Una situazione molto spiacevole
La scorsa settimana mi sono imbattuto in un fatto per niente inatteso, anzi, ammetto molto prevedibile, se si segue un po’ di cronaca e si conoscono le basi delle dinamiche sociali adolescenziali: una compagna di classe di mia figlia grande (ultimo anno del liceo) ha preso delle foto dal tumblr di un’altra ragazza e dopo averle corredate di insulti pesanti, anche a sfondo sessuale, le ha inviate a parecchie persone tramite whatsapp.
Caso vuole che la vittima si trovi a non essere ancora nella maggiore età, per quanto di pochi mesi (la cosa a me non interessa particolarmente, alla persona con cui ho parlato in questura un po’ di più) e quindi domani, come rappresentante di classe, ho un appuntamento con il preside per denunciare la cosa.
Sabato ho evitato di fare i nomi delle dirette interessate con il vice ispettore, il quale non ha nemmeno insistito troppo poiché non ero un parente, ma la segnalazione è partita comunque, quindi domani o dopodomani per una questione di correttezza dovrò perlomeno avvertire il dirigente scolastico, conoscendo il quale avrò molta difficoltà a tenere anonimi i nomi.
Non è stato un dilemma etico da poco, non tanto per la minore età della vittima e i diciott’anni invece della tizia ma perché le foto prese e mandate in giro ritraevano la ragazza insieme al suo moroso in contesti molto innocenti ma senza dubbio ‘sensuali’ ma che estrapolate dal contesto e corredate di commenti denigratori l’hanno fatto senza dubbio apparire molto molto male.
Perché vi sto facendo questo pippotto su un banale fatto di ‘cronaca’ come se ne sentono decine ogni giorno e tutto sommato non così importante?
Ma io non sto parlando con voi.
Io sto parlando con la persona che ha mandato in giro le foto e che so per certo che da sabato pomeriggio sta tenendo 35 schede aperte su tutti i dispositivi digitali che tiene in casa (gli unici amici che ha) per tenere monitorato questo tumblr, la mio profilo facebook, quelli di mia figlia e di tutti i suoi amici per vedere se è proprio vero la tempesta di merda che è solita scatenare addosso agli altri questa volta la travolgerà.
Perché, vedi F., io ho telefonato a quel povero uomo di tuo padre, le cui uniche parole costernate sono state ‘Io guido un camion dalla mattina alla sera e non riesco a parlare con lei per sapere cosa fa’ e ho provato rabbia mista a compatimento: tu, una persona che si considera adulta e che è considerata adulta dalla società, vivi una vita sulle spalle dei tuoi genitori che lavorano di notte e corrono a casa per prepararti la colazione e ascoltare le tue farneticazioni da prima donna isterica e complessata.
Sei adulta, perlomeno a rigor di legge, quindi ti parlerò come a un’adulta, e il fatto che tu segua il corso di cinema mi permette di condensare in un’unica frase quello che io penso di te:
Sei la canticchiante e danzante merda del mondo.
Una persona insignificante e deliberatamente cattiva (ora posso dirlo) che non ha nessuno accanto e che gioisce nel distruggere la serenità di una sua compagna di classe. Una persona così brutta dentro da non avere nessun amico ma solo conoscenti di cui non si rende conto di essere a sua volta oggetto di scherno e di derisione.
Sai che non sei così importante?
Anzi sei compatita in tutta la scuola e se solo mi fosse stato possibile darti una mano quando ancora si poteva fare qualcosa, sarei stato il primo a starti vicino (mia figlia ha pagato caro l’aver provato ad aiutarti) ma oramai è troppo tardi e mancano solo sei mesi all’esame di maturità, dopo il quale ti ritroverai in un mondo di desolazione e di solitudine, dove il tuo sogno di diventare ‘avvocato’ solo perché sei una polemica rompicoglioni si schianterà contro la realtà della tua insignificanza.
Visto che non hai la maturità di chiedere scusa alla persona così vigliaccamente da te denigrata, la lezione che imparerai nelle prossime settimane sarà quella che imparano tutti gli adulti che non hanno genitori che riparano i danni dei propri figli (e questa volta non succederà, credimi): ogni azione ha delle conseguenze e tu scoprirai la convenienza di tenere la testa china sui libri e ad alzarla solo per guardare la lavagna, altrimenti, e questa non è una minaccia ma una promessa, farò quanto in mio potere perché a giugno esaminino la tua maturità reale. Se sarai ammessa.