Persona educata !
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Persona educata !

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René Magritte, “The Heartstrings”. (1960)
“Ognuno si sceglieva a propria immagine e somiglianza l'alfabeto di riferimento: per i matematici e i fisici erano i numeri, per i cristiani i miracoli, per i sognatori le nuvole.”
― Domenico Dara, “Liberata”.
le persone sane ti spingono, è come se ti dessero uno spintone in avanti e tu potresti pensare "ma guarda che maleducato, che mi spinge in questo modo" e invece non è maleducazione, è voglia di portarti fuori dal punto in cui ti sei bloccato, in cui stai soffrendo e lentamente affondando.
Le persone tossiche ti fanno oscillare, come se fossi un bambino in una culla. Ti tengono fermo, poi ti muovono un po', poi più veloce, sempre più veloce, poi di nuovo fermi. E tu sei lì che ti muovi avanti e indietro, che ti senti male per la nausea che provi.
La differenza è che la spinta ti porta avanti, ti porta fuori, ti porta altrove, la culla ti fa muovere, ti fa oscillare ma resti sempre là, nello stesso identico punto. Ti sembrerà di poter dire "che bello oggi sto bene" solo perché oggi quella culla resta ferma, ma domani ricomincerà nuovamente a toglierti il terreno sotto i piedi e ti sentirai nuovamente in una barca nel mare aperto.
Scegli la maleducazione di chi vuole vederti altrove e felice piuttosto che il finto amore di chi vorrebbe solo tenerti fermo ma accanto a lui/lei, in balia delle onde.
zoe, grazie per la tua maleducazione
Perché la gente fa tanto caso ai miracoli? Per quanto mi riguarda io non conosco altro che miracoli, sia che passeggi per le vie di Manhattan, o levi il mio sguardo sopra i tetti, verso il cielo, o sguazzi coi piedi nudi lungo la spiaggia, proprio sul filo dell’acqua, o mi fermi sotto gli alberi, nei boschi, o parli, di giorno, con chi amo, o dorma, di notte, accanto a chi amo, o sieda a pranzare a un tavolo insieme ad altri, o getti uno sguardo agli estranei che viaggiano in tram di fronte a me, o spii le api che nei pomeriggi d’estate si affaccendano intorno all’alveare, o gli animali al pascolo nei campi, o gli uccelli, o gli straordinari insetti dell’aria, la meraviglia del tramonto, le stelle che brillano placide e luminose, o la delicata sottile curva della luna nuova in aprile; queste cose, e le altre, una e tutte, sono miracoli per me, a tutto si riferiscono anche se ognuna è distinta dalle altre, e al suo posto. È un miracolo per me ogni ora di luce e di buio, è un miracolo ogni centimetro cubo di spazio, ogni metro della superficie terrestre è impregnato di miracolo, formicola di miracoli ogni centimetro del sottosuolo. Il mare è per me un miracolo senza fine, i pesci che nuotano – gli scogli – il moto delle onde – le navi che portano gli uomini, quali i miracoli più strani di questi?
— Walt Whitman, Miracoli
“Prenditi del tempo per celebrare i silenziosi miracoli che non cercano attenzione.”
— John O’Donohue

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♠️_Se sai dare ai dettagli la giusta luce, puoi trovare rivelazioni inaspettate..
Buongiorno 🖤🌹
©️Licaonia Lupe
" La notte si apriva dinanzi a loro come un deserto troppo luminoso. E non sapevano più che cosa farsene l'uno dell'altro, dopo avere con leggerezza dissipato l'esperienza essenziale che è data a un uomo e a una donna. Così decisero per quella che è la risorsa degli uomini del nostro tempo quando non sanno che cosa fare: andare al cinema. E là sedevano, e non c'era buio fondo, e nemmeno buio, semmai appena una certa penombra. E si stringevano la mano, la ragazza e il nostro amico Andreas. Ma, stringendo, la sua mano restava indifferente, e lui stesso ne soffriva: lui stesso. Così, nell'intervallo, decise di andare a bere qualcosa nell'atrio con la bella ragazza, e ci andarono e bevvero. Il cinema non lo interessava più per nulla. Con una certa oppressione tornarono all'albergo. "
Joseph Roth, La leggenda del santo bevitore e altri racconti (traduzione di Chiara Colli Staude), Adelphi (Piccola Biblioteca), 2012⁴³.
NOTA: il testo originale (Die Legende vom heiligen Trinker) fu pubblicato postumo nel 1939 da Allert de Lange Verlag di Amsterdam, casa editrice in lingua tedesca fondata dall'editore olandese Allert de Lange per pubblicare l'Exilliteratur di scrittori banditi dal Terzo Reich, attivo dal 1933 al 1940.