Linguine allo scoglio e biscotti [Slice of life/Dramma sentimentale]
Mai uscire di casa dopo aver litigato con i propri cari; si rimane con un’inquietudine addosso che viene amplificata dalla distanza tra chi resta e chi se ne va. Ester e Lucio forse se n’erano resi conto troppo tardi.
Lucio era rincasato dopo una giornata di lavoro estenuante verso le 19, mentre sua moglie, Ester per l’appunto, era già rientrata da tempo e stava leggendo un libro. Stava anche pensando di impastare dei biscotti, ma le mancava lo zucchero. Non avendo confidenza coi vicini chiese al marito di comprarlo. Lucio odiava arrivare a casa e poi dover uscire nuovamente; preferiva piuttosto andare mentre era già per strada. Come biasimarlo?
Chiese a Ester di rimandare all’indomani quelle doglianze. Lei era restia a cedere e insisteva. Da un nulla, scoppiò una lite. Ovviamente ognuno adduceva le proprie ragioni, poi, forse per sfinimento, Lucio imboccò l’uscio quasi sbattendo la porta per andare a comprare quel maledetto zucchero. Si erano lasciati così, alzando la voce e col cuore a mille per il nervoso.
Ester si rese conto di essere stata un po’ troppo prevaricante. Le dispiacque di aver obbligato il marito a ributtarsi nel traffico urbano nonostante fosse esausto. Decise allora di fargli una sorpresa preparando il suo piatto preferito per cena: linguine allo scoglio.
L’orologio intanto correva e la pasta era quasi pronta quando la giovane donna ricevette un messaggio: «Tesoro mio, scusa se ho alzato l voce, non dovevo. Sappi che non sono arrrabbiato con te ti voglio bne. sono andato intnto a comprare 2 cose in edicola. alla fine è stato meglo uscire altrimenti non mi sarei ricordat di prendele ti amo grazie amor».
Ester rimase perplessa: di solito Lucio era preciso nello scrivere i messaggi con tanto di punteggiatura, per cui le pareva strano ci fossero tutti quegli errori, tuttavia liquidò il dubbio immaginando stesse camminando di fretta. Si sentì sollevata perché Lucio si era rasserenato, così gli spedì una mielosa risposta.
Lucio in realtà non era di fretta. Non era nemmeno andato in edicola. Stava proprio andando a comprare lo zucchero. Stava, perché ora rimaneva immobile in quell’ambulanza che lo portava via.
La dinamica degli eventi era stata questa: lui si trovava in una drogheria a due isolati da casa quando un malvivente tentò di rapinare il commerciante e, senza motivo, sparò ad alcune persone, tra cui il malcapitato Lucio. Egli si rese immediatamente conto della gravità della ferita e, mentre sentiva il dolore irradiarsi, pensò a Ester: non se lo sarebbe mai perdonata. Se non fosse stato per quei maledetti biscotti, lui non si sarebbe mai trovato in quello sperduto negozietto. Si sarebbe incolpata a vita, oltretutto per il modo in cui si erano congedati.
Con la poca lucidità che gli rimaneva, Lucio scrisse quel messaggio alla sua amata assolvendola da ogni colpa, facendole credere che, in fin dei conti, era stata una buona decisione, perché gli aveva permesso di passare in edicola. Quella deviazione però lo aveva fatto ritardare e capitare nel momento meno opportuno in drogheria. Una spiegazione perfetta. Con questo piano voleva regalare un ultimo momento di serenità alla moglie.
Ester in seguito apprese la verità e lo stratagemma intessuto da Lucio per scagionarla e rassicurarla. Lo seppe proprio da lui. Già, perché dopo sei giorni di coma l’uomo si riprese e poté raccontare il tutto agli occhi brillanti della compagna. Non fu una lezione esente da cicatrici, ma fu senz'altro formativa. Non varcarono mai più la soglia di casa senza prima aver chiarito i propri battibecchi.
Ci vollero due settimane di attesa ma alla fine ci riuscirono: poterono mangiare linguine allo scoglio e biscotti e, mai come allora, se li gustarono in tutto il loro sapore.