forse con qualche ferita che ancora ha bisogno di rimarginarsi,
anche se, ammetto, che a volte è difficile camminare con il cuore pesante, con la mente che viaggia verso i ricordi passati, che, alla notte gli occhi sembrano macigni che non vogliono chiudersi.
Sto cercando di far in modo di lasciare il passato alle spalle e vivermi il presente e quello che spero possa essere più sereno possibile, il mio futuro.
Pensavo che all’amore ci fosse sempre un lieto fine, ma con le esperienze capisci che purtroppo non sempre è così.
Ci sono mille domande che mi frullano in testa a cui non riesco a dare alcuna risposta… Vorrei tanto riuscire a spegnere l’interruttore del cervello, soprattutto, quando arriva la notte e resto sola, con la schiena appoggiata sul letto e tanti pensieri non mi fanno prendere sonno.
In particolare, però, solo una domanda mi interessa più di tutte le altre, anche se sono certa che infondo sapere la risposta di questa, non cambierebbe molto ciò che è successo, anche se, riuscirebbe ad allegerire il peso che porto tutti i giorni, nel cuore.
La verità è solo una ed è inutile cercare di nasconderla perché è evidente che dopo la nostra rottura, non riesco più a fidarmi di nessuno.
Vivo con la costante paura di essere abbandonata… Di tornare a quell’estate in cui non mi reggevo neanche in piedi e nonostante tutto il dolore che provavo, fingevo che andasse tutto bene.
Infondo, ho sempre pensato e sperato fossi tu, la persona che mi accompagnasse e amasse per tutta la vita.
Ho dato così tanto amore, che adesso, non ho più nient’altro da offrire.
Mi sento come una bottiglia d’acqua piena che, una volta bevuta, si svuota e si butta via.
Ho dato tutta me stessa e alla fine sono stata, comunque, buttata via.
In ogni caso, ormai, non importa più perché il futuro che avevo nella testa con te, non esiste più e cerco di farmi forza per poter andare avanti.
Ho spento le emozioni per evitare altra sofferenza al mio cuore.
Sarebbe stato meglio se avessi potuto cancellare tutto il dolore che ho provato, quando te ne sei andato via, con una gomma, come quando si scrive su un foglio bianco a matita, ma purtroppo non è stato così.
E io, da quella volta che mi hai detto “siamo troppo diversi, non possiamo più stare insieme” non faccio altro che ripetermi sempre la stessa frase per trovare un modo di mettere fine a noi.
Invece, è da un anno e mezzo a questa parte, che non sono riuscita a pensare che la diversità fosse un ostacolo al nostro amore, perché la verità è che se l’amore c’è, ed è forte, si può superare tutto, perché si combatte in due e non da soli.
Inoltre, penso che proprio la diversità , ci avrebbe potuto aprire la mente, in modo, da non farci vedere tutto bianco o tutto nero, ma vedere sempre più sfumata la vita, che invece, l’essere simili, non ci avrebbe permesso mai, anzi, sarebbe pure stato troppo facile e troppo monotono vedere la vita sempre allo stesso modo.
Ho sempre visto l’amore come un filo che ci stringeva a tal punto di tenerci uniti, senza mai dividerci e che se davvero si volessero funzionare le cose, bastava metterci un po’ di volontà per riuscire a sistemare tutto.
In effetti, l’amore è così, ma purtroppo lo è sempre stato per me, perché poi qualcosa da parte tua si è rotto e il filo che ci univa anziché legarci, ci ha divisi, finché te ne sei andato e mi hai detto di non amarmi più.
Non c’è dolore più grande sentir dire dalla persona che hai amato con tutta te stessa e che pensavi non ti abbandonasse mai, “non ti amo più”.
E io, a quel “non ti amo più “ non sono riuscita a dirti nient’altro che “capito”, perché mi ha ferita così tanto da non riuscire a trovare neanche la forza di dire altro.
Oggi, le domande di cui ti parlavo, sono:
“pensa a tutto ciò che abbiamo vissuto insieme?”,
“si preoccupa di come sto passando questi giorni?”
Infondo, però, cosa cambierebbe sapere le risposte?
Sì, sicuramente se la risposta fosse positiva, infondo, mi allegerirei un po’ il cuore, ma quel filo che si è spezzato, per quanto io volessi che non fosse mai sanata così, non tornerà più ad unirci.
Cerco di dirmi “doveva andare così”, perché ho provato tante volte a darmi la colpa, quando, infondo, colpa non ho.
Forse l’amore che ti ho dato era troppo grande e magari ti sei sentito soffocare.
Non lo so, quello di cui sono certa, è che ti porterò sempre con me, a prescindere da come siano andate le cose e da come andranno.
Spero un giorno, di poter superare tutto, di poter dire “è un ricordo e basta”, anche se so che infondo, tu un ricordo, non lo sarai mai.
Ti chiederai perché non mi sono fatta sentire tutto questo tempo o forse no, in ogni caso, la risposta è che sapevo che la tua felicità e la tua libertà valesse più di ciò che provassi io. Non ho mai voluto ferirti, e soprattutto, non ho mai voluto che tu provassi lo stesso, che ho provato io e che infondo provo ancora.