1. Ti consideri una persona tossicodipendente? Se si perché? Se no che cos’è allora?
Mi consideravo una persona tossicodipendente, ora non mi ritengo più tale, sono 4 mesi che non abuso della sostanza di eroina. Mi ritenevo un tossico, in quanto non potevo più farne a meno della sostanza, la mia vita era diventata incontrollabile.
2. La frequenza dell’uso com’è variata nel corso del tempo?
All’inizio non avevo bisogno di una grande quantità per sentire gli effetti, mi bastava solo una piccola dose, circa 0,5 g , per sentirne l’effetto. Già dopo qualche mese, ero arrivato ad abusare di circa 2,5/3 g al giorno, fino ad arrivare a 5 g negli ultimi mesi. Più ne usavo più mi serviva, una piccola dose al giorno non mi serviva più, non mi aiutava a sentirne l’effetto. Questo aumento di dose era destinato sempre alla ricerca della “prima volta”, all’effetto che mi aveva regalato la prima volta. Capendo però nel corso del tempo, che nessuna volta successiva è in grado di farti provare la prima sensazione. Si avvicina ma non sarà mai come quella volta lì.
3. Il rapporto con famiglia e amici com’è cambiato? Se si come? Se no perché? Come ha influito? E le amicizie nuove, che ti eri creato avevano un solo fine?
Il primo periodo, le persone con cui ho cominciato uscivano con la mia compagnia, i miei amici di una vita, fin da piccolo; successivamente abbiamo cominciato ad allontanarci dal gruppo, in modo sempre più frequente, per andare in luoghi, come principalmente Mestre, per procurarci l’eroina. Nel giro di qualche mese, avevo perso di vista tutti i miei vecchi amici, non li chiamavo e non li vedevo più. Col passare del tempo, ogni giorno andavo a Mestre con la mia nuova cerchia di amici per un solo scopo. Le giornate consistevano, ormai, nel procurarmi la roba e fumare. Ho perso le mie amicizie, li vedevo nei bar che spesso si frequentavano insieme, ma non avevo più il desiderio di chiamarli e vederli. I miei amici avevano scoperto, col passare dei mesi, quello che facevo, e di conseguenza mi dava fastidio sentirmi dire che stavo sbagliando. Si arrabbiavano, addirittura un mio amico mi stava prendendo a pugni e a sberle per quello che stavo combinando. Da me non se lo aspettavano, non pensavano che potessi arrivare ad abusare di una sostanza così tanto pericolosa. Ma gli amici non sono bastati, non hanno avuto tanta rilevanza e soprattutto non gli davo tanto peso, da decidere di smettere e farmi curare. Al contrario, invece, quando l’hanno scoperto i miei genitori, vedere i loro sguardi di sconforto e malessere, mi ha scatenato dentro qualcosa. Loro avevano cominciato ad intuire la cosa, vedevano che ero cambiato, che dormivo tutto il giorno, i soldi che spendevo di continuo, insomma avevano capito che c’era qualcosa che non sta andando per il verso giusto. Hanno deciso di portarmi in ospedale a fare degli esami di controllo e da quel momento hanno scoperto quello, di cui stavo facendo uso. Vedere la delusione dei miei genitori, della mia famiglia mi aveva fatto intuire, che molto probabilmente stavo facendo qualcosa più grande di me , qualcosa che non riuscivo a controllare. Di conseguenza, per i successivi 3 mesi sono riuscito a non usare l’eroina, poi avevo riacquisito un po’ di libertà, e senza accorgermene, inconsapevolmente avevo ricominciato gradualmente sino ad arrivare alla solita dose di 5 g al giorno. Due mesi dopo hanno riscoperto tutto, e da quel momento ho deciso che più per i miei genitori, dovevo capire che l’importante era disintossicarmi per me stesso, per il mio bene, per la mia salute e il mio corpo. Anche perché non era più “un farlo” per stare bene, ma ero un farlo perché altrimenti stavo male fisicamente e psicologicamente. “dovevo sballarmi” per non stare male. La mia vita era diventata una merda, al lavoro ero uno zombie, mi ero stancato anche io; ora da dicembre dell’anno scorso che non faccio più uso della sostanza, e sono quasi convinto che non la prenderò più. Non mi ritengo completamente uscito.
4. Perché hai cominciato?
Ho cominciato per stupidità e curiosità, aveva quasi 18 anni, ormai le droghe le avevo provate tutte quante, tra cannabis, mdma, cocaina, ketamina, e di conseguenza avevo deciso di provare anche l’eroina. Pur sapendo della sua pericolosità, della sua forte creazione alla dipendenza; convinto di controllarla, come le altre droghe e in poco tempo mi ci sono ritrovato dentro. I primi mesi non mi rendevo conto, non cominciavo subito a star male fisicamente, ma dopo pochi mesi, che ho cominciato a farne uso tutti i giorni, mi ero accorto della non facilità a controllare e dominare l’eroina. La uso troppo freneticamente, ero un qualcosa fuori dal mio controllo. Ero troppo immaturo, troppo stupido quando ho cominciato. Ed ero attorniato da alcune persone, che continuavo a chiedermi di provare, fino a che dopo qualche rifiuto, ho ceduto ed ho cominciato a fumarla. Sapevo che era un qualcosa di pericoloso, ma avendo provato anche altre droghe sintetiche, non pensavo che mi portasse nella situazione disastrosa nella quale ero. Se avessi saputo prima le reali conseguenze, ma avrei cominciato. Non ritornerei indietro. Avevo deciso che ero di smetterla, stavo toccando il fondo, e mi ero spinto troppo oltre il mio limite. E lei che aveva preso il controllo su di me. Non riuscivo più a controllare consapevolezza, qualsiasi cose per arrivare a procurarmi l’eroina.
5. Cosa provavi quando eri sotto l’effetto della sostanza? Il rapporto con il mondo esterno?
Ho cominciato a dimagrire ad asciugarmi in viso, mi procurava un effetto di tranquillità, rilassamento, ero lucido quando ero sotto gli effetti dell’eroina, mi dava un senso di pace che nessun’altra droga è in grado di darti. Rispetto alle altre droghe, come ad esempio ketamina o cocaina, le quali ti “annullano” la mente, ti scollegano dalla realtà, con l’eroina ero perfettamente me stesso, riuscivo a tenere il controllo della macchina, a conversare e dialogare con gli altri. Mi dava un senso di pace totale, solo io e basta, io e l’eroina. Il rapporto con il mondo esterno è variato molto, non avevo più le forti amicizie di prima, era sempre un raccontar bugie, la mia vita era costruita solo e unicamente su di esse. Non mi sentivo migliore rispetto agli altri, mi sono sempre sentito più in basso rispetto agli altri, a parte quando la fumavo perché non pensavo, ma appena l’effetto dell’eroina finiva mi chiedevo perché proprio io sono caduto su questa “merda”, perché proprio a me doveva accadere, mi pentivo abbastanza di quello che stavo facendo, ma la voglia era talmente forte, talmente più forte di me, che non riuscivo a smettere. La sera quando pensavo, mi scendevano le lacrime, perché sapevo che la mia vita oramai era dominata da qualcos’altro. Nonostante questi pensieri, la mattina mi risvegliavo e i pensieri di andare a procurarmela erano più forti di qualsiasi altra cosa, era un’altra nuova giornata. Tante volte ho pensato di smetterla, anche per mia morosa, che avevo da qualche anno, che poi mi ha lasciato proprio per questo motivo, ma non ci sono riuscito. Per quello e anche per i miei genitori ho deciso di andare al SER.D, perché da solo avevo capito che non sarei mai riuscito autonomamente. Nel periodo che mi ha lasciato mi sono sentito uno schifo, avevo l’autostima sotto i piedi. Ho perso il mio lavoro, ho perso la morosa, mi ha causato tanti problemi nella mia vita. Tutta una serie di fattori, dunque, che mi hanno dato la forza di smettere, ma soprattutto con l’aiuto del SER.D, e con l’aiuto dei miei genitori, che hanno capito il mio problema, mi hanno aiutato con lo sport e impegnando le mie giornate. Da solo mai sarei riuscito a smettere.
6. Hai mai messo la droga davanti agli affetti? E se si, come ti senti a riguardo?
Si, ho messo la droga davanti agli affetti, dopo l’aumento della frequenza dell’uso. Come ho già detto prima, ho perso il mio posto fisso al lavoro, ho perso la persona, che amavo, perché non mi accettava più per come ero diventata. Mettevo, in primis, sempre l’eroina, e il mio tempo era impiegato, per procurarmi la droga e poi conseguentemente fumarla. Alle volte, mi sentivo male dopo che la usavo, ma poi il giorno dopo i pensieri svanivano e ed era un’altra giornata.
7. Hai mai pensato “ho toccato il fondo”?
Si sono arrivato a toccare il fondo, nell’ultimo periodo, prima di smettere. Io credo di averlo toccato, sicuramente ci sono persone, che sono arrivate in uno stadio superiore al mio, in condizioni peggiori, ma per quello che credevo io, per la mia persona, per come sono, sono convinto di averlo toccato, di aver oltrepassato il mio limite, di aver raggiunto la fine. Era diventato incontrollabile, oramai nella mia vita non esisteva nient’altro. Mi svegliavo la mattina, e fino a quando non avevo in mano l’eroina, non ero tranquillo, non ero in pace. Poi quando la fumavo, mi sentivo la persona più felice del mondo. Se cominciavo a bere, per distrarmi dal pensiero, facevo peggio, perché mi veniva ancor di più il desiderio di fumarla. Ho perso tutti i miei stimoli, tutta la voglia di fare era svanita, lei era l’unico, che mi era rimasto. Le mie giornate consistevano nell’andare a lavorare con forte fatica, per procurarmi i soldi, tornavo a casa, a volte non pranzavo e cenavo, e andavo a comprarmela. Se continuavo così, come ho fatto per 2 anni, non so dove sarei finito, non voglio neanche pensarci. Ho 21 anni, ho capito, che non ha senso sprecare la vita in questo modo. Ma nei momenti, in cui mi facevo, nei quali ero nel tunnel, non pensavo al mio futuro, avevo talmente i miei pensieri, che viaggiavano sulla linea d’onda dell’eroina, che alla mia vita, al mio futuro, e ai miei 20 anni non ci pensavo.
8. Ti senti una persona migliore? Stai lottando per smettere? I tuoi progetti a lungo termine?
Adesso si, ora che ho smesso posso dirmi di sentirmi una persona migliore, ora riesco ad andare da solo in giro con la mia macchina, senza il pensiero costante di dover andare a comprarmi l’eroina, andare al SER.D da solo, senza sentire il bisogno di scappare, riesco a tenermi il denaro in tasca, senza spenderli in droga. Ora sono riuscito a farmela passare, dovevo, devo…lo sto facendo per me, per la mia famiglia, per la delusione, come figlio, e come persona, che gli ho dato. Mi sento rinato, ho ripreso le mie forze, anche se all’inizio, i primi periodi è stato difficile, nonostante prendessi il metadone, che ti fa star bene fisicamente, ma il desiderio mentale, quello te lo devi far passare da solo, col tempo. Il primo periodo, a volte non ho resistito, e per fare un esempio, un giorno sono uscito in giardino, dopo pranzo, a fumare una sigaretta, e preso dall’astinenza, non pensando al dolore, che ancora una volta procuravo ai miei, ho saltato il cancello, sono andato a prendere il treno, per andare a Padova a comprare l’eroina. Sono tornato a casa e i miei genitori erano sul tavolo della cucina a piangere, e chiedersi probabilmente cosa avevano sbagliato nell’educazione, che mi avevano dato. Adesso mi sento migliorato, vedere nei loro occhi l’orgoglio che hanno verso di me, l’orgoglio di avere un figlio, che sta riuscendo in questo difficile percorso, mi fa star bene. Anche io sono contento per me stesso, perché è stato ed è veramente difficile e complicato uscirne. Non provo neanche rabbia per chi mi ha fatto provare, sono io che so di aver sbagliato. La prima volta mi ha fatto provare il fratello di mia morosa, anche lui uscito da qualche tempo dal tunnel dell’eroina, ecco verso di lui non provo rancore, perché sarei dovuto esser più forte, di quanto non lo sono stato. Per loro, per i miei amici che mi hanno fatto provare, non la vedevano come un pericolo, come io stesso non la consideravo così micidiale quando ero assuefatto dall’eroina, tanto che l’ho proposta anche io, ad altri amici. Ora non lo farei mai, non proporrei mai “la merda più schifosa di questo mondo”.
Ci sono altre cose belle nella vita, tante altre cose, che ti possono dare gratificazioni, sono sereno, prima era diventata una guerra ogni giorno, non credo si potesse considerare neanche un vivere. Ora mi sto godendo la vita, sotto altri punti di vista, mi sento felice.