vivi la realtà che la vita ti pone davanti. quella razionale. ma la mente ha un meccanismo proprio, libero di fare ciò che vuole quando e come vuole. non ha confini, non ha pregiudizi, non segue indicazioni, libera.
vivere è un verbo che non tutti hanno capito. ognuno di noi lo può interpretare liberamente in qualsiasi modo, ma il significato più rilevante è che vivere non vuol dire solo respirare.
se tu respiri, non vuol dire che sei vivo. se nella tua vita tu hai solo respirato, non sei stato altro che un corpo, un organo vegetale in grado di inalare ossigeno nei polmoni ed espellere anidride carbonica.
ma vivere non è solo questo. vivere è tutto il resto. è uscire, conoscere, scoprire, relazionarsi, amare, viaggiare, vivere bei momenti, ma viverne anche di brutti, cadere e riuscire a rialzarsi, oppure cadere ed adagiarsi a terra per un po', ma se vuoi seguire il consiglio, il verbo ''vivere'', da quella caduta prima o poi dovrai alzarti. vivere è avere paura, ma crescendo l'affronterai, combattere i propri mostri, disintegrarli astrattamente ed ammucchiarli in un cestino. vivere non è restare dentro casa tutti i giorni, non è non parlare con le persone, non è chiudersi dentro un guscio dove non c'è entrata nè uscita, come una cella di isolamento a vita. non è tutto questo. è incazzarsi se qualcosa non ci va bene, è lottare per ciò che si crede, è ridere, scherzare, inseguire i propri sogni, correre per le strade, per i prati.
correre. correre perchè si è in ritardo, correre per riuscire a prendere l'auto, correre perchè si è in mezzo ad una strada per attraversare, e quando lo si è iniziato a fare il semaforo era arancione ma nel frattempo è scattato rosso.
quando corri tu reagisci all'apatia della vita. prendi in mano il tuo destino e decidi di fare la cosa giusta.
la vita però ha uno strano meccanismo in quanto a: tanto dà, tanto toglie. tanto riesci a dare, e hai poco nel ricevere. ma quel poco ti basta per continuare a credere in ciò che fai, a credere che col tempo i sacrifici e le tue intenzioni verranno ben ricompensate, perchè alla fine tutto torna. in un modo o nell'altro. il bene, il male fatto, tutto torna.
il problema di questi tempi è che crescendo non riesco più a trovarmi in questo mondo. mi sento talmente distante che le persone che ho accanto le vedo piccole come formiche a volte. vorrei quasi non conoscerle così tanto bene almeno potrei immaginare chi siano, potrei sbagliarmi, invece no. le conosco fin troppo bene per poter sbagliarmi. riesco a capire le persone dagli sguardi, anche gli sconosciuti, ho maturato questo dono, che allo stesso tempo è una maledizione. tutti hanno bisogno di aiuto, ma non tutti vogliono essere aiutati. non può andare sempre tutto come vorremo noi, siamo pezzi di un puzzle ed il mondo è troppo vasto per poterlo finire, quel puzzle. chissà quale parte ricopro io, con quale pezzo dovrei essere attaccata, magari il mio pezzo-compagno di puzzle sta in alaska ed io non lo incontrerò mai, e quel puzzle rimarrà incompleto. accanto non vedo altro che copie superficiali di persone, per la maggioranza, o persone che non sanno vivere. questo mi ferisce, perchè mi sento a disagio, la volontà di salvare il mondo non basta per far sì che si realizzi. e se il mondo non avesse bisogno di essere salvato? se alle persone va bene la vita che fanno, o che non fanno, gli interessi che hanno o che non hanno, le cose che gli costringono fare o quelle che fanno solo per ozio?
perchè. perchè invece non provano a parlare con loro stessi e capire chi sono, cosa vogliono e fare quello. invece di seguire scie di fiumi e ruscelli che portano solo ad una cascata dove lì si perderanno nello strapiombo. perchè non sono loro. mentre la persona a cui si rifacevano riuscirà a salvarsi perchè sa come farlo.
ogni vita ha un destino scritto, singolare, inedito forse, rendere la vita arte è complicato ma allo stesso tempo semplice, basta lasciarsi andare.
questo non è il mio mondo, la mia realtà la vivo ogni giorno però e la comunico alle persone sperando che gli resti qualcosa.
sperando che quel qualcosa le migliori, gli faccia capire l'importanza delle cose.
finchè esiste l'immaginazione, potrò dire che sono salva.
vivo la realtà, ma non la vostra, vivo la mia realtà, la mia vita, i miei sogni ed i miei ideali.