Il segreto del cuoco lebbroso
Aspetto che si formi la crosticina...
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Il segreto del cuoco lebbroso
Aspetto che si formi la crosticina...

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Sai cos'è un sovrappensiero?
È un pensiero che nasce spontaneo e come un velo leggero si posa sulle cose e le rende un po’ meno nitide.
Non ti impedisce di pensare ad altro, ma sfuma i contorni di ogni altro pensiero.
Non è prepotente ma è pervasivo, non è ossessivo ma è persistente.
Attecchisce come un dolce sottofondo al quale il tuo udito pian piano si abitua, così tanto che quasi te ne scordi, ma poi all'improvviso - per inspiegabili motivi - alza il volume e allora non puoi più far finta che non ci sia.
Perché il tuo sovrappensiero - se è un vero sovrappensiero - se ne sta sempre lì, assopito, in un angolino della mente, pronto ad infiltrarsi ovunque senza preavviso.
S'infila nei tuoi ragionamenti, nei discorsi degli altri, nelle canzoni, negli oggetti, nelle scene dei film, nei paesaggi, nelle allusioni.
E magari ti distrae a volte, altre volte ti confonde e un po’ ti (dis)turba, ti fa sbagliare strada, ti fa rileggere la frase, ti fa ripetere la domanda perché non hai ascoltato la risposta, ti mette una strana malinconia addosso oppure ti fa sorridere senza motivo.
Un sovrappensiero non è qualcosa a cui pensi, è qualcosa che ti torna in mente mentre pensi ad altro. Con un pretesto qualsiasi, che apparentemente non c'entra nulla, ecco che ritorna.
Come un ritornello che non ti levi dalla testa per tutto il giorno e, mentre ragioni su tutt'altro, ecco che inizi a canticchiarlo di nuovo senza nemmeno rendertene conto.
Tu sei così, il mio sovrappensiero più dolce e fastidioso.
Io non ti penso, lo giuro.
Io non ti penso, ma dappertutto c'è sempre qualcosa che - chissà perché - ti riporta alla mia mente.
Io non ti penso. Io ti “sovrappenso”.
(Nicole)
"Paino piano impari a non restarci piú male, a lasciarti scivolare addosso tristezze e delusioni come fossero piume. Piano piano le cicatrice smettono di pulsare, restano sempre, ma piú fredde. Piano piano, certe cose non ti toccano neanche piú. Ci passi sopra. Quello che prima ti avrebbe fatto male, ti avrebbe fatto versare più di qualche lacrima improvvisamente sembra privo di senso. Piano piano diventi piú fredda, piú distante, piú apatica. Piano piano ti abitui."
@lostinlonelinessalone (27/10/2019, 21:03)
I nostri rapporti non si erano mai chiariti fino alla verità, erano sempre andati avanti a forza di allusioni.
Alberto Moravia, Il disprezzo

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Non confondete le allusioni con le illusioni, potrebbe andarvi di traverso il nocciolo della questione...
Finti visi tra attori non in crisi Perché il mercato del fingere non vivrà mai la crisi La loro mente non è impostata per far vivere un sorriso È stare a guardarti mentre altri ti hanno ucciso Ci do tutta l'anima in quello che faccio Ma qua dentro è come stare all'inferno E non sai come tornare in alto Non volo alto ma insultano il volo Credendosi loro stessi quelli che in realtà sanno Ma vanno a fanculo prima o poi La verità uccise Socrate Ma la falsità uccide voi Ho pensieri contorti Perché se ci pensi siamo morti E viviamo solo per un mucchio di soldi Che ti fottono gli avvoltoi Ma cosa vuoi, alla fine ce lo siamo scelti noi umani Mani che si fottono nelle tasche di altri umani E dimmi se cadi che tanto ti aiuteranno in pochi Siamo tutti gatti randagi che non prenderanno mai i topi.
@siamoquelvuotoquandosivavia
RETICENZE
M’infilo carponi nel drappeggio della tua conoscenza esfoliando ogni piccolo inserto che faccia scalpore nelle geometrie dei tuoi pensieri Sono le reticenze a idealizzare le cronache che si tingono di rosso lasciando trapelare allusioni di convenienza E in quel tuo silenzio ambiguo ti volgo le spalle in attesa d’una carezza di luce che faccia rumore nelle bocche di…
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