FATE CHE QUESTO MONDO NON VI RENDA CATTIVI
(la prima metà di questo post l'avevo scritta ieri sera con un certo risentimento e quindi il titolo era decisamente diverso, poi è successa una cosa)
Una volta una persona del mio passato, per giustificare la sua totale incapacità a comprendere gli altri e a prendere in considerazione l'idea di non essere il centro dell'universo, mi disse 'Bella forza... tu lo fai per lavoro!', confermando quanto appena da me scritto (ma non m'aspettavo niente di meno).
Mi sfugge il passaggio logico esistenziale e forse mi potete dare una mano a capire.
Cos'è, io amo la gente perché mi pagano?
Che poi, 'amare' è una parola grossa, in genere, figuriamoci poi se sotto tale sentimento cerchiamo di farci rientrare quelle persone che soffrono e stanno male, egoiste per eccellenza.
Ma senza scomodare il mio lavoro (e soprattutto rifuggendo l'idea che io sia migliore di altri), mi è tornato in mente un episodio di quando ero armato pesantemente (cioè, più di adesso) e disattivavo le bombe nuclear-batterio-chimiche.
Ho controllato su internet la consecutio temporum e sì, non è un ricordo ricostruito: in seguito a uno tra i più sanguinosi attacchi armati a un contingente italiano all'estero - quello del Checkpoint Pasta il 2 Luglio del 1993 - uno dei nostri ufficiali ufficiali disse una cosa che mi è rimasta impressa per tutti questi anni
I somali hanno assassinato tre dei nostri ma il giorno dopo siamo partiti con tutti i mezzi che avevamo e per vendetta abbiamo raso al suolo il villaggio più vicino, crivellando tutti quelli che si muovevano... pure vecchi, donne e bambini!
Ora, era una caserma e non la facoltà di Lettere e Filosofia e sebbene io avessi avuto l'impressione che quanto detto fosse una bullata pura, la reazione generalizzata fu di sanguigno e maschio giubilo.
Alterizzazione allo stato puro.
Noi VS Loro... poco importa che 'loro' fossero persone, oltretutto innocenti.
Nel corso degli anni ho ritrovato spesso questo meccanismo mentale, soprattutto in ambiti istituzionali che sottintendano un'asimmetria di potere: da un parte chi è fragile e/o emarginato, dall'altra chi deve tutelare/vigilare/contenere.
Vale nei settori della sanità, dell'assistenza sociale, dell'istruzione, della giustizia, dell'ordine pubblico e laddove chi opera è sempre sottoposto a un carico emotivo sulla china del burnout perché deve quotidianamente gestire la sofferenza, l'egoismo, la cattiveria e la paura.
Gli atti di sopraffazione nei confronti degli 'altri' non nascono dalla cattiveria innata dell'operatore (anche se a volte ci sono persone intrinsecamente psicopatiche che dovrebbero fare gli abati amanuensi in un convento di clausura alle Svalbard) ma quasi sempre dalla fatica quotidiana che si trasforma prima in insofferenza e poi in rabbia.
Una volta un'assistente sociale mi disse 'Quando i tuoi pazienti cominciano a starti sul culo vuol dire che ti devi prendere delle ferie'.
Quando le persone di cui ti devi occupare cominciano a starti sul culo vuol dire che devi prenderti delle ferie e riflettere se questo è il lavoro che vuoi e puoi fare.
Io da quel giorno del 1994 me lo sono chiesto molte volte e tutte le volte, per fortuna, ho trovato un buon motivo per dissolvere la mia rabbia verso chi non mi aveva preso di mira come nemico esistenziale ma semplicemente agiva per sofferenza o incomprensione.
Nessuno vi odia in modo mirato, nessuno progetta a tavolino la vostra distruzione, nessuno si sveglia con in mente nuovi modi per rendervi la vita un inferno... la maggior parte dei vostri 'nemici' sono persone che vivono decisamente peggio di voi e il vostro compito non è certo sconfiggerli ma capirne i limiti e i bisogni.
Ma soprattutto comprenderne la singolarità: non sono 'quei vecchi rompicoglioni', non sono 'quei tossici', non sono 'quei delinquenti', non sono 'quegli immigrati, quei pazzi, quei pervertiti, quei carcerati, quei malati'.
Non sono 'altro' da noi... siamo noi con meno mezzi, fortuna, occasioni e, soprattutto, amore.
Se ci sono riuscito io che facevo rissa con chiunque mi respirasse troppo vicino, sono sicuro che ce la potete fare anche voi.
Per favore, fate che questo mondo non vi renda cattivi... fatemelo come regalo di compleanno 😊