Ormai non mi stupisco più di niente, io mi arrabbio con tutti, nella mia famiglia litigo sempre, con i miei amici ci prendiamo a male parole, con gli sconosciuti sono scorbutica, il governo ci vuole mettere in ginocchio, i parlamentari ci promettono ma non mantengono, Berlusconi vuole essere rieletto, in Libia c'è la guerra, in Germania c'è la Merkel, ci vorrà poco per far scatenare la 3°guerra Mondiale, e infine nel mondo c'è la più totale incivilità e odio. Viviamo in un mondo in cui ci si nasconde per fare l'amore, mentre il disprezzo e l'odio si diffondono alla luce del sole..Solo a pensarci mi sento male..Ma dico: come facciamo? Non riusciamo ad accorgerci che facciamo schifo? Io mi faccio schifo..sapendo che sono della stessa "razza" di certe persone. Sinceramente, faremo meglio ad accorgercene, perché non si può più andare avanti così. Dovete aprire gli occhi.
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Una legge sul conflitto di interessi, che rende Berlusconi ineleggibile, esiste già. Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli chiedono al nuovo Parlamento che venga finalmente applicata, e Berlusconi non avrà più nessuna immunità di impunità.
My dear OUAT-friends, my dear fans, I’m talking to you all!
This week there were lots of news about an ABC’s spin-off based on the Mad Hatter, but now, Sebastian Stan is busy, so the production decided to recast the role of Jefferson.
We know that the ONE AND ONLY Mad Hatter is Sebastian...
Questa è la mia fanfiction ispirata a Once Upon A Time. È solo il prologo! Spero vi piaccia!
Il mio 'sogno' è che possa ispirare Adam Horowitz ed Edward Kitsis per la presentazione di Ariel nella terza stagione...
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This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.
Prologo
Era l’alba. Una luce di un leggero arancio si diffondeva attraverso il cielo, stemperandosi nel rosa del cielo dell’aurora. Una ragazza, sulla riva del mare, guardava verso l’orizzonte, persa in quell’affascinante spettacolo della natura. Non era la prima volta che lo vedeva, eppure non riusciva a staccare gli occhi da quei colori, da quelle luci.
“Da casa mia non si vede mai, in questo modo…”, pensava. Già, casa sua. Era lontana da ciò che vedeva. Era un luogo completamente differente. Ogni volta che poteva, la giovane cercava di assaporare tutto di quella vita che era così distante da sé stessa. D’impulso si buttò verso quella luce, rapida e smaniosa di raggiungerla. Dopo qualche rapido istante si fermò, lasciando che il sole salisse nel cielo. Una leggera malinconia l’assalì. Impulsiva, infranse la superficie dell’oceano e nuotò rapida verso casa. Lei, la principessa Ariel, la figlia di Re del Mare, si sentiva spesso così. Quel mondo, il suo mondo, non le apparteneva. Era una ragazza stanca delle convenzioni del regno di suo padre. Era buono con lei, ma non poteva concederle quello che desiderava. Ogni anno, nel giorno del suo compleanno, suo padre le chiedeva cosa l’avrebbe fatta felice.
“Essere libera, padre. Non dover sottostare alle leggi del mare. Esplorare le terre lassù…”, pensava ogni volta, ma non aveva il coraggio di confessare.
«Qualsiasi cosa, padre… Un tuo regalo è speciale, non importa la sua forma…», rispondeva ogni volta. Suo padre le sorrideva, le accarezzava il viso e si allontanava. Non era colpa sua. Credeva davvero che sua figlia fosse felice.
Entrò nel palazzo, cercando di non farsi notare.
«Ariel!», la voce baritonale di suo padre riecheggiò nei corridoi del palazzo. «Ariel, piccola mia!», disse, avvicinandosi veloce. Lei sorrise e gli andò incontro lentamente.
«Cosa ci fai già in piedi? Non riuscivi a dormire?», disse, accarezzandole il viso. La ragazza si limitò a scuotere la testa.
«È un giorno speciale, oggi, vero principessa?». Il re era estremamente felice, come ogni anno quando la sua piccola compieva gli anni. E come ogni anno, il re iniziò a guardarla con occhi lucenti.
«Questo povero vecchio si commuove per ogni cosa!», disse con un gran sorriso. «Dimmi, piccola, che cosa desideri, per quest’anno? E non accetto un “qualunque cosa”, come risposta!».
Ariel abbassò lo sguardo.
«Padre, c’è una cosa sola che vorrei, e so che tu non potrai mai concedermela». Non sapeva chi avesse parlato. Quando si rese conto che era stata lei a parlare, che per una volta aveva detto ciò che pensava, Ariel cerco di abbassare ancor di più la testa. Il silenzio di suo padre sembrava durare secoli. Poi lo senti muoversi. Una mano si posò sul suo viso e lo sollevò.
«Anche tua madre aveva lo stesso desiderio. Voleva viaggiare e conoscere il mondo… Proprio come te adesso…». Sorrideva. Ci fu ancora del silenzio, eterno come qualche momento prima. Il re si allontanò, ed Ariel si rassegnò a dover restare ancora lì sotto. Stava per andar via quando la voce di suo padre risuonò ancora alle sue spalle.
«Questo era di tua madre», disse, consegnandole un piccolo specchio a mano. «Diceva che ha il potere di farti vedere ogni luogo, ogni posto in cui desideresti essere, devi solo pensarci intensamente».
Ariel abbassò nuovamente lo sguardo prendendo lo specchio tra le mani e accarezzandone le decorazioni sulla cornice.
«Grazie, padre», disse silenziosa. «È il più bel regalo che… che potevi farmi. Grazie, padre». La ragazza lo abbracciò cercando di fingere l’entusiasmo e la felicità per il dono ricevuto. Sorrise ancora al re e poi si ritirò nella sua stanza. Andò verso il suo letto e abbracciò il cuscino. Delle lacrime rigarono silenziose il suo viso.
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That's my fanfiction based on "Once Upon A Time". That's just the prologue! I have to thank my friend Alessandra! She's translating my fanfiction from Italian to English... I hope you'll like it! My dream is that this plot can inspire Adam Horowitz and Edward Kitsis for presenting Ariel in season 3!
Italian version
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.
Prologue
“From my place I never see it like this…”, she was thinking. Yes, her home. That was far away from what she was looking at in that very moment. A completely different place. Every time she could, the young girl wanted to taste everything from that life that was so distant from who she was. She felt the urge to reach for that light, and threw herself toward it driven by that craving. After a few seconds, she stopped again and waited for the sun to rise high in the sky. A mild sadness caught her. She broke the surface of the water and swam towards home. Princess Ariel, daughter of the King of the Sea, often felt like this. She didn’t really belong to that world, her world. She was tired of the constraints in her father’s realm: he was good to her, but could not give her what she really wanted. Each year, on her birthday, he would ask her what could make her happy.
“To be free, Father. To not have to abide by the laws of the sea. To explore the lands over there…”, she would think each time, but wouldn’t have the courage to say it aloud.
“Anything, Father… Every gift from you is special, no matter its shape…”, she would answer instead. And he would smile at her, caress her cheek and just go away. But it was not his fault: he really did think his daughter was happy.
She went into the palace, trying not to be noticed.
“Ariel!”. Her father’s baritone voice echoed through the hallways of the palace. “Ariel, my little child!”, called he as he quickly approached her. She smiled and slowly moved towards him.
“Why are you up so early? Could you not sleep?”, asked he, caressing her cheek. She only shook her head.
“Today’s a special day, is it not my dear princess?». The king was so very happy, as he was every year on her daughter’s birthday. And as each year, he was staring at her with shiny eyes.
“This poor old man always gets deeply moved so easily!”, he said with a big smile. “Tell me, child, what do you wish as a gift this year? And I won’t take ‘anything’ for an answer!”.
Ariel lowered her glance.
“Father, there’s only one thing I truly wish, but I know you cannot give it to me”. She didn’t know who had spoken. When she realized it had been her, that for once she had told what she was really thinking, Ariel lowered her head a little more. Her father’s silence seemed to stretch on forever. Then she heard him move. He put a hand on her face and lifted it up towards his.
“Your mother used to have this wish as well. She wanted to travel and see the world… just like you do right now…”. He was smiling. Then silence again, endless just like a few moments before. When the king went away, Ariel gave up all her hopes to leave that place. She was about to go when she heard her father’s voice once more, coming from behind her.
“This was your mother’s”, he said, giving her a little hand mirror. “She used to say that it allows to see every place, anywhere you’d wish to be. You only have to think hard about it”.
Ariel lowered her glance on the mirror and took it in her hands, running her fingers on its inlaid frame.
“Thank you, Father”, she said softly. “This is the…the best gift you could ever give me. Thank you, Father”. She hug him, pretending great enthusiasm for the present she had just received. Then she gave him one last smile and turned away to go to her room. Once inside it, she drew close to her bed and held her pillow tight into her arms. Tears came streaming silently down her face.
Uno Spin-Off per il Cappellaio Matto senza Sebastian Stan? No, grazie! [ITA]
Miei cari Oncers, miei cari fan, sto parlando a tutti voi!
Questa settimana ci sono state molte news riguardanti uno spin-off della ABC che dovrebbe avere come protagonista il Cappellaio Matto. In questo momento, però, Sebastian Stan è occupato e la produzione ha deciso di effettuare un recast per il ruolo di Jefferson.
Sappiamo che L'UNICO E SOLO Cappellaio Matto è Sebastian Stan e quindi vi chiedo di firmare la petizione, per poter scrivere a Ad&Ed che noi vogliamo SEBASTIAN.
Se al momento è occupato, lo spin-off DOVRA' partire tra qualche tempo!
Per favore, firmate e diffondete la petizione, facciamoci sentire tutti insieme!
Potete firmare qui: Sebastian Stan: The Original Mad Hatter
ABC's spin-off about the Mad Hatter WITHOUT Sebastian Stan? No, Thanks! [ENG]
My dear OUAT-friends, my dear fans, I'm talking to you all!
This week there were lots of news about an ABC's spin-off based on the Mad Hatter, but now, Sebastian Stan is busy, so the production decided to recast the role of Jefferson.
We know that the ONE AND ONLY Mad Hatter is Sebastian Stan, so join my petition to write to Ad&Ed that we want SEBASTIAN!
If he's busy now, the spin-off HAS TO START in a different moment, not right now!
Please, sign and share the petition and let our voice to be heard!
You can sign here: Sebastian Stan: The Original Mad Hatter
Recap By Jet: "L'amore Ci Rende Ciechi, Tanto Da Dimenticare Tutto E Tutti" (1x13) - Articoli #13
Jet: È proprio quello che sta succedendo al nostro eroe: Oliver Queen sta entrando (forse troppo?) nella vita dell’Incappucciato. L’eroe di questi ultimi episodi è diverso dal Vigilante che abbiamo conosciuto all’inizio della serie.
I suoi ritrovati rapporti con la famiglia, con il suo migliore amico Tommy e la sua ex-fidanzata Laurel stanno cambiando Oliver e stanno cambiando il modo di agire e di pensare della sua controparte.
La difficoltà di tenere la vita di Arrow separata da quella di Oliver sta facendo sì che quest’ultima penetri nelle vene dell’Incappucciato cambiandolo nel profondo: come abbiamo visto nello scorso episodio, Oliver ha quasi rinunciato alla sua ‘missione’, accantonando il suo alter ego in favore dei rapporti umani che egli non potrà mai avere.
Oliver/Il Vigilante e Laurel
Dopo il suo ritorno alla civiltà, abbiamo visto Oliver intraprendere la ‘carriera’ di Vigilante a Starling City. L’abbiamo visto riallacciare duramente i rapporti con Laurel e poi troncarli per il bene della sua missione: è la prima volta che Oliver privilegia il suo alter ego rinunciando alla propria felicità.
Laurel, forte del suo carattere, accetta la decisione di Oliver con rabbia, ma non gli preclude mai la sua amicizia: vediamo il loro rapporto in una continua situazione di stallo, come se i due camminassero continuamente sul filo di un rasoio. Cosa succederebbe se uno dei due si sbilanciasse di poco verso l’altro?
Laurel, intanto, intraprende uno strano rapporto con l’Incappucciato, chiedendogli aiuto quando le situazioni sembrano del tutto disperate. Ha una fiducia totale in lui, sebbene molti lo definiscano un assassino. E anche lui si fida di lei, ma come sappiamo, il Vigilante ha una marcia in più.
Vi confesso, avevo pensato che Oliver avrebbe disattivato la linea telefonica subito dopo aver contattato il detective Lance, e invece vediamo come i suoi sentimenti influiscano sul Vigilante: fa sì che Laurel possa sempre cercarlo nel bisogno, anche quando questo significa cadere in una trappola.
È solo dopo che la vita della ragazza viene messa a rischio che l’Incappucciato torna ad essere se stesso, spiegandole che, per non metterla in pericolo, devono restare separati.
Oliver/Il Vigilante e Moira
Come Thea ci ha fatto ‘gentilmente’ notare, Oliver osanna sua madre, che a detta della sorellina, non è poi così perfetta.
In questa puntata, la doppia vita di Moira viene fuori e incontra il mondo del Vigilante di Starling City. Grazie a Felicity, infatti, Oliver viene a conoscenza della lista di nomi di sua madre, identica alla sua.
Resta inerme mentre la donna getta nel camino l’agenda con i nomi e la sua espressione non è quella dell’uomo che nasconde il Vigilante, bensì del figlio rassegnato. Certo, la lista non è andata persa, ma possibile che Oliver, pardon, l’Incappucciato non abbia tradito neppure una reazione?
Alle parole di Dig, Oliver reagisce piuttosto male: la sua reazione è tipica di chi nega la realtà. Fin dal principio, il ragazzo sa che il suo socio ha ragione ma non riesce ad accettare la cosa. Anche quando ha in mano le prove deve riascoltare il nastro per quindici volte, prima di scegliere di agire. E così, ancora una volta, la bilancia tende verso il lato del Vigilante, che incontra Moira Queen dicendole di aver tradito la sua città. Cosa succederà tra i due? Non ci resta che aspettare.
Oliver e Dig
Per fortuna, al fianco del nostro eroe, c’è Diggle che, come il Grillo Parlante per Pinocchio, diventa la coscienza del Vigilante, nonché di Oliver. Il suo sguardo obiettivo, da chi vede tutto dall’esterno, è il vero punto di forza del nostro eroe.
Ollie sta ‘commettendo’ ripetutamente l’errore di sottovalutare la sua spalla: prima con Helena, poi con sua madre. Sebbene già negli episodi passati Oliver abbia sottolineato quanto sia importante la presenza della sua ‘guardia del corpo’, in questo episodio abbiamo visto una sostanziale svolta nel suo modo di fare (di Oliver e non del Vigilante). Finalmente, e forse una volta per tutte, è riuscito a delineare il confine tra lui e l’eroe, ha finalmente capito che, per quanto l’influenza degli affetti di Oliver possa essere forte, il Vigilante ha una missione che dev’essere portata avanti ad ogni costo, anche se questo significhi minacciare la propria madre.
Uno degli episodi più belli di questa fantastica serie che ci sta tenendo incollati agli schermi, e che dire, siamo ancora a metà della stagione! Quante cose devono ancora accadere! Restate con noi e diteci come la pensate nei commenti, qui sotto!
Seguitemi su Twitter: @MadJetther
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Editing di Stefano Leveni Arevalo
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Il papa si dimette. A mio parere? Un gesto grande e umile
Piantatela di puntare il dito. Quella del Papa è una decisione normalissima e che merita rispetto. Non si deve pensare a lui come un superuomo, perché è comunque un uomo, un uomo di 86 anni che ha ammesso di avere un limite, ha compreso e accettato di non avere più le forze di continuare il suo mandato, la sua missione. È un ragionamento umano, umile e soprattutto è fatto nel nome del bene della Chiesa.
Se una qualsiasi cosa può dare 100, perché bisogna a tutti i costi farla andare a 50? Il Papa ha sentito di non poter più dare il massimo, e per una cosa importante come il Pontificato, ha deciso di lasciare il posto a chi invece potrebbe dare il meglio al posto suo.
È lo stesso discorso che fa un padre che, arrivato a 86 anni, decide di lasciare l'azienda di famiglia nelle mani dei figli, per evitare che vada a rotoli. Perché dobbiamo meravigliarci? Essere Papa non vuol dire rinunciare ad essere uomo, non vuol dire essere come Superman, ma al contrario, vuol dire rimanere uomo nonostante tutti i cambiamenti.
Non state lì a dirmi "Eh, ma Giovanni Paolo II è morto da Papa e stava messo peggio". Benissimo, è vero, ma l'anima degli uomini è differente. Evidentemente Giovanni Paolo II non ha mai sentito di non poter dare il massimo per la Chiesa, e per quanto mi riguarda, apprezzo il gesto di Benedetto XVI, che a differenza di molti, è stato capace di capire quando 'farsi da parte', per il bene di qualcosa più grande di lui.
Non voglio mischiare religione e politica, ma questo dovrebbe essere d'esempio a tanti, in Italia...
Regina: Da “Strappa Cuori” A Madre Amorevole. Quanto Durerà? - Articoli #12
La “Evil Queen” della prima stagione è scomparsa per dare spazio alla madre amorevole di Henry, disposta a qualunque prezzo pur di riavere il suo bambino. In questa prima parte della serie Regina ha fatto di tutto per poter accontentare il figlio, rinunciando addirittura alla magia, riconquistata dopo ben ventotto anni.
Arriva a farsi aiutare da Hopper per resistere alla tentazione di utilizzare i suoi poteri, e promette ad Henry di non usare più le sue doti magiche, se non per aiutare David a raggiungere Mary Margaret. Sembra, inoltre, davvero preoccupata per il principe Charming, quando non lo vede svegliarsi, e pare essere in balia delle parole di Mr. Gold che, facendo leva sul suo senso materno, la spinge a mettere a repentaglio la vita di Emma e Snow.
Quando Henry si accorge della menzogna della madre, corre al pozzo per fermare “l’omicidio programmato” e le chiede di fidarsi di lui. Regina sa che sta rischiando: se da quel pozzo dovesse venir fuori Cora la sua vita e quella di Henry sarebbero in serio pericolo. Eppure, con le lacrime agli occhi, si avvicina al vortice verdastro che chiudeva il passaggio verso il mondo reale e ne assorbe la forza distruttrice e ne viene via con le mani quasi ustionate.
Quando Emma e Snow vengono fuori dal pozzo, sente suo figlio dire “Mamma?”, ma non è lei che cerca. Nel suo sguardo c’è il dolore di una madre che, pur sacrificandosi per il suo bambino, lo vede allontanarsi da lei. Henry abbraccia Emma e, felice, le dice che era stata proprio Regina a salvarle. Vediamo la queen (chiamarla evil non mi pare il caso, in questo momento) dirle un sincero bentornato e seguire i due, Ruby e Snow verso il negozio di Mr. Gold, dove si compie la magia: David si sveglia e tutti scompaiono, Henry compreso.
La vediamo da sola, sola con Mr. Gold che non perde l’occasione per prendersi gioco di lei. È stata davvero una scena straordinaria e che ha toccato davvero le corde del cuore di tutti i telespettatori. La nostra Regina è davvero passata dalla parte dei buoni? Non lo sappiamo con certezza. Sappiamo solo che la Regina che avevamo visto in una delle ultime puntate della prima stagione (1.18 – The Stable Boy), la Regina capace di amare e capace di sacrificarsi per amore è ancora viva.
Ora, però, dobbiamo aspettarci di tutto: sua madre, la perfida Cora, è a Storybrooke e potrebbe approfittare del momento di debolezza di sua figlia. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, la scelta di Henry – quasi normale, direi – di andare con Emma. Regina è una madre ferita, e l’abbiamo vista combattere per molto meno, quando questo “molto meno” riguardava Henry. Nel promo della prossima puntata la vediamo scaraventare Emma urlando “Non mi porterai via mio figlio!”: come reagirà Henry? Che cosa succederà a Regina? Purtroppo queste sono domande alle quali non possiamo rispondere, e dovremo aspettare il ritorno della serie!
Voi, cari fan, che cosa ne pensate?
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Cora VS Rumple: "Chi ha ispirato chi?" - Articoli #11
Una delle scene più inaspettate, secondo il mio parere, si trova a poco dopo la metà dell’episodio, e vede una bellissima piratessa, che abbiamo conosciuto come Milah alle prese con un marito ora potente e infuriato.
Proprio nell’attimo di furia estrema, Tremotino usa un espediente che a noi non è per niente nuovo: strappa il cuore dal petto di Milah e lo riduce in polvere, uccidendola.
È la terza volta che vediamo questa scena, ed ogni volta il protagonista è sempre diverso: la prima è stata Regina, nella 1.07, che ha strappato e poi polverizzato il cuore di Graham; poi è stata la volta di Cora che allo stesso modo ha preso il cuore di Daniel nella 1.18, e rivediamo ora Tremotino afferrare il cuore di sua moglie.
Chi è la “fonte d’ispirazione”, per dirla così, di questo insano gesto?Una tale malvagità come quella di strappare il cuore dal petto di una persona non può essere partita che da un essere spietato che si diverte a giocare con la vita della gente: che sia stato Rumple ad ispirare Cora? Sappiamo che Regina ha “appreso” la tecnica da sua madre, mentre non sappiamo se Cora abbia agito di suo pugno – direi che non c’è espressione migliore! – o se sia stata mossa da Tremotino, magari ad avere in mano i cuori della gente, come la stessa Cora dice a sua figlia nella 2.02.
Che, per una volta, sia stata Cora ad ispirare il Signore Oscuro? Pensate possa essere possibile? Oppure tutto è partito, come sempre finora, da Rumplestiltskin? Che cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!
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Dopo Tante Supposizioni, Sappiamo Chi È… - Articoli #10
Jet: Ed ecco che circa una settimana prima della nuova puntata di OUAT, The Doctor, la ABC ci propone il trailer, e così facendo ci svela anche l’identità di uno dei personaggi più enigmatici della prima stagione: il dottor Whale. C’è chi ci ha visto Peter Pan, sapendo dell’arrivo di Uncino, chi Eric, il bel principe de La Sirenetta per via del suo cognome che ricordava la sua “voglia di navigare”, addirittura Robin Hood, sostenendo che la maledizione avesse “invertito” la sua indole sottoponendolo ai voleri di Regina e addirittura Monstro, la balena che inghiotte Pinocchio, sempre per via del suo cognome e per alcune caratteristiche che sembravano essergli peculiari (potete leggere l’articolo qui).
Le prime foto della nuova stagione facevano apparire Whale quasi solidale con Regina, tant’è che alcune teorie lo vedevano come Daniel, lo stalliere ucciso da Cora, ipotesi scartata non appena abbiamo visto il nostro dottore costringere Regina contro il muro per minacciarla e sostenere che Charming non sia il suo principe (trovate l’articolo e la foto a questo indirizzo).
Non c’è che dire: tutto lo staff dell’OUAT Italia e tutti i fan della serie hanno sfornato teorie su teorie basandosi sui pochi dettagli che Ed&Ad lasciavano trapelare. Molti dei fan – tra cui anche io – hanno rimuginato sulla questione dei cognomi, che finora hanno sempre rivelato i dettagli peculiari dei nostri personaggi. Alcuni erano giunti alla conclusione che Whale fosse solo un nome dato così per dire, che i creatori non avevano ancora chiaro nella loro mente chi fosse la controparte del mondo delle fiabe del dottore e che magari avremmo scoperto di più dal suo nome o da altri particolari.
Ebbene, ragazzi, ci sbagliavamo tutti: l’indizio del cognome c’era anche questa volta, eppure è stato ben nascosto dagli autori. C’è da dire che non è stato nulla di immediato da comprendere, come magari poteva essere Blanchard per Mary Margaret o Hopper per Archie, ma l’indizio c’era eccome. Dite che ci sto girando troppo intorno? Beh, se avete visto il trailer avrete capito di chi si tratta e, sebbene le scene siano veloci quasi fossero dei flash, si intravede un lettino operatorio, un fulmine che colpisce una tenda e nientemeno che Daniel.
Possiamo quindi dedurre che Whale altro non è che il dottor Victor Frankenstein. Notate, non c’è da far confusione con quello che viene definito il “mostro” Frankenstein, che prese il nome dal suo creatore. In questo caso, il mostro altri non è che proprio lo stalliere, riportato in vita da Whale con l’intento, come possiamo vedere dalle ultime scene del trailer, di far del male a Regina, di vendicarsi per la maledizione facendola soffrire per mano del suo unico e vero amore.
Non sappiamo se Whale riuscirà nel suo intento, ma ormai manca poco, e lo scopriremo presto! No, non ho dimenticato di svelarvi l’indizio misterioso! Come molti sapranno, il dottor Frankenstein è un personaggio di un romanzo di Mary Shelley, scritto tra il 1816 e il 1817. Il mostro di Frankenstein era un simbolo della paura nei confronti della tecnologia che dilagava in quel periodo.
Molte sono state le trasposizioni cinematografiche del romanzo: si inizia con film muti che risalgono alle prime due decadi del Novecento, fino ad arrivare al 2007, contando circa 50-60 film, comprensivi di “apparizioni” e parodie. Il grande successo di Frankenstein, però, nacque con il film del 1931, inserita nel 1998 tra le cento migliori pellicole statunitensi di tutti i tempi all’ottantesimo posto. Ed è in questo film che risiede l’indizio che Ed&Ad hanno voluto trasmettere: il regista di questo capolavoro non è altro che James Whale.
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Capitan Uncino: Nuove Teorie, Nuove Domande, Nuove Idee - Articoli #9
Cari #Hookers, per dirla “come Twitter comanda”, eccoci qui per un nuovo appuntamento con il nostro Capitano. È vero: non l’abbiamo ancora visto se non nei trailer e nei photoshoot, eppure è uno dei personaggi che sta destando davvero tanta curiosità all’interno della nostra serie preferita.
1) Hook, nel trailer, rompe la vetrina del banco dei pegni di Gold. Ciò può voler dire solo che il capitano è a Storybrooke. Ci è sempre stato? Non sappiamo, in realtà, se Hook è sempre stato a Storybrooke, vittima della maledizione. Per tutta la durata dell’anatema lanciato da Regina, la città è stata isolata dal mondo esterno – eccezion fatta per August, che era a conoscenza della situazione. Ora, con la maledizione spezzata, sappiamo che Storybrooke è nuovamente isolata, poiché chi vi è dentro non può uscirne.
Come gli autori hanno ripetuto più volte, Storybrooke non è piccola come sembra: è una grande città, con tante persone e che non sarebbe stato possibile conoscerle tutte durante le puntate della prima stagione.
Eppure, mi viene da pensare, c’è un’altra strada che conduce a Storybrooke: il mare. Hook è un pirata, un lupo di mare, e conosce bene il suo ambiente naturale. Nel trailer della 2.04 lo vediamo incitare i suoi uomini, poiché hanno ancora “molti mari da attraversare”. Alcuni di voi mi diranno “E come diavolo ha fatto a fuggire dal mondo delle fiabe? È completamente separato dal mondo reale!”. Se ricordate, nella fiaba in cui ritroviamo Hook, c’è anche un altro personaggio, che dà il titolo a tutta la vicenda: Peter Pan. Il bambino che non voleva crescere raggiunge Wendy e i Darling nel nostro mondo, quindi un collegamento, un “portale” c’è. Magari Hook è scampato alla maledizione usando la stessa tecnica, seguendo magari il secondo “scoglio” a destra e poi dritto fino al mattino!
2) Perché Hook potrebbe essere il padre di Henry? Sembrerà un po’ forzato dare risposta a questa domanda, ma ci proviamo ugualmente. Da quello che Emma confessa a Mary Margaret nella puntata True North (1.09) il padre di Henry è stato il protagonista di quella che si suol dire “avventura di una sera”, un qualcuno che ha semplicemente trascorso una notte con lei e che Emma non ha più visto ne sentito. Da come ne parla, però, Emma sembra essere rimasta scottata da questa situazione: diremmo che quel tipo è stato un vero bastardo. È una definizione piuttosto azzeccata per uno che ci viene descritto come ancor più cattivo di Tremotino, e noi sappiamo quanto possa essere difficile. Magari con il suo fascino da uomo del mistero, Hook ha attratto la povera diciottenne insicura e fragile e l’ha abbandonata lì quella notte stessa…
3) Perché Emma punta un pugnale alla gola di Capitan Uncino? Ok, ok, non dite che andiamo a cercare dettagli che vadano a parare dove vogliamo, sappiamo tutti che i motivi potrebbero essere milioni: è un cattivo, può aver fatto del male ad Henry o a Mary Margaret, o potrebbe solo averci provato, sappiamo com’è Emma quando si toccano le persone a lei care. I fan che vedono Hook come padre del piccolo eroe diranno che Emma si sia presa una bella rivincita dopo essere stata mollata: lo scopriremo solo vivendo!
La mia teoria: Come anticipato prima, non vogliamo sbilanciarci né per il sì, né tantomeno per il no, poiché abbiamo avuto la prova che in Once Upon A Time tutto è possibile. Un’idea è balenata nella mia mente: e se la scena in cui Hook recupera il suo uncino non sia che l’ultima che vedremo nella puntata? Sappiamo che ci saranno dei prequel in quanto abbiamo visto dapprima Hook parlare con uno spaventato Tremotino sulla sua nave, e poi le stills di un altro momento dell’episodio che vedono il capitano che dialoga con il Signore Oscuro seduto su un arco (?). Nel terzo episodio, Emma e Snow non hanno ancora trovato nessun modo per tornare a Storybrooke, sebbene Cora a loro insaputa abbia prelevato le ceneri dell’albero incantato.
Collegando tutte queste cose, un’idea mi è balenata in testa: Emma e Snow sono alla ricerca di un modo per tornare a Storybrooke. L’albero è ormai bruciato e non esistono altri portali. Proprio come Peter Pan, Hook può fuggire dal mondo incantato e solo lui, acerrimo nemico di quel bambino così bizzarro, sa come fare, ma si rifiuta di aiutare le nostre eroine. Sappiamo bene che non c’è cosa più importante di Henry, per Emma, ed eccola lì pronta a minacciare Uncino affinché le riporti a Storybrooke: il trailer si conclude con Hook che avvita il suo uncino, dopo averlo recuperato. Non fa una piega, no? E voi cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!
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"Rosso come un rubino immerso nel sangue, rosso come il ferro incandescente pronto per essere forgiato, rosso come un tizzone ardente di odio e rabbia" - Christopher Paolini
Una figura, tra le altre, si è fatta notare, pur non destando curiosità e senza sollevare domande. Non avete ancora capito di chi sto parlando? Ovviamente di quella che ai nostri occhi è stata sempre una bambina ingenua e disobbediente, ma che Kitsis e Horowitz hanno saputo trasformare in una donna determinata e forte: Ruby.
La nostra Red è passata da una scena all’altra, quasi senza che noi ce ne rendessimo conto. La vediamo chiudere il B&B – e diciamolo, con quella devastazione credo non ce ne fosse bisogno, nessuno sarebbe andato a fare colazione! – e correre tra la gente, tra le persone che avevano più bisogno di una guida e di una mano. È lei a dare indicazioni a chi ha necessità di trovare un familiare o di aiuto, sia materiale (la vediamo con delle coperte in mano) che psicologico, invitando tutti a stare tranquilli, e regalando un sorriso di speranza mentre tutti sono nel panico.
È Ruby a mantenere la calma al municipio, a cercare Charming (vi prego di scusarmi se uso il nome inglese, perché non sono abituato ad Azzurro) insieme ad Henry. E mentre Charming non è presente all’arrivo della strega cattiva che ha ritrovato i suoi poteri, pur sapendo che è inutile opporsi a lei dopo che Hopper, Brontolo e la nonna hanno cercato di fermarla, si fa avanti, quasi per proteggere tutti gli altri dai poteri di Regina, in un faccia a faccia a dir poco disperato.
È Ruby a mantenere la calma al municipio, a cercare Charming (vi prego di scusarmi se uso il nome inglese, perché non sono abituato ad Azzurro) insieme ad Henry. E mentre Charming non è presente all’arrivo della strega cattiva che ha ritrovato i suoi poteri, pur sapendo che è inutile opporsi a lei dopo che Hopper, Brontolo e la nonna hanno cercato di fermarla, si fa avanti, quasi per proteggere tutti gli altri dai poteri di Regina, in un faccia a faccia a dir poco disperato.
È proprio Red a ricordare a Charming che se avesse continuato a rincorrere Jefferson sarebbe magari riuscito a ritrovare Snow ed Emma, ma le avrebbe riportate ad un futuro desolato, senza le persone che amavano, e sebbene James/David fosse quasi ossessionato dalla sua volontà di riavere la sua famiglia – diciamolo pure, trascurando la famiglia che gli era rimasta vicino, Henry – Ruby riesce a farlo rinsavire.
Mentre ogni cittadino di Storybrooke, compresi quelli da cui non ce l’aspettavamo, come il dottor Hopper o la Fata Turchina, voltavano le spalle al principe, lei è stata l’unica a sostenerlo, ad essergli leale, e non come una dei suoi sudditi, ma semplicemente come una cara amica.
Proprio lì, al confine di Storybrooke, la vediamo scendere impetuosa dall’auto e quasi schierarsi per salvare l’intera cittadina. Anche la disposizione sulla scena è significativa: Ruby è l’unica ad essere vicina al principe mentre tutti sono di fronte. È anche l’unica che non ha bisogno di conferme: sorride a Charming sapendo che ciò che dice è la pura verità e che le cose andranno per il meglio.
Proprio com’è arrivata, Ruby si vede quasi sfocata nelle ultime scene, mentre Charming ed Henry entrano da Granny’s: silenziosa e dinamica, per offrire un po’ di gioia anche con una semplice tazza di caffè.
Le foto appartengono ai loro rispettivi proprietari.
Editing di Stefano Leveni Arevalo
Pubblicato su EnchantedTales.myblog.it