Io,
quando me lo chiedono,
dico sempre così:
“amica“ è un parolone,
è amica chi non ti lascia scappare da te stessa,
cioè chi ti costringe ad affrontare quello che ti fa male
perché vuole vederti crescere,
perché vuole vederti migliorare.
È amica chi corre da te quando chiami
anche solo se hai bisogno di parlare
e chi ti sa ascoltare come non sa fare nessuno,
più che altri perché soprattutto
le interessano incredibilmente i tuoi pensieri.
È amica chi coi tuoi difetti ci stringe
i nodi forti che vi legano e che non sai
spezzare in nessun modo,
chi quando va via sta già pensando di tornare,
chi quando torna ti guarda e capisce che è sempre tutto uguale:
insomma, chi nella tua vita avrà sempre un posto d’onore
e resterà sempre l’unica certezza possibile.
“Amica“ è un parolone di cui la gente
non fa che abusare,
ma un’amica è chi ti sostiene anche quando sbagli,
è chi non ti crede se menti ed è chi sa i tuoi pensieri
quasi anche prima che li pensi,
è chi a vederti soffrire sul serio si prenderebbe tutto il tuo dolore
perché non li regge, i tuoi occhi gonfi e stanchi,
e li vuole vedere brillare,
è chi ha sempre la soluzione, alla fine,
e chissà come ti fa stare meglio di prima
solo standoti vicina,
solo per magia,
è amica chi si sforza di capirti
e se proprio non ce la fa
si astiene dal giudicare.