fico, L. De Crescenzo
Cantami, o Diva, di Robert Baratheon l'ira funesta che infiniti addusse lutti a Casa Targaryen..
Chi ha a che fare, con la Saga di Martin, molto spesso si ritrova a rintracciare luoghi o personaggi, presi dalla nostra epoca o letteratura. Un esempio lampante, è l'assonanza della guerra Stark VS Lannister, con la Guerra delle Due Rose, ad esempio. E questo solo per rimanere nella tematica storica.
Così, quando qualche giorno fà, io ed Ale abbiamo visto The Troy: Fall of City in contemporanea, siamo rimaste stupite, dai richiami tra le due opere. Per chi si fosse perso, la serie tv in questione, è l'adattamento (becero) della celebre opera Iliade di Omero.Ovviamente, metto le mani avanti, ricordando che tra le due opere, ci passa un Oceano, diversi continenti e molti secoli di distanza. Per quanto il lavoro di Martin sia meraviglioso, Iliade è un caposaldo della letteratura e perciò il "confronto" di oggi, va preso per quello che è: una semplice chiacchierata tra amici per passare il tempo.
CASUS BELLI
Iliade: Nell'opera di Omero, il principe Paride in missione diplomatica a Sparta, s'innamora ricambiato, grazie all'intervento di Afrodite, di Elena, moglie del Re Menelao. Approfittando dell'assenza del marito, i due amanti lasciano Sparta e fuggono a Troia, dalla famiglia di lui. Menelao, accortosi della cosa, raduna tutti i Re della Grecia e con un enorme esercito, parte alla volta dei due fuggiaschi.
GoT: Il Principe Rhaegar incontra e "rapisce" Lyanna Stark, già promessa sposa ad un altro uomo. Il suo rapimento, scatena la rabbia di Robert Baratheon e della sua famiglia, che messo insieme un esercito ed alleati, muove verso la guerra.
Il tropo lo abbiamo: una donna già impegnata ( Elena - Lyanna), un principe "innamorato" ( Paride - Elena), un uomo tradito ( Menelao - Robert) la cui rabbia sfocia in una guerra. Nell'Iliade, la storia inizia molti anni dopo che il fatto è compiuto, ed è ancora senza soluzioni, con i Greci che assediano la città di Troia. In GoT invece, la rabbia di Robert è arrivata, passata e la situazione che si presenta al lettore, è di "cosa è successo dopo", che Robert ha vinto.
L'INTERVENTO DIVINO
Iliade: Omero racconta la sua storia, facendola partire da un capriccio divino: durante le nozze della dea Teti e Peleo, Eris la dea della discordia, infuriata per non essere invitata al matrimonio, gettò nel mezzo della festa, un pomo con su scritto " alla più bella" diretto delle dee. Poichè tra Atena, Era ed Afrodite, non si poteva scegliere, fu scelto proprio Paride, come giudice della contesa e scelse la dea Afrodite, con in cambio, la promessa della donna più bella del mondo in moglie, Elena appunto. Così le altre dee concorrenti, giurarono ostilità verso il Troia ed il suo Principe, e durante la guerra, molte altre divinità di schierarono chi da una parte, chi dall'altra. Atena protesse e favorì Ulisse, Ares si schierò invece dalla parte dei Troiani ecc ecc...
GoT: In GoT non abbiamo interventi divini così aperti e verbalizzati. Ma abbiamo le profezie e le visioni. La stessa profezia del Principe Promesso, il Canto del Ghiaccio e del Fuoco che Rhaegar voleva realizzare. E poichè Principe = Fuoco e Lyanna = Ghiaccio.... Nei libri di Martin, abbiamo sacerdoti che guardano tra le fiamme ed interpretano la volontà divina, o basta pensare al ruolo di Bran e del Corvo a Tre Occhi, per renderci conto che c'è una volontà superiore, ma che sta all'umano, capire ed interpretare.
Mentre nell'Iliade la volontà degli dei e le loro azioni, sono palesi e muovono il mondo degli umani, con divinità specifiche per ogni cosa, in GoT abbiamo sottili indizi o interpretazioni di profezie che comunque incidono e muovono gli esseri umani. Inoltre nel mondo di Omero, le divinità vengono umanizzate, non solo corporalmente, ma anche caratterialmente: abbiamo dee che partecipano vanesie al concorso di Miss Bellezza, divinità la cui ira esige sacrifici umani per essere placata...
VERO CASUS BELLI
Iliade: In realtà la fuga dei due amanti, fu presa come pretesto. Nel 1450 a.C la città di Troia si trovava in una posizione privilegiata, in prossimità dello stretto dei Dardanelli, quindi poteva controllare il transito delle navi dal mar Egeo al mar Nero. Le navi micenee, se volevano attraversare lo stretto, dovevano pagare ai Troiani un costoso tributo. Allora, messe da parte le antiche discordie, le città greche fecero una coalizione e si impegnarono in una guerra volta a fermare la prepotenza di Troia. Formarono un esercito composto da tutti i re sotto la guida di Agamennone, re di Micene e strinsero d’assedio la città. I Troiani resistettero per 10 anni chiusi dentro le mura, ma alla fine gli Achei riuscirono ad entrare nella città e la incendiarono. I racconti che parlano della guerra di troia furono poi riuniti in forma scritta in due grandi poemi attribuiti al poeta Omero: l’Iliade e l’Odissea.
GoT: Martin non ci dice se la Ribellione di Robert, è presa da fatti realmente accaduti oppure no. Tuttavia come Omero,Martin romanza il furto di Lyanna, mettendo in luce che c'erano altre questioni, oltre il rapimento: come la follia di Aerys. Con l'avanzare del tempo il Re cominciò a divenire ossessivo e paranoico, tanto da far ipotizzare al suo stesso figlio, una sua destituzione. Le azioni di Aerys verso casa Stark, ma anche verso Tywin Lannister, e la sua instabilità, posero un argomento di ribellione da parte dei Lord: Tanto è che alla fine, mezzo Regno si unì alla causa di Robert.
Come abbiamo visto, mentre nell'opera di Omero ci viene romanzata e resa tragedia, un evento accaduto, con dietro motivi commerciali e di conquista, in quella di Martin la Ribellione viene anch'essa divisa in due motivi: c'è un motivo politico e di sfiducia verso il sovrano e quello romantico.
RHAEGAR E PARIDE: UN DESTINO GIà SCRITTO
Iliade: Non sia mai che una bella storia, non "inizi" con una profezia di sciagura! E anche con Omero, non ci siamo allontanati troppo: Paride infatti, alla nascita fu abbandonato dalla famiglia reale di Troia, poichè gli dei avevano stabilito che avrebbe portato alla rovina la città. Il bambino però fu salvato da un pastore, che lo accudì come suo figlio, finchè partecipando ad una festa nella città, fu riconosciuto dalla famiglia e tra lacrime e commozione, riammesso tra le calde braccia di mamma Ecuba e papà Priamo. Ma la profezia rimase.
GoT: Anche se nessuna spada di Damocle, punta verso il primogenito di Aerys, anche la sua vita fu regolata da una profezia, quella del Principe Promesso. Se diamo per certo che Rhaegar ha rapito Lyanna, guidato anche e sopratutto da questo, abbiamo un altro Principe le cui azioni, hanno portano alla distruzione della sua famiglia.
Rhaegar a differenza di Paride e della famiglia reale, non aveva avvisi lampeggianti per avvisarlo ed anzi, poco prima di partire per affrontare Robert, era convinto che sarebbe tornato vittorioso e tutto si sarebbe sistemato. Ma il risultato non cambia: Troia e la famiglia di Paride, muoiono e il loro regno decade. Cosi come Casa Targaryen ed i suoi 300 anni di regno.
AGAMENNONE COME AERYS
Iliade: Agamennone è il Capo degli Achei, Il Re dei Re. Ci viene descritto come arrogante, prepotente, altezzoso, presuntuoso ed iracondo. Nel passo più famoso dell'opera, dove appunto la storia di Omero inizia, ne abbiamo un chiaro esempio: durante un raid, gli Achei conquistano un grande bottino, tra cui due donne famose: Criseide, figlia di Crise sacerdote di Apollo, e Briseide. La prima viene fatta schiava da Agamennone, la seconda da Achille. Ma Crise disperato, invoca l'aiuto del dio a cui presta servizio, che ascoltando le suppliche del suo sacerdote, manda una malattia nel campo Acheo. Solo la restituzione di Criseide, placherà il morbo. Il Re dei Re, accetta. Ma solo se Achille gli cederà in cambio il suo bottino di guerra, Briseide appunto.
GoT: Perchè l'ho accostato ad Aerys? Non per la follia ( che è comunque incisiva nel personaggio e la caratteristica di cui è più famoso) ma semplicemente perchè Aerys come Agamennone, ha il "dono" di inimicarsi gli alleati. Perchè il Re drago, forte della sua regalità, si permette azioni che violano il codice di fiducia tra maestà e lord. Senza ricordare la follia, basta pensare al rapporto con Tywin e le sue pesanti affermazioni su Joanna. E perchè Tywin, il mandante delle Piogge di Castamere, non ha ribattuto, infuriato da tutte le prevaricazioni del Re? Perchè Aerys is the King. E al Re, Tywin come Achille, si ubbidisce.
Questa diatriba Achille-Agamennone, è simile e allo stesso tempo diversa, da quella di Aerys e Tywin. Ma è da notare come: abbiamo un sottoposto ( Achille- Tywin in questo caso), un affronto da mandar giù (la cessione di Briseide - *inserire uno dei tanti affronti qui*) e la "vendetta tardiva" ( Achille che non combatte più - Tywin che passa dalla parte di Robert).
IL SACRIFICIO DI IFIGENIA - IL SACRIFICIO DI SHIREEN
Iliade: Una tempesta mandata dalla dea Artemide, blocca la partenza degli Achei per Troia. Così consultati gli indovini, viene deciso di sacrificare la giovane figlia di Agamennone ( Ifigenia appunto) per placare l'ira della dea.
GoT: Stannis, bloccato in una tempesta di neve, mentre tenta di riconquistare Grande Inverno, sacrifica sua figlia Shireen al Dio della Luce, per far finire la tormenta, sotto consiglio di Melisandre.
Ora, solitamente preferisco prendere come massima i libri, piuttosto che la serie. Questa azione di Stannis, è per me fuori da ogni logica del personaggio e non meritava nemmeno di finire qui. Ma poichè la cosa, nell'ottica di D&D è un palese richiamo alla sua controparte omerica, l'ho inserita lo stesso: è abbastanza palese e anche MOLTO sbagliato per il personaggio di Stannis.
Vorrei fare inoltre notare due cose: la prima è che Ifigenia, in alcune versioni della storia, viene salvata dalla stessa dea Artemide, diventando parte del suo corteo. Shireen no. E la seconda è che mentre il sacrificio della figlia di Agamennone, placa la tempesta, premettendo agli Achei di raggiungere Troia e dopo anni vincere la guerra, quello della piccola Baratheon fa si che smetta di nevicare, e basta. Perchè non assicura la vittoria contro Ramsay. Anzi. Quindi, mentre la prima, in un ottica romantica e tragica, è un sacrificio che permette la vittoria finale, quello di Sheeren permettetemi di dirlo, è solo "violenza gratuita".
IL VALORE DELLE PROFEZIE
Iliade: Il poema è pieno di indovini, divinità, profezie, vaticini e magia. Come abbiamo detto sopra, tutto questo mondo è quasi "tangibile": le stesse divinità durante la battaglia, vengono ferite. Inoltre quasi ogni personaggio, ha una divinità protettrice ed un destino già scritto: Achille sa, che non tornerà dalla guerra. Odisseo che tornerà a casa dopo anni di viaggio ecc ecc... ed è interessante notare che questi, non combattono il loro futuro. Non cercano di ribaltare o interpretare con assidua costanza, gli indovinelli degli dei. Per i personaggi di Omero, la volontà degli dei è sacra.
Un caso a parte, che mi è sempre piaciuto, è quello di Cassandra. La figlia del Re di Troia era stata amata dal dio Apollo, che gli aveva regalato il dono della profezia. Ma poichè dopo il regalo, ella aveva rifiutato il suo amore, il dio l'aveva maledetta: Cassadra poteva si vedere il futuro, ma nessuno le avrebbe mai creduto.
GoT: Nei libri di Martin invece, è tutto più in sordina e nascosto. Abbiamo si profezie e la magia, ma l'interpretazione è spesso sbagliata, fuorviante o vaga. Martin ci da indizi, frasi o spezzoni, lasciando al lettore e al personaggio l'interpretazione: chi è Azor Ahai? Chi sarà la Regina che scalzerà Cersei? Quale sarà il ruolo di Bran nello specifico?
Ovviamente non per tutte le profezie è così: Daenys la Sognatrice che salvò Casa Targeryen, grazie alle sue visioni dalla distruzione di Valyria, ne è un esempio.
Oltre a ciò, c'è da ricordare che, più i personaggi si fissano sulla profezia, visione ecc ecc, più c'è probabilità che venga realizzata o di sbagliare a capirla.
Mentre quindi in Omero, abbiamo destini certi e uomini che si lasciano trasportare da questi, in GoT abbiamo il fantastico gioco del " interpreta la profezia". A Martin piace, vederci preda di trip mentali e improbabili viaggi mentali. L'esempio di Cassandra credo che sia una rappresentazione buona di come Martin, pensa le visioni: I personaggi avranno la verità sotto gli occhi, ma mentre Cassandra non verrà creduta, e ciò che vede si realizzerà comunque, rendendola una spettatrice passiva, così le varie Cersei, Melisandre, Dany, si ritroveranno a girarci intorno, e nel tentativo di farle/non farle avverare, le porteranno a termine inavvertitamente.
ETTORE COME ESEMPIO DELL'IDEALE CAVALLERESCO
Iliade: Il principe primogenito del Re Priamo, rappresenta perfettamente il classico tropo degli ideali della cavalleria. Difensore della sua città fino allo stremo, Ettore combatte e incita i suoi uomini alla battaglia contro gli Achei. Il principe troiano era un uomo di buon cuore, compassionevole e valoroso, ma anche in grado di onorare i nemici. Durante i periodi di tregua amava stare in compagnia e sopratutto amava sua moglie e suo figlio. Nonostante questo suo amore, rifiuta di fuggire con lei e abbandonare la città, poichè non voleva essere chiamato codardo e disertore. E benché sprovvisto di poteri sovrannaturali e inviso a molti dèi, combatteva con fierezza avversari temibili, nel suo essere semplicemente uomo: è un uomo, quando scappa dal combattimento contro Achille o quando minaccia di morte suo fratello Paride perchè non sta combattendo per la città.
L'ideale cavalleresco che rappresenta, ha fatto si che venisse inserito nei Nove Prodi, gruppo di eroi antichi, scelti per personificare la cavalleria. Così affianco di Carlo Magno, Re Artù e Giulio Cesare, Ettore impersonifica perfettamente questi ideali.
GoT: Nonostante GoT si svolga in un epoca medievale, dove teoricamente l'ideale cavalleresco dovrebbe essere una massima, questo ci viene presentato come sfalsato: i Principi sono sadici, i cavalieri crudeli e come ci ricorda Sandor Clagane, vige la regola del più forte. Solo chi è furbo, ricco o forte, merita di vivere in questo mondo. Ovviamente questa, è un interpretazione più veritiera e realistica di quell'epoca, tuttavia credo che si possa trovare Ettore, o la sua rappresentazione anche in GoT. Gli ideali cavallereschi esistono anche qui, in un modo più sottile, ma ci sono: possiamo rintracciare l'ideale di Ettore in Brienne di Tarth, la donna che ha girato mezza Westeros per il giuramento a lady Stark, di portare in salvo le sue figlie. O ancora nella Guardia Reale agli albori, quando il valore, l'onore ed il dovere, erano elementi imprescindibili per farne parte.
Ma l'amore di Ettore per la sua famiglia, mi ricorda anche Ned Stark. Il valore di questa, è ciò che Ned ha lasciato in eredità ai suoi figli, esattamente come Tywin ha cercato di fare con i suoi. Ma mentre il capo di casa Lannister, si è poi ritrovato con la prole che litiga tra loro, le parole di Ned, riecheggiano nelle vite dei suoi figli. Ettore combatte questa guerra, non tanto per Troia, Elena o Paride, ma per la moglie Andromaca ed il loro figlio appena nato.
IL CAVALLO DI LEGNO - TYWIN LANNISTER
Iliade: Ulisse viene ricordato, in questo frangente, per l'escamotage del Cavallo di Troia. Dopo anni di assedio, gli Achei fingono di abbandonare la guerra e si rimettono in mare. Lasciano però sul suolo di Troia, un enorme cavallo di legno, cavallo che verrà portato dai Troiani stessi all'interno della città, convinti che sia un offerta agli dei, da parte dei Greci. Dopo i festeggiamenti, per quella che sembra la fine della guerra, quando la città è addormentata e ebbra di vino, i migliori soldati achei escono dal cavallo e dal'interno prendono la città. Cade così Troia.
GoT: Durante la Ribellione di Robert, Tywin Lannister non si era ancora schierato. Era stato Mano del Re per anni, ma i rapporti con il sovrano si erano fatti sempre più tesi. Così, quando il Signore di Castel Granito si mosse con un armata verso la Capitale, il Re Aerys aprì le porte al suo vecchio consigliere, convinto che fosse lì per difendere lui e la città. Mossa sbagliata: Tywin infatti, era lì per conquistarla ed offrirla a Robert Baratheon, come prova della sua fedeltà.
Sia Ulisse sia Tywin usano un "trabocchetto" facendo leva sulla speranza degli altri. I troiani che speravano che la guerra dopo anni e anno fosse conclusa e l'incubo finito, e quella di Aerys che il vecchio amico fosse li per aiutarlo, contro la Ribellione.
Ho preso solo questo motivo, ma c'è ne sarebbero a bizzeffe. Nella letteratura omerica, i personaggi sono "fissi": Achille ad esempio, è il tipo che incarna il valore militare. Ulisse, quello ingannatore ed astuto e se nei poemi omerici sono sottolineate le sue qualità positive, nella letteratura e nell’immaginario successivo si preferisce evidenziare quelle negative: l’inganno e la violenza, il cinismo e la perfidia. Ed ecco perchè l'accostamento con Tywin, ma anche con Tyrion.
ELENA -SANSA
Iliade: Elena rappresenta perfettamente la condizione della donna-trofeo. Poichè la sua bellezza era immensa, il padre preoccupato che la scelta del marito sia invisa agli altri, fa giurare a tutti i suoi pretendenti, di aiutare il suo sposo, nel caso venisse rapita. ( Profetico XD) Viene successivamente data come ricompensa per Paride, e secondo alcune versioni della storia, dopo la morte del marito troiano, viene ceduta al fratello del marito, nonostante le sue proteste. Mi sembra chiaro che Elena, è un personaggio passivo, una bella statuina la cui bellezza, è il solo valore che ci viene raccontato e fonte di tutti i suoi guai. Il padre, il marito, il cognato... tutti gli uomini attorno a lei, la usano a loro piacere, scambiandola quando gli fa comodo.
Elena è un personaggio tragico, obbligata ad essere la moglie di Paride dalla dea Afrodite. Nessuna colpa le può essere rinfacciata, data la sua incolpevole bellezza, anche se le si dà la colpa della guerra che insanguina Troia. Non è una donna felice, disprezza Paride ed è invisa a molti troiani: solo Ettore si mostra gentile con lei, e in occasione della morte dell'eroe, Elena proverà un sincero dolore.
GoT: Che nel mondo di GoT, le donne vengano viste come un oggetto o un trofeo, è cosa nota. Sansa forse è il personaggio dove più si può notare questo costume: Joffrey, Tyrion, Willas, Robyn, Ramsay... Nell'arco della sua storia, viene usata, scambiata e ceduta in base alle esigenze di chi sta al potere, senza che lei possa opporsi. Sansa, come Elena, è una pedina manovrabile che serve solo ad ottenere più potere. Elena come Sansa, viene "costretta" nell'amare un altro uomo e quando non serve più, viene ceduta a Tyrion, come Elena viene data a Deifobo, dopo la morte del fratello.
Sia Omero, sia Martin descrivono un mondo patriarcale, dove gli uomini regnano ed hanno l'ultima parola, decretando le vite delle donne intorno a loro. Ma questo non vale solo per Sansa, ma anche per Dany o Cersei: entrambe le donne, quando i loro padri o fratelli hanno deciso chi dovevano sposare, si sono lamentate si, ma poi hanno chinato la testa, ed hanno obbedito.
ACHILLE E JAMIE: L'AMORE PER LA GUERRA
Iliade: Achille è sicuramente il guerriero più famoso dell'intera opera. Incarna perfettamente l'archetipo del valore in battaglia e dell'immortalità delle sua gesta. Nell'Iliade la figura di Achille è presentata con grande coerenza: violento anche quando cede a sentimenti di pietà, un'ombra di dolore è sempre su di lui per la consapevolezza della morte vicina. Il guerriero infatti sa che non tornerà vivo da questa guerra: gli è stata data una scelta: una vita lunga ma vissuta nell'anonimato, come un uomo qualunque, o una vita breve ma degna di restare nel mito per sempre. Achille sceglie la seconda opzione.
GoT: Non è solo l'assonanza tra guerrieri che mi fa pensare a Jamie. Ma anche le sue scelte: varie volte nel corso della sua vita, gli è stata data la possibilità di togliersi il mantello bianco e ritirarsi a Castel Granito, come erede di suo padre. Una vita tutto sommato tranquilla, con moglie, figli e decisamente altre responsabilità. All'inizio Jamie rifiuta per Cersei e l'amore che prova per lei. Ma quando perde una mano e la loro storia finisce, Jamie rimane coerente con le sue scelte: un guerriero era, ed un guerriero rimane.
Sia Achille sia Jamie, si trovano ad amare la battaglia, la guerra. E mentre uno la sceglie perchè il suo nome sia cantato per sempre, l'altro la predilige perchè è quello che è destinato ad essere.
(Per oggi la chiudo qui)