Questa è l'immagine che ho di te nelle mie perverse vie dei quartieri spagnoli della mia mente.
seen from United States

seen from Netherlands
seen from Germany
seen from United Kingdom
seen from France
seen from China
seen from United States
seen from Yemen

seen from Romania

seen from Sweden

seen from Canada

seen from United States
seen from Romania

seen from United States
seen from Germany

seen from Italy

seen from Canada

seen from Spain
seen from Argentina
seen from Sweden
Questa è l'immagine che ho di te nelle mie perverse vie dei quartieri spagnoli della mia mente.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
«Psiche, senza accorgersene, s’innamorò di Amore e subito arse di desiderio per lui e gli si abbandonò sopra e con labbra schiuse per il piacere, di furia, temendo che si destasse, cominciò a baciarlo tutto, con baci lunghi e lascivi. Ma mentre l’anima sua s’abbandonava a quel piacere, la lucerna maligna e invidiosa, quasi volesse toccare e baciare anch’essa quel corpo così bello, lasciò cadere dall’orlo del lucignolo sulla spalla destra del dio una goccia d’olio ardente.»
Ma quanto è attuale? Finalmente vediamo una donna che abbraccia, bacia, che desidera un uomo! Trovo che questa favola, oltre ad essere molto bella, apra gli occhi su un passato troppo spesso dimenticato, ignorato, sottovalutato e, a maggior ragione, lo consiglio davvero a tutti!
Antonio Corradini - Adone, 1723
Adone Miyato
Gaetano Salomone, Fontana di Venere e Adone (1784-89), Parco Reale, Caserta.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Non si vedeva nemmeno più in cielo. Al cielo preferiva Adone.
- Ovidio
15 ottobre 2017
Quindi… eccomi qui. Nuova domenica, nuovo blog. Avrei voluto scrivere un po’ più spesso ma ho come l’impressione che durante la settimana il tempo scorra troppo velocemente. L’unico momento in cui riesco a pensare a cosa sta succedendo nella mia vita è la domenica pomeriggio, che a quanto pare diventerà il mio appuntamento fisso… quando non sarò troppo impegnato a ripigliarmi dal coma. Metto le mani avanti, visto che da come si prospetta il prossimo fine settimana non mi sento proprio di escludere che il mio coinquilino Asmatico collassi e io insieme a lui mentre cerco di farlo rinvenire. A dire il vero sono già abbastanza sorpreso del fatto che abbia mezzo accettato l’invito. Comunque non mi aspetto niente ma sono già deluso, sono quasi sicuro che finirà per darmi la sola.
Ma forse è meglio se parto dal principio. Mercoledì scorso ho partecipato alla riunione della Rete degli Studenti della città. Semplice curiosità, ho notato un avviso sulla bacheca della facoltà e mi sono lasciato trascinare. Non dalla massa, no: i miei compagni di corso hanno bellamente ignorato l’avviso, nonostante l’incontro si tenesse nello stesso posto dove abbiamo lezione tutti i giorni. (A parte un ragazzo di Costituzionale che mi sembra di aver intravisto qualche fila più avanti, ma non ne sono sicurissimo. E in ogni caso considerando che la sua compagnia preferita è stanziata in Piazza Verdi, ho il diritto di dubitare che fosse lì per la riunione.) Dicevo, non mi sono tanto fatto guidare dalla massa, quanto dall’intuito. A volte mi capita di avere questi momenti di illuminazione in cui so qual è la direzione giusta da prendere, e raramente mi sbaglio. Quasi un sesto senso, direi, che si è stranamente amplificato da quando tutti i giorni vado all’area macchinette di Zamboni 36. È un posto che dà molto su cui riflettere.
Sta di fatto che mercoledì scorso mi sono presentato alla riunione della Rete, e anche se non ho potuto garantire sulla mia partecipazione costante mi piacerebbe davvero poter aiutare da dietro le quinte. Così avevo attaccato la pezza ad una ragazza dell’organizzazione e pensavo che la cosa sarebbe finita lì, quando mi si è avvicinato un ragazzo - una faccia totalmente nuova ma non davvero, non saprei come spiegarlo, che mi ha chiesto informazioni sulla mia nuova dieta. In breve è saltato fuori che lui probabilmente ne sa più di me di vegetarianesimo. Non che ci voglia molto, ma in ogni caso… così tra una cosa e l’altra io e questo ragazzo, che ora chiamerò l’Adone (non fraintendetemi, ma è davvero Bello), ci siamo ritrovati a prendere una birra insieme all’Irish Pub. Non so esattamente cosa ci abbia portati a legare così in fretta, ma mi ha fatto piacere conoscere qualcuno che non sia un collega di università o un coinquilino - niente contro i miei, ma è la logica alla base che cambia. E a proposito, proprio quella sera, mentre tornavo a casa dopo aver bevuto una Guinness e guardato l’Adone mangiare un’insalata di pollo (devo ammettere che un po’ mi manca anche quella), stavo passando sotto il portico di fianco ad Economia quando un volantino infilato nel portapacchi di una bici ha attirato la mia attenzione. Sarebbe stato difficile non notarlo, in effetti: un paio di chihuahua che dovevano aver visto giorni migliori, uno sfondo dai temi psichedelici e un sacco di bandierine arcobaleno. In sovraimpressione, la scritta: TRASH FOR FREE. CASSERO 21/10.
Credo di essere rimasto a fissarlo per due minuti buoni prima di riuscire a sgrovigliare la matassa. Il Cassero è un locale di Bologna - ne ho sentito parlare alcuni colleghi, a bassa voce perché credo sia sulla lista degli argomenti tabù pena l’espulsione dentro le aule di Giurisprudenza. Ma non è solo un locale: la sede lgbt della città, il Comitato Provinciale Arcigay Bologna, e tutte cose belle. Quando poi ho capito che quel TRASH FOR FREE non è lo slogan dell’associazione ma un evento preciso, e avendo infine concluso che il 21 ottobre cade di sabato, ho afferrato il volantino sperando di non aver privato il proprietario della bici di un’occasione di goliardia, e sono tornato a casa senza più pensarci più di tanto. Al massimo l’avrei appeso sopra la scrivania: le pareti della mia stanza hanno bisogno di un po’ di colore. Poi è successa una cosa strana: venerdì stavo pranzando insieme all’Asmatico, quando in tv (se così si può definire il televisore degli anni ‘70 datoci in dotazione dal proprietario) è passata Born This Way. # 10 in classifica nella hit parade del 2011. Non sono mai stato un patito del pop, ma devo ammetterlo: Lady Gaga è una gran personaggio.
“Sei anni, eh”, ho detto tanto per dire. “Fa un botto strano se pensi che è già passato mezzo decennio.”
Ma l’Asmatico non mi stava ascoltando; teneva gli occhi fissi sulla tv con un rigatone che stava per cadergli dalla forchetta. Lo volevo quasi avvertire, ma mi sembrava molto preso da Gaga che cantava qualcosa sull’amarsi così come si è, ed è stato in quel momento che mi è tornato in mente il volantino. Ci ho messo un po’ per ritrovarlo (giusto cinque o sei ore), ma alla fine mi sono fatto di nuovo guidare dall’istinto. Questo Cassero non mi sembra malaccio; magari danno anche Lady Gaga. Ed è gratis. Poi a giudicare dal livello di nevrosi negli ultimi giorni, mi sembra che l’Asmatico non aspetti altro che un invito su carta bollata a svagarsi un po’. Per quanto riguarda il Gamer, tra poco sarò io a costringerlo a svagarsi, viste lo stress che causano a me le sue sessioni di Skyrim. Ma questa è un’altra storia. Comunque, la stessa sera ho scritto sul gruppo della casa per sapere chi ci sarebbe stato per questo evento. L’Asmatico ha detto un mezzo sì, il Gamer… francamente sto ancora cercando di decifrare la sua risposta. Immagino che non lo saprò fino a sabato prossimo.
Ultimo atto di questa strana settimana: ieri pomeriggio mi ha scritto l’Adone per passarmi le ricette di alcuni dei suoi piatti vegetariani preferiti. Io l’ho ringraziato, ma mi pareva brutto non sdebitarmi in altro modo, così l’ho invitato a casa da noi mercoledì prossimo per una cena a tema. Lui sembrava contentissimo, così tanto che mi è sembrato giusto fargli notare che è lui che fa un favore a noi, che a malapena sappiamo scaldarci una spinacina. (Il Gamer l’altro giorno ha bruciato il fondo del pentolino perché si era dimenticato di versarci dentro il latte.)
E quindi da una semplice riunione alla Rete degli Studenti ho ottenuto una nuova conoscenza, una serata (gratis) in discoteca e pure una cena vegetariana, e chissà che per una volta non riesca a consumare un pasto come Dio comanda. Allora il tuo intuito non è del tutto andato, Miché. Allora forse la pausa nell’area macchinette in Zamboni 36 funziona sul serio.
È ancora tutto da vedere.
Al prossimo aggiornamento,
Michele.
BIG OOF
I haven’t given Adone a new faceup since I got him in... 2015?? Those poor old eyelashes... damaged from so many train rides shoved into a suitcase no doubt 😭
I love how he turned out!! Now I actually feel like I’m bonding to him again!!