Una suora nel prato che cosa cerca non so.
Puzzaspruzza guardinga, rileva la figura anomala a metri di distanza, in allarme e non scondizolante.
Ciuffallegra sempre distante, indifferente, occupata a cogliere gli odori del mondo, lei se ne fotte di tutto, tanto è sganciata e gira libera per le stradine piene di foglie marce.
Ci avviciniamo furtive, io e Bombolina, sperando di non esser notate, ma la bestia puzzolente resta un animale molto vocale, vuole avvertire il mondo della sua presenza.
Pertanto la Sorella si gira, di scatto, cogliendo noi impreparate a cotanta velocità nel girare la testa.
Nel mentre mormora qualcosa di indefinito.
Continua il passeggio nel prato, ma non toglie gli occhi dai nostri.
Come a voler stabilire subito una gerarchia, come a voler rimarcare il grado che la tunica e il velo nero impongono.
Abbasso il capo mentre alzo la mano in segno di saluto.
La vecchia strizza gli occhi nascosti dagli occhiali, accenna un sorriso forzato, quasi disgustato, come se la nostra presenza sia di notevole fastidio.
Prosegue il passeggio, ora tornando sui propri passi, ora guardando il terreno, mormorando ancora, e ancora, un linguaggio non comprensibile.
Accelero il passo, presa male dalla vita, trascinando il botolo su quattro zampe che ora manifesta interesse, curiosità.
"Ti devi fare i cazzi tuoi Lola", penso cercando di stabilire una connessione mentale con l'animale.
Di rimando Lola mi guarda, sguardo vacuo, lingua a penzoloni, codino in movimento.
Non ha capito un cazzo, ovviamente.
Mi rincuoro concentrandomi sul vuoto che alberga nel suo cranio.
L'altra invece, Lady Margot dei sentieri puzzolenti, sempre incurante del mondo circostante mentre si trova nella nobile arte di pisciare sopra qualsiasi odore di altri animali, risponde al mio richiamo.
Ci affrettiamo, mentre la Suora ci spia, da lontano, continuando il suo pellegrinaggio tra fiori ed erbacce.
Nella mia mente l'immagine di lei, vista dall'alto, che con il suo passeggiare ha inciso coi piedi un pentacolo nel prato.
Perché delle suore non mi fido, loro vanno a braccetto con il demonio, loro sanno qualcosa che a noi non è concesso sapere.
Sta forse cercando di aprire un portale per l'inferno, dal quale Satana in persona uscirà urlando CHI È IL MONA CHE SBATTE LA PORTA?!?
Rido e mi preoccupo di come galoppi sempre la mia fantasia in situazioni non ordinarie.
Cosa ci faceva una Suora sola, in un prato, a borbottare e guardare male la gente?
Trascino il mio micro branco accelerando il passo, non voglio essere ghermita da quello penso ora sia solo lo spirito di una vecchia che sta cercando la pace dei sensi per un trapasso tranquillo.
Giungo a casa un po' frastornata, non mi sono goduta metà della mia passeggiata per la paura di finire sulle cronache nere locali come "corpo di donna smembrato, si cerca la testa".
Una Suora nel prato cosa cerca non so.
E spero di non scoprirlo mai.