Sei una poesia.
Mi piace scrivere di te, voglio dedicarti questi miei pensieri, farti sapere che sono qui. Mi giri per la testa da tanto tempo ma solo ora riesco a dimostrartelo. Molte volte mi chiedi a cosa penso, ora, vedendoti dormire penso che vorrei prendermi cura di te, delle tue ferite, andare oltre ad ogni pregiudizio che ti circonda. Sai, penso di non essere mai stato pronto a questo momento, solo preparato nella mia testa.
Premetto che a volte saprò essere un vero casino, ma tu abbi pazienza con me, ne varrà la pena. Ne varrò la pena. So bene che è folle odiare le rose solo perchÊ una ti ha punto, tu sei diversa. Lo so. Dal primo momento che ti ho vista.
Intuisco che ci sono parti di te che non ti piacciono, forse non ti è mai piaciuta la tua voce nei tuoi audio e magari sei di poche parole ma io ti ascolterei parlare per ore ed ore, mentre, con sguardo misterioso ed affascinato, "ti guarderei come si guarda il tramonto". Sai, la tua voce in mezzo alle urla che ho per la testa mi tranquillizza. So che ti stringi ancora nei tuoi jeans e che non ti piacciono le tue gambe ma parliamo di te, te mi piaci in ogni tua forma (comunque io adoro quelle gambe moleste). A volte penso che sei strana ma nella tua stranezza sei sempre stata diversa e unica. Non pensare mai che questo sia un insulto, anzi, mi ricorda ogni volta quanto tu sia vicina all'arte. Decidendo di smettere di fumare la sigaretta ti sto anche sostituendo ad essa, stai diventando letteralmente tu il mio vizio e questo che scrivo ne è la prova. Ho molta fede, nonostante io non veda la scalinata che mi porta da te, voglio iniziare salendo il primo gradino, sapendo che tu sarai lÏ.
Una volta mi desti del bambino, ho imparato nel tempo che il segreto per essere felici è trovare la persona con la quale ti senti un bambino e ti riporti a quei momenti, tu pensa, io non ho tanti bei ricordi legati all'infanzia.
A volte rido da solo per il fatto che ti immagino nella mia testa perchĂŠ non posso vederti e devo figurare le tue smorfie della tua bocca quando ti prendo in giro. Sei tu. Quando si tratta di te, io non so che mi succede, sono felice.
Mi piacerebbe sapere che tu esca a bere una birra con gli amici. Vorrei che, appena sveglia, parli con me di tutto quello che ti passa per la testa ma che ti senta libera di fare dei piani diversi per il resto della giornata. Farei altrettanto. Vorrei che mi raccontassi delle tue serate con gli amici. Che tu mi dica di quel ragazzo al bar che non smetteva di guardarti. Vorrei che mi scrivessi quando sei ubriaca per dirmi cose senza senso, solo per assicurarti che anche io ti sto pensando. Vorrei mangiare ancora con te, sei cosÏ graziosa in ciò che fai, ricordo come scartavi la stagnola al kebab. Voglio sentirmi libero di parlarti di me e che tu faccia lo stesso parlandomi di te, vorrei sentire tante storie riguardanti te. Voglio immaginare l'appartamento dei nostri sogni, pur sapendo che forse non andremo mai a vivere insieme. Vorrei che tu abbia la tua vita, che decida su due piedi di partire per un viaggio. Che mi lasci qui, solo ed annoiato, ad aspettare che appaia un tuo "ciao" su WhatsApp. Voglio fare dei piani, anche se non sappiamo se li realizzeremo oppure no. Voglio essere la persona con la quale ami uscire e divertirti.
[lettera a lei]
















