Sono immagini che ho già pubblicato, le ripubblico perché si avvicina la fine della lettura dei #fratellikaramazov, ed è un momento strano. Non ricordo precisamente quando ho iniziato a leggerlo, penso prima di Natale e, nel frattempo ho letto un’altra decina di libri. Alcune parti le ho dovute rileggere un paio di volte, perché non le ricordavo bene. Passare tanto tempo con un libro ed i suoi personaggi, descritti e caratterizzati così minuziosamente, fa si che ad un certo punto ti trovi a pensare a loro come delle personalità concrete, reali. Stamattina mi sono trovato a pensare alla situazione di Smerdjakov (un nome un programma), e a quello che gli sta per succedere nel libro. Lui non è un Karamazov, quindi mentre leggi immagini non sia uno dei personaggi principali, in realtà ad un certo punto ti accorgi che è un personaggio cardine della storia. Ci sono dei libri e personaggi che mi hanno profondamente appassionato: Frank Bascombe di Richard Ford, Dylan Ebdus di Jonathan Lethem, personaggi che creavano una sorta di empatia, anche se non proprio delle figure positive. Con i personaggi di #dostoevskij l’empatia è un lusso, nonostante questo la lettura è appassionante, avvincente, è definitiva. La sensazione strana è probabilmente che si avvicina il momento in cui dovrò salutare questi personaggi. C’è anche l’ultimo libro #sanguinaancora di @paolo.nori perché senza le sue dirette Instagram chissà quando avrei ripreso in mano e ultimato #delittoecastigo Non vi invito a leggere #dostoevskij ve lo auguro (presso Macchine Semplici Headquarter) https://www.instagram.com/p/COxs1xzp3sp/?igshid=1nj72mfugmvnk












