«Agrippa in fondo era un generale di Cesare, di Ottaviano Augusto. Ci ha lasciato il più bell’oblò del cielo sul cielo che esista nella storia del mondo. Questo è un oblò sul cielo. Questo cielo è probabilmente la religione istantanea, una religione senza nome, che è il cielo. Il cielo è una religione senza nome. Questo oblò degli oblò... Io sono cattolico, ma se dovessi convertirmi mi convertirei a questa religione del cielo. Alla religione dell’oblò. È meravigliosa. Devo dire che questo Pantheon mi fa girare anche la testa, un po’, perché vien voglia di girare, di girare su se stessi. È una sensazione meravigliosa. Essere come un satellite, un pianeta. Infatti ecco, vedi, sto girando su me stesso...»
Valentino Zeichen al Pantheon (da Valentino Zeichen – Passeggiate romane, regia di Filippo Carli, Fazi)











