E' morto il Cavaliere Francesco Corsaro
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Bruzzano: fra sporcizia e degrado spunta una nuova baraccopoli
Milano 18 Aprile - “Nel corso di un’ispezione svolta nell’area delle ex case minime di via Novate – spiega Gabriele Legramandi, membro del Dipartimento Sicurezza e Periferie di Forza Italia Lombardia e Consigliere di zona 9 – ho riscontrato che lo stato di abbandono più volte segnalato continua a perdurare. Complice l’abbattimento di tutte le barriere, che dovevano impedirne l’accesso e la totale assenza di sorveglianza, lo spazio è diventata una discarica a cielo aperto”.
“Chi vi entra – continua Legramandi – si espone ai pericoli per la salute derivanti dalle polveri di amianto presenti nei terreni dichiarati inquinati e mai bonificati, oltre a rischiare di cadere in uno dei tanti tombini, ricordo della precedente edificazione, lasciati aperti e spesso celati dalla vegetazione. A margine dei prati coperti di materiali di risulta e gomme abbandonate, si stanno accumulando montagne di spazzatura organica che costituiscono un ulteriore minaccia per la salute pubblica”.
“Con sconcerto – attacca Legramandi – ho scoperto, che grazie alla noncuranza della Pubblica Amministrazione, all’interno dello spazio, nascosta da alcuni alberi, sta nascendo una baraccopoli abitata al momento della mia visita da due uomini e una donna dall’apparente etnia rom. Una vergogna per Milano, la città dell’Expo e della presunta integrazione, che se prendesse piede allargandosi, potrebbe cagionare gravi problemi agli abitanti del quartiere circostante”.
“Per questo – conclude Legramandi – nel corso del prossimo Consiglio di Zona chiederò che l’area sia sigillata, ripulita e sgomberata, per rendere possibile una bonifica definitiva e la successiva realizzazione del richiesto parcheggio, atto ad alleggerire il carico di traffico che insiste sull’incrocio Teano-Comasina”.
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Otello Ruggeri
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A Bruzzano sparatoria in strada: due morti e un ferito
Milano 19 Settembre - Due persone sono rimaste uccise e una terza gravemente ferita in una sparatoria in strada alle porte di Milano, nel quartiere Bruzzano. Le vittime sono un albanese 41enne e un africano 37enne: secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi di un regolamento di conti. A dare l'allarme sono stati gli abitanti della zona. Il killer, che in un primo momento è riuscito a fuggire, è stato fermato in tarda serata: sarebbe anche lui un albanese.
La prima vittima è stata uccisa con due colpi alla schiena e uno alla testa in piazza Giustino Fortunato, dove pare che i tre, che si conoscevano, avessero un appuntamento con qualcuno. La seconda persona, forse tentando una fuga, è stata trovata a terra, in condizioni gravissime, nei pressi di via Marna. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, ma i tentativi di rianimare l'uomo sono stati inutili. Non lontano, in via Angeloni, il terzo uomo, ferito: è stato trasportato al Fatebenefratelli e non rischierebbe la vita.
Gli investigatori ipotizzano un regolamento di conti nell'ambito del mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. Fondamentale, per le indagini, la testimonianza del sopravvissuto. Potrebbe essere stato lui a indirizzare le forze dell'ordine verso il presunto omicida, fuggito a bordo di una Opel e rintracciato solo a tarda serata. Resta ora da chiarire se abbia agito solo o con alcuni complici. (Tg.com)
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A Bruzzano nessuno modifica la rotonda pericolosa e ripara il guardrail, Forza Italia protesta
Milano 13 Luglio – Nella mattinata di ieri 12 luglio una delegazione di attivisti di Forza Italia capitanata da Maurizio La Loggia è scesa in piazza a Bruzzano per sottolineare la pericolosità della rotonda di Via Vincenzo Seregno e la mancata riparazione di circa 20 metri di guardrail che da mesi sono divelti.
A causa dell’impianto architettonico della rotonda ogni giorno si verificano degli incidenti con danni rilevanti alle auto, alle persone ed alla stessa rotonda. Tanto che, secondo gli attivisti, una modifica della rotonda sarebbe costata al Comune molto meno della sua continua sistemazione e del pagamento dei danni agli incidentati. Uno degli incidenti più gravi si è verificato 3 mesi fa, allorquando un Mercedes ha toccato il cordolo della rotonda ed è sbandato sradicando i 20 metri di guardrail che hanno il compito di proteggere la fermata dei mezzi pubblici. Un altro grande pericolo è costituito dal passaggio pedonale tra la rotonda e l’inizio del ponte del Galeazzi. A causa della scarsa visibilità, lì sono avvenuti anche degli incidenti mortali. Tutte le informazioni che stiamo riportando sono scritte nero su bianco su un documento che Maurizio La Loggia ha consegnato al Consiglio di Zona 9 mesi fa ed al quale non è stata data nessuna risposta.
Eppure, denuncia La Loggia, della situazione il Comune di Milano è assolutamente al corrente dato che spesso ci passano personalmente i vigili, l’Assessore Granelli, residente nella zona, e la Presidente di Zona 9 Uguccioni. Qui non si tratta di richiedere la semplice, seppur importante, manutenzione stradale, ma di porre fine ad un pericolo costante al quale sono sottoposti automobilisti e pedoni. Ed è per questo, per attirare ancora di più l’attenzione su questo problema, che ieri La Loggia ed i suoi hanno esposto uno striscione nei pressi del guardrail rovesciato con la scritta “C.d.Z. 9 Pres. VERGOGNA”.
Anacleto Camarda
I soldi di 7 famiglie in un cassetto
A Bruzzano esiste un condominio solidale: ci vivono sette famiglie che condividono tutti i loro introiti economici. Ognuno mette quello che ha in un cassetto e da li prende anche quello che gli serve. Quello che resta, e avanza sempre qualcosa, ci tiene a sottolineare Laura, la mamma della foto, lo si usa per i lavori dell'edificio.

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Pisapia dimentica le periferie: a Bruzzano niente manifesti elettorali
Milano 22 Maggio – Tutti ricordiamo che una delle più importanti promesse di Pisapia in campagna elettorale è stata che si sarebbe preso cura delle periferie. Promessa assolutamente disattesa. Diversi quartieri periferici vivono situazioni di degrado mai raggiunte fin’ora in termini di sporcizia e di mancata manutenzione delle infrastrutture, a partire dalle strade. Per non parlare dell’assenza totale di sicurezza. La nostra redazione ha ricevuto una denuncia che la dice lunga su questa situazione. Nel quartiere di Bruzzano il Comune non ha provveduto nemmeno a farsi carico di rendere disponibili degli appositi spazi per l’affissione dei manifesti elettorali. A quanto pare, però, potrebbero esserci delle motivazioni politiche dietro questo apparentemente casuale problema organizzativo. Questo è quello che sottolinea l’attivista di Forza Italia Maurizio La Loggia: “Il Consiglio di Zona 9 non ha posto rimedio a questo problema di facile soluzione. E’ mancata la volontà politica di farlo e noi sospettiamo che la maggioranza di centrosinistra non gradisse avere manifesti elettorali nel quartiere perché, grazie al lavoro che tanti volontari stanno svolgendo a Bruzzano, Forza Italia dovrebbe conseguire un vero e proprio successo alle prossime elezioni Europee. Fatto sta che questa mancanza va a nocumento del diritto dei cittadini di Bruzzano di essere informati. Un sopruso nei confronti dei residenti a Bruzzano che personalmente non riesco a buttare giù e che la dice lunga sul senso di democrazia e di libertà che anima la sinistra milanese.” Bruzzano, come tante altri quartieri di Milano, non merita questo trattamento. Pisapia smetta i panni di Presidente di Zona 1 e faccia davvero il Sindaco di tutta la città.
Anacleto Camarda
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Raccolta firme per dire no alla chiusura del passaggio a livello di Bruzzano
Milano 21 Marzo – Con l’apertura della nuova stazione di Bruzzano, quartiere alla periferia nord di Milano, il passaggio a livello di via Oroboni dovrà essere chiuso, come affermato più volte dall’attuale amministrazione. Ciò però avverrà senza che sia stata realizzata alcuna struttura per il superamento pedonale o veicolare. Da questa amministrazione abbiamo sentito parlare di molte ipotesi, mai nessuna però realizzata in uno straccio di progetto da discutere coi cittadini e nel Consiglio di Zona. Solo ipotesi, aria fritta, e con l’apertura della stazione di Bruzzano prevista per giugno prossimo il quartiere di circa 5.000 abitanti che rimarrà a ovest della ferrovia rimarrà completamente isolato, senza alcun tipo di servizio e senza alcun negozio, rimanendo tutti dall’altra parte di Bruzzano. Si creerebbe un vero e proprio ghetto, con 5.000 persone costrette a prendere la macchina per andare anche solo a prendere il pane. Questo per chi ha la macchina, per anziani e disabili diventerebbe completamente impossibile raggiungere negozi, supermercati o farmacie. L’attuale Giunta in tre anni non è riuscita a produrre neanche uno straccio di progetto fattibile per il superamento della ferrovia, e ora un intero quartiere rischia di rimanere isolato dal resto della città. Per contrastare quello che sarebbe un vero e proprio disastro per migliaia di cittadini il coordinamento cittadino di Forza Italia a Milano ha organizzato una capillare raccolta firme in tutto il quartiere. Uno degli organizzatori della raccolta è Gabriele Legramandi, giovane consigliere di Zona 9 per Forza Italia: “Quello che chiediamo – spiega Legramandi – è che il passaggio a livello non venga chiuso fino alla realizzazione di opere alternative per il superamento della ferrovia. Il Comune e il Consiglio di Zona 9 non hanno ancora nessun progetto in mano, solo ipotesi, senza neanche un punto su cui discutere, per questo ci vorranno parecchi anni prima che i cittadini di Bruzzano possano vedere un sottopasso o un sovrappasso. L’unica certezza al momento è che il passaggio a livello di via Oroboni verrà chiuso”. “Chiediamo inoltre – continua il consigliere – che l’amministrazione intraprenda un serio processo partecipativo che ascolti le esigenze dei cittadini residenti nel quartiere, e insieme a loro e al Consiglio di Zona 9 prenda la decisione migliore per Bruzzano”. Così Gabriele Legramandi, consigliere di Forza Italia in Zona 9. Ci auguriamo che questa battaglia non venga accolta con la consueta sordità interessata da parte delle istituzioni milanesi. Non creiamo l’ennesimo ghetto in periferia, la maggioranza di centrosinistra porti a compimento le promesse che aveva fatto in campagna elettorale.
Nene
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Per Pisapia è l’ora di dividere Bruzzano a metà
Milano 27 Febbraio – Nonostante il quartiere di Bruzzano sia stato uno dei più generosi alle elezioni comunali nei confronti della maggioranza di centrosinistra, dandole ben 2500 voti e nonostante sia rappresentato in Giunta da un assessore, le istanze e le esigenze dei questo quartiere sono completamente ignorate dall’Amministrazione Comunale.
La chiusura del passaggio a livello di Via Oroboni è un grave disagio per tutti noi. Mi preme, inoltre, sottolineare come la Presidente di Zona 9 sia stata fortemente incoerente perché negli anni passati si era spesa con dichiarazioni di contrarietà a questa decisione. Inoltre, ella aveva giurato e spergiurato che il passaggio a livello sarebbe stato chiuso solo e soltanto dopo che si fossero costruiti il passaggio ciclopedonale e autoveicolare. Ora a pochi mesi dall’apertura della nuova fermata di Bruzzano la Presidente non ha ritenuto di dover rilasciare alcun commento. Nel 2009 evidentemente protestava perché non si sarebbe mai immaginata che si sarebbe avuta a Milano una Giunta di sinistra. Bruzzano ha pagato il fatto di essere parte del Comune di Milano. Nel 2009, infatti, le Amministrazioni Comunali di Cormano e Cusano Milanino hanno usufruito dei finanziamenti necessari per anticipare i tempi e costruire i sottopassi, cosicché al momento della chiusura dei passaggi a livello, i cittadini non hanno subito disagi alla viabilità. Ho chiesto ai Consiglieri Comunali di Forza Italia Fabrizio De Pasquale e Giulio Gallera di fare un’interpellanza al Sindaco Pisapia su tale tema e ho trovato la massima disponibilità da parte di entrambi. Abbiamo chiesto a Pisapia e alla sua Giunta quali sono le soluzioni che hanno in mente per permettere ai cittadini di passare da est a ovest e da ovest a est di Bruzzano dopo la chiusura del passaggio a livello. Ci siamo sentiti rispondere dall’Assessore Maran che non è prevista nessuna infrastruttura che agevoli quest’operazione. Non possiamo tollerare una tale situazione. Ed è per questo che ho deciso di promuovere una raccolta firme nel quartiere. Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi al numero 328/6859190.
Maurizio La Loggia (attivista di Forza Italia)