Come un giocoliere [Slice of life/Famiglia]
«Oliver! Oliver! Puoi venire a darmi una mano per favore? Oliver!» disse a gran voce Jerry per catturare l’attenzione del figlio.
«Aspetta dieci minuti papà che finisco la partita almeno!» replicò il ragazzo intento a spassarsela con i videogiochi. Jerry acconsentì e intanto cominciò a spostare dei girasoli che aveva piantato in un angolo del giardino, trasferendoli dall’altro lato. Erano cresciuti troppo e iniziavano a creare impiccio nella zona in cui si trovavano.
Oliver dopo qualche minuto posò il joystick e si recò, un po’ svogliato, ad aiutare il padre: «Cosa c’è? Cosa dobbiamo fare?» chiese.
«Questi fiori li dobbiamo spostare da qui a laggiù facendo attenzione a non danneggiarli» rispose Jerry affaccendato con le opere di giardinaggio. I due iniziarono così a collaborare e tra un suggerimento e l’altro riuscirono a portare a termine il proprio lavoro. Ovvio, fece quasi tutto il padre, in quanto più esperto, ma anche Oliver ci mise impegno.
Soddisfatti, si accomodarono sul dondolo che avevano in cortile sorseggiando un’aranciata fresca per riposarsi un po’ dalla fatica e dal sole che stava scaldando la loro pelle bruna. Jerry colse l'occasione per stimolare il figlio.
«Hai visto i semi dei nostri girasoli?» domandò con un tono misterioso.
«I semi? Sì… Aspetta, in che senso?»
«Vieni guarda» enunciò Jerry, facendo segno al figlio di alzarsi mentre si avvicinava a uno dei fiori.
«Dai un’occhiata ai semi. Hai notato quanto sono ordinati?»
«Beh sì, ma cosa intendi?»
«Non sono messi lì casualmente, sai? Sono disposti secondo due giri, chiamiamoli così, uno opposto all’altro. Se ti mettessi a contarle, dovresti trovare trentaquattro spirali che vanno in un senso e cinquantacinque che vanno al contrario. Questo è dovuto all’angolo preciso che c’è fra la nuova crescita e il resto della pianta. Mi pare si parli di 137,5 gradi, ma sai che la memoria ogni tanto gioca dei brutti scherzi; poi cerca su internet “angolo aureo” per sicurezza. La cosa interessante è che seguendo questa disposizione non ci sono sprechi di spazio, cosa che invece si verificherebbe con angoli di misure diverse. Tutto questo ha a che fare con la successione di Fibonacci che è una sequenza di numeri che si ottengono sommando i due precedenti e così via, e il 34 e il 55 che ti ho detto prima fanno parte proprio di questa catena di cifre» spiegò Jerry cercando di incuriosire Oliver sfruttando alcune informazioni che aveva immagazzinato guardando un documentario.
«Wow, ma è interessantissimo! È vera sta cosa che mi hai detto?» chiese il giovane.
«Certo che è vero! E non è l’unico caso in natura! La geometria è molto presente nel mondo che ci circonda. Sai, perché te l’ho detto? Perché ho saputo dalla mamma che hai preso un’altra insufficienza in scienze. Dici sempre che la scuola ti annoia, che non c’è mai niente di interessante. Cosa credi, che sia tutto come nei film, dove gli scienziati danno i superpoteri alle persone o creano androidi con arti bionici? Lo so che ti affascinano quelle cose, ma prova a dare una chance anche a quello che ti viene insegnato. E se non ti soddisfa approfondisci per conto tuo, magari con una ricerca. Vedrai che anche il mondo reale saprà meravigliarti» aggiunse con tono affettuoso Jerry.
Oliver sorrise, poi si voltò camminando verso la porta. Prima di entrare in casa concluse guardando il padre: «Sapevo che avevi qualcosa da dirmi. Tu sai fare tutto, figurati se avevi bisogno del mio aiuto. Grazie che non mi hai sgridato, cercherò di impegnarmi un po’ di più».
Jerry si sentì sollevato. Era parecchio stanco, svolgeva un lavoro fisico e per raggiungerlo doveva attraversare le montagne col treno ogni giorno; avrebbe spostato volentieri i girasoli nel fine settimana, ma ci teneva a dare un insegnamento al figlio ora che ne aveva bisogno. Spesso si interrogava chiedendosi se fosse un buon padre e se stesse dando il giusto esempio a Oliver. Si sentiva come un giocoliere che deve rimanere concentrato quando lancia e riprende le palline a mezz'aria. Col tempo diventa sempre più naturale, ma non deve mai abbassare la guardia perché basterebbe un movimento sbagliato a rovinare tutto. A volte però sentiva la testa esplodere perché quella che faceva roteare tra le mani non era una semplice sfera, era una vita. La vita del suo amato figlio.
---
Questa storia l'ho scritta traendo ispirazione dalle emoji suggerite dai miei follower:
🚞🤯🎮🌻🤹♂️🦾














