The stupid neither forgive nor forget; the naive forgive and forget; the wise forgive but do not forget.
Thomas Szasz - The Second Sin (1973), p. 51
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Quando i membri di Frontiere della Scienza discutevano di fisica usavano spesso un acronimo: TC. Non intendevano “temperatura critica”, bensì le due parole “tiratore” e “contadino”. Si trattava di un riferimento a due ipotesi, entrambe riguardanti la natura fondamentale delle leggi dell’universo. Secondo l’ipotesi del tiratore, un bravo cecchino spara a un bersaglio, creando un foro ogni dieci centimetri. Ora, si immagini che la superficie del bersaglio sia abitata da creature intelligenti e bidimensionali. I loro scienziati, in seguito all’osservazione dell’universo, scoprono una grande legge: nel cosmo esiste un foro ogni dieci centimetri. In questo modo scambiano il capriccio temporaneo del cecchino per una legge che governa tutte le cose. L’ipotesi del contadino, invece, ha il sapore di una storia dell’orrore. In un allevamento di tacchini, ogni mattina il contadino si reca a dar da mangiare agli animali. Un tacchino scienziato, avendo osservato questo schema che si ripete senza variazioni per quasi un anno, giunge alla seguente scoperta: ogni giorno, alle undici, arriva il cibo. La mattina del giorno del Ringraziamento, lo scienziato annuncia la sua scoperta agli altri tacchini, ma quel giorno, alle undici, non arriva il cibo, bensì il contadino, che uccide tutti i pennuti. Wang sentì la terra venire meno sotto i suoi piedi, come se fosse sabbia.
- Cixin Liu, Il problema dei tre corpi (2008)
Per un pezzo Rostov rimase lì su due piedi a quella cantonata, guardando di lontano ai banchettanti. Nella sua mente s’andava svolgendo un tormentoso lavorio, che non riusciva in alcun modo a condurre a termine. Nell’intimo gli sorgevano dubbi tremendi. Ora gli sovveniva Denisov, con quella espressione tanto mutata da un tempo, con quella sua sottomissione, e tutto quell’ospedale pieno di braccia e gambe mutilate, di sudiciume, di malattie. Aveva tanto viva l’impressione di sentire, in questo momento, quel tanfo d’ospedale, quel tanfo di carne morta, da girarsi a guardare intorno a sé, per vedere di dove potesse venire questo tanfo. Ora gli sovveniva, così pieno di sussiego, Bonaparte con la sua piccola mano bianca, il quale adesso era un imperatore, ed era amato e stimato dall’imperatore Alessandro. A che scopo, dunque, tutte quelle braccia e gambe mutilate, tutti quegli uomini uccisi?
- Lev Nikolaevic Tolstoj, Guerra e pace (1869)
La Guerra degli Ottant’anni è finita. Si è conclusa con un trattato di eterna amicizia firmato a Latex la mattina del ventinovesimo giorno del quinto mese. Secondo le condizioni del trattato, tutti i popoli del mondo accettano di sottoporsi al controllo da parte della Corte Mondiale. La corte, informata da accertamenti effettuati in continuazione dall’Istituto Internazionale delle Scienze, avrà autorità assoluta sulla conversione della sostanza di base in plastoscene, in modo che divengano impossibili ulteriori dispute fra regioni e continenti. Ai miei illustri colleghi e a me è stato assegnato il compito di compilare una storia delle cause che sono alla base di questa prolungata sollevazione e del suo svolgimento. I posteri potranno giudicare se siamo riusciti nell’intento. In una situazione tanto complessa, infatti, come è possibile affermare con assoluta certezza quali furono le cause fondamentali? Sebbene sia conosciuta come la Guerra degli Ottant’anni sarebbe più esatto parlare di “Ottant’anni di guerra”, perché tale periodo è stato caratterizzato da una continua successione di guerre… di conflitti originatisi spontaneamente e per cause diverse in varie parti del mondo. La causa principale, naturalmente, è rappresentata dalle dispute fra i distretti confinanti per il diritto di estendere le cave di conversione al di là di certi limiti. E non possiamo dimenticare che la situazione precipitò quando ci si rese conto che gli impianti dell’Antartide per la conversione dell’acqua marina ne aspiravano tali quantità da abbassare il livello degli oceani… come i Grandi Laghi, esistenti un tempo nel continente nordamericano, furono prosciugati secoli fa. Dispute, alleanze e controallenze, regioni schierate l’una contro l’altra e infine ordigni bellici che causavano distruzioni spaventose: il mondo ha subito un bagno di sangue senza precedenti! D’ora innanzi lo scopo fondamentale sarà quello di spogliare la superficie della Terra in modo regolare, affinché diventi pianeggiante e levigata, e non accidentata e dissestata e ricoperta di cave abbandonate, come la si può vedere ora dall’alto. Per impedire un abbassamento troppo rapido del livello del mare, si è stabilito che l’Antartide e altre regioni cui spetta una disponibilità limitata della superficie terrestre verranno rifornite di concentrato dalle regioni più favorite. Con questo trattato, firmato con fervente buona volontà dai rappresentanti della popolazione mondiale, stanca di guerra, è forse assurdo affermare che si è garantita la pace permanente? Il vostro storico ritiene che non sia così
Willard E. Hawkins - La sfera che rimpiccioliva (1940)
Nel corso di quasi tutta la storia nessuno ha mai lavorato a questo problema. Agli esseri umani è stato permesso di crogiolarsi nel gioco delizioso dell’io-sono-migliore-di-te, e adesso rimettere ordine in questo pasticcio non è facile. Se per mille anni lasciamo che le cose seguano indisturbate una loro piega continuando a peggiorare, poi non possiamo lamentarci se ci vorranno, mettiamo, cento anni per produrre un miglioramento.
Isaac Asimov – Fondazione Anno Zero (1993)

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La ragione per cui è tanto facile suscitare avversione per i «parassiti dei sussidi» sta nel fatto che, nella fantasia dei reazionari, queste persone sono riuscite a sfuggire alla sofferenza cui chi di noi ha un lavoro è invece costretto a sottomettersi. È una fantasia rivelatrice: l’odio nei confronti di chi richiede un sussidio rivela in realtà quanto la gente odi il proprio lavoro. Gli altri devono soffrire come soffro io: è lo slogan della solidarietà negativa, incapace di immaginare una via d’uscita all’immiserimento del lavoro.
Mark Fisher - Il nostro desiderio è senza nome - Scritti politici. k-punk/1 (2020)
Articolo originale (22 giugno 2013), qui; https://theoccupiedtimes.org/?p=11586
"Il mio stato d'animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista per la volontà. Penso, in ogni circostanza, alla ipotesi peggiore, per mettere in movimento tutte le riserve di volontà ed essere in grado di abbattere l'ostacolo. Non mi sono fatto mai illusioni e non ho avuto mai delusioni. Mi sono specialmente sempre armato di una pazienza illimitata, non passiva, inerte, ma animata di perseveranza" Lettera di Antonio Gramsci, in Turi, a Carlo Gramsci, del 19 dicembre 1929 — A. Gramsci, Lettere dal carcere (1965), p. 309
Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicché ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro ai quali mancano i mezzi della produzione intellettuale. Le idee dominanti non sono altro che l’espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee: sono dunque l’espressione dei rapporti che appunto fanno di una classe la classe dominante, e dunque sono le idee del suo dominio
Karl Marx, Ideologia tedesca (1846)
Adesso ci dicono che la Fiat fa una fabbrica in Russia a Togliattigrad e che dovremmo andarcene lí tutti per imparare a lavorare come si lavora nel comunismo. E che cazzo ci frega a noi se anche in Russia gli operai sono sfruttati e se li sfrutta lo Stato socialista invece del padrone capitalista. Vuol dire che quello non è comunismo ma è qualcosa che non va bene. E infatti mi sembra che si preoccupano piú della produzione e di andare sulla luna anche loro invece che del benessere della gente. Perché il benessere viene prima di tutto dal farci lavorare meno
Nanni Balestrini, Vogliamo tutto (1971)
Kurt Vonnegut - A Man Without a Country (2017)

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«The active character of love becomes evident in the fact that it always implies certain basic elements, common to all forms of love. These are care, responsibility, respect and knowledge».
I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell'erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto
Umberto Eco, Numero zero (2015)
E perché quell’umanità ammassata là sotto consentiva a se stessa di vivere in un simile affollamento? La risposta era ovvia, ma Duncan l’aveva spiegato lo stesso. L’esterno era un luogo pericoloso. I dirigenti della città lo facevano apparire ancora più pericoloso di quanto fosse in realtà. Inoltre, pochi là dentro sapevano qualcosa di un modo di vivere migliore all’esterno. La sola vita migliore che conoscevano era quella che si svolgeva lassù in cima. E l’unico modo di salire là sopra consisteva nel più assoluto e umiliante servilismo
Frank P. Herbert, Gli eretici di Dune (1984)
Soltanto i progressisti pensano davvero. Soltanto i progressisti sono intellettuali. Soltanto i progressisti capiscono i bisogni dei loro simili. Quanta cattiveria si annidava in quella parola!, pensò Odrade. Quanto ego segreto che esigeva di sentirsi superiore.
Frank P. Herbert, Gli eretici di Dune (1984)

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Il prigioniero - Anna Laura Braghetti, Paola Tavella (1998)
Conosci la storia di Eva e della mela. C’è un fatto interessante, in quella storia: Eva non fu la prima a cogliere e assaggiare la mela. Il primo fu Adamo, che imparò così a scaricare la colpa su Eva.
Frank P. Herbert, L'Imperatore-Dio di Dune (1981)