Ieri sera stavo tornando da una passeggiata in mezzo al parco. Avevo trovato un posto in mezzo al fiume, una grande pietra bianca. mi ci ero seduto sopra a meditare per un’ora, con la luce del tramonto che si rifletteva sull’ acqua. Mentre tornavo a casa, mi ferma un gruppo di ragazzi Slovacchi che vuole fare due chiacchiere. Mi fermo a parlare con loro, sono simpatici. Ad un certo punto viene fatta la fatidica domanda “ Andiamo a farci una birra?”. Sono in 5 e non capiscono bene l’inglese, quindi ogni giustificazione che potresti addurre potrebbe offenderli. Rispondo di si. Iniziamo a girare per la cittĂ , loro me la raccontano, salutano in giro. Dicono le stesse cose che diciamo noi nel nostro paesino di Recanati, che ci sono i fascisti, che ci sono persone con la mentalitĂ da paese piccolo, che ci sono persone tossiche da evitare.Â
Arriviamo al posto, ci sono giĂ stato. Il barista serve i clienti alla velocitĂ della luce, anche se il locale è piccolo e quasi sempre mezzo vuoto. Iniziamo con un giro di BoroviÄŤka a shottino. Sulla strada per arrivare al posto la gente si era fermata a mangiare. Ora capisco il perchĂ©, ma è troppo tardi. Facciamo il primo giro, poi iniziano a dire che devo provare la birra locale, e infine l’assenzio locale ( una robba orrenda, che sembra dentifricio e alcol). Mi pagano tutto. C’è uno lì che si sta per sposare, allora gli facciamo “ Sorry, sorry, sorry “ in coro. Poi vabbhè cori in giro per la cittĂ de notte. Quando giri ti tocca, e ogni tanto capitano queste cose per spezzare la routine e la solitudine, che alla fine queste cose sono belle quando le fai perchĂ© sono uniche nella vita. Eppure una vita fatta di queste serate, di queste che cosa resta. voglio dire vedere una persona o una donna per una notte, non significa nĂ© amare, nĂ© essere amici.Â
A mezzanotte comunico alla compagnia che sono sfatto e mi riaccompagnano a casa, tipo squadrone aereo. Entro dentro casa, la Borovicka ha fatto effetto ora. Provo a mangiare e vomito tutto. Penso di dover passare tutta la notte al cesso. Poi collasso a letto. Mangio una pizza e mi metto a scrivere su Tumblr, mentre sento il mio corpo che scotta per tutta la roba che ho buttato giĂą l’altra sera. BuongiornoÂ