Pensiero 2.
Per quanto riguarda le amicizie, ho sempre tentato di tenermi strette le persone che non hanno peli sulla lingua e mi dicono sempre, in qualsiasi circostanza, il loro punto di vista anche se a volte può essere decisamente contrastante con il mio modo d'agire e di pensare. Non riesco a relazionarmi con persone che fingono di essere qualcosa che non sono solo ed unicamente per non essere tagliate fuori e per non essere la voce fuori dal coro. Ho per lo più amicizie maschili proprio perché è raro che mi dicano qualcosa solo per accontentarmi o per non inveirmi contro cosa che, invece, ho vissuto e riscontrato spesso con alcune amicizie femminili. Mi è capitato che durante svariate discussioni, queste "amiche" che ormai sono tutte parte integrante del mio dimenticatoio personale, facessero ragionamenti identici ai miei e non perché effettivamente la pensassero in quel modo ma perché non volevano apparire ai miei occhi come delle persone "strane" a loro dire (che poi cosa è realmente strano, chi lo stabilisce? Ma questo è un altro discorso che forse un giorno affronterò). E voi, pure di non apparire "strane", sostenete idee che non vi appartengono affatto? Che senso ha? Perché attuare tutto questo marchingegno quando basterebbe dire: "Io non la penso del tutto così/non la penso per nulla come te“. A volte non capisco perché si cerca di essere a tutti i costi qualcuno che non si è solo per piacere, per sentirsi apprezzati riguardo a pensieri che sono totalmente fittizi. Chiariamo, con questo non sto assolutamente dicendo che tutti gli uomini dicono sempre ciò che pensano e la verità assoluta mentre le donne sono tutte menzognere e ipocrite... Solo che determinate donne tendono spesso a voler essere apprezzate a tutti i costi, arrivando addirittura a fingere tralasciando così di dire ciò che realmente vorrebbero dire e di agire come realmente avrebbero intenzione di agire.
















