Mai piaciuto Travaglio
Su Marco Travaglio, Marco Pannella per l’esattezza disse: “Sei un poeta del racconto delle varie forme di merda…perché in te c’è la passione del male e non c’è l’amore del vero”.
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Mai piaciuto Travaglio
Su Marco Travaglio, Marco Pannella per l’esattezza disse: “Sei un poeta del racconto delle varie forme di merda…perché in te c’è la passione del male e non c’è l’amore del vero”.
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#fotodipolitici - Politici e rockstar, speciale Marco #Pannella. 19 maggio 2016, il leader radicale è scomparso da pochi giorni, ed è passato un mese esatto dalla visita a sorpresa che vedete in foto. Vasco Rossi scrive questa "lettera a Marco", e la pubblica su Facebook: “C’È CHI DICE PANNELLA. Quando io incominciavo la mia avventura rock e scrivevo e cantavo le mie prime provoCanzoni, “Non siamo mica gli americani”, Sensazioni forti, Colpa d’Alfredo, Albachiara, Marco Pannella e i radicali conquistavano le prime roccaforti di una civiltà libera: il divorzio e l’aborto. Già. Oggi diamo tutto per scontato. Talmente assuefatti che quasi non ci accorgiamo che ogni tanto (e per motivi non proprio nobili) ci vengono messi in dubbio quei diritti civili che abbiamo acquisito e conquistato con molta fatica…”nel secolo scorso” o, se preferite, soltanto 40 anni fa! L’aborto, per esempio, viene continuamente e puntualmente messo in discussione, non parliamo poi di alcuni temi di etica sociale che ci collocano in fondo alla classifica dei paesi più avanzati: discriminazione di sesso, colore della pelle… religione. Ecco perché... C’è chi dice Pannella. Marco Pannella, sinonimo di Radicali che esistono e servono proprio a questo: a ricordarci che non si smette mai di combattere per la difesa dei diritti civili (…)”. Parole che risuonano forti e chiare pure oggi, soprattutto oggi. Che Marco Pannella avrebbe compiuto 90 anni - #Radicali #VascoRossi #politicierockstar #Pannella90 @vascorossi @radicali.it https://www.instagram.com/p/B_sAzpMFPKI/?igshid=1alhb972sdklq
Un radicale SI
🔹 1. Centralità dei diritti individuali Per i radicali lo Stato deve limitare il proprio potere punitivo. 👉 Votare SÌ significa ridurre abusi e garantire: presunzione di innocenza reale tutela contro errori giudiziari meno uso “politico” della giustizia 🔹 2. Lotta al giustizialismo I radicali sono storicamente contro il cosiddetto “giustizialismo” (cioè l’idea che l’accusa equivalga quasi a…
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Classica giornata d’ottobre. Sveglia alle 5:30. Era impostata alle 5 ma mi sono riaddormentata. Sognavo di avere mille numeri di Flow, la rivista per gli amanti della carta che ho trovato per la prima volta in un supermercato olandese e che compro in lotti su Vinted. Colazione con porridge e cioccolato fondente. Doccia, camicia azzurra, gilet, pantaloni blu, ballerine a T, tote verde militare e cappottino color crema Max Mara Studio di seconda mano. Lavoro alle 7, ma solo conduzione. Troppe interviste e poco spazio per mandarle in onda. Collega racconta, imitando benissimo anche la voce, aneddoti di Pannella rocamboleschi e poetici. Tipo: Pannella a casa prepara varie cose da mangiare ai militanti immersi in discussione politica, chiedendo solo di mettere timer per la pasta, quelli si dimenticano sicché lui si arrabbia e li insulta: “Così scotta i gabbiani non la mangiano!”. La pasta, insomma, era per i suoi amati gabbiani. Oppure lui e Pannella con il telefono scarico fermi in auto nel mezzo della tundra abruzzese proprio nel momento in cui era previsto un collegamento per intervista. Quello urla e sbraita, lui gli porge una caramella alla liquirizia. Allora Pannella, di nuovo calmo: “Ora dove andiamo?”. “A Pescara”. E quello, sognante: “Sai, ci deve essere una Pescara anche in California”. Uscita alle 14, ripresa figlia più piccola a scuola, accompagnata a ginnastica artistica. Pare che in ora di buco sia dovuta arrivare ambulanza per compagno di classe. Pranzo a casa con minestra di zucca e riso integrale, zucchine gratinate e involtini di verza (tutto fatto al momento). Alle 16 tornato marito da campagna, ancora con dito dolorante per scheggia di legno in unghia che si è conficcata ieri in cucina. Chiesto aiuto in farmacia e a infermiere, ma niente. Poco dopo tornata anche figlia più grande da scuola e palestra, dichiarando che avendo studiato sera prima fino a mezzanotte si metteva a dormire un’ora. Preparato torta con banane, farina d’avena, cioccolato fondente, olio di cocco, proteine vegan. Tornata anche figlia più piccola. Svegliata la più grande e servito a entrambe merenda con torta e cappuccino di soia. Dicono che hanno bisogno di caffè per stare sveglie e studiare fino a tardi. Preparato altri involtini con verza e rice paper per cena guardando Hiroshima Mon Amour. Da qualche settimana leggo solo libri di guerra. Prima Israel Singer, poi Josef Roth, ora Vasilij Grossman. Dalla fine dell’Ottocento con la fine dell’Impero Austroungarico e le guerre nell’Est Europa, ai pogrom, alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Mancava la bomba atomica. Comunque di Guerra e pace ho sempre apprezzato più le parti di guerra che quelle di “pace”, questo è certo. Nel frattempo chat di classe si anima come salotti di Tolstoj per la storia dell’ambulanza, chiamata per svenimento seguito a una lite. Figlia ovviamente testimone diretto (“eravamo nel chill, quando uno ha preso a provocare l’altro), anzi, avrebbe provato a dividere i litiganti, come ha raccontato. Con altra figlia, invece, matematico che uno dei litiganti sarebbe stata lei. Questo per dire che l’educazione è sopravvalutata. 90% è il carattere, 10% è il modello o il caso. Noi genitori influiamo con geni e nostro modello, punto. Ti svegli all’alba ogni santo giorno? Non impossibile che i tuoi figli prima o poi replicheranno quel modello. Educazione intesa come punizioni o sfuriate sopravvalutata. Questo lo dico per chi non ha figli. Chi li ha avrà suo metodo più o meno efficace.
Auguri Marco!
In occasione del suo compleanno, ricordiamo come anche nel caso della giornalista russa Politkovskaja, Marco Pannella fu un grande visionario Anna Politkovskaja venne ritrovata morta il 7 ottobre 2006. Fu assassinata nel giorno del compleanno di Putin con un colpo di arma da fuoco alla testa, nell’ascensore del suo palazzo a Mosca. «Porterò la solidarietà dei Radicali Italiani ai compagni…
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De Klerk, Mandela e il filo che porta a Pannella
A 85 anni muore Frederik de Klerk, nome che oggi, forse, dice poco a tanti; per ragioni anagrafiche, ma non solo: perché su questa personalità si è come steso un velo d’oblio che non merita. È stato presidente del Sudafrica e Nobel per la pace, predecessore di Nelson Mandela: che fa uscire dal carcere dopo 27 anni. La sua presidenza segna la fine delle politiche di segregazione razziale,…
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radicat
S: e comunque quando si decide di prendere un animale in casa, è un po’ come fare un figlio. una volta che ce l’hai ce l’hai, mica puoi averlo a fasi alterne... C: sì, be’, però S: guarda, per esempio, l’anno scorso abbiamo rinunciato tutta la famiglia a metà vacanza in montagna, perché ci eravamo portati anche il gatto, e a lui la casa che avevamo affittato proprio non piaceva C: e quindi? S: eh, si è rintanato sotto il letto il primo giorno e non ne ha voluto sapere né di uscire né di mangiare o bere né di fare i bisogni C: caspita! niente niente? S: niente! guarda, ero preoccupatissimo che potesse star male e alla fine siamo tornati a casa prima per evitare il peggio C: insomma il micio t’ha fatto lo sciopero della fame come Pannella. hai un gatto radicale! ganzo! S: piantala
da Le famiglie arcobaleno che si incontrano sul treno e altri racconti, anonimo, sec xxi
ora et (rie)labora
stamani, su radio radicale, in ricordo di marini hanno fatto sentire marini che ricordava pannella. bizzarro modo di rielaborare il lutto