Dietro le quinte del social media marketing: intervista a Diletta Catalano
In un post precedente, Rocco ci ha parlato del rapporto che sussiste tra pubblicità (sia visiva che sui social) e cinema.
Oggi invece voglio addentrarmi più nello specifico del social media marketing, ed è per questo che ho contattato Diletta.
Ciao Diletta! Ti va di presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Diletta e ho 26 anni, mi occupo di comunicazione sui social, settore noto anche come social media marketing.
Da quanto tempo ti occupi di marketing e web strategy, e come hai iniziato?
Ho iniziato durante il mio ultimo anno di università a prenderlo sul serio, quando per uno stage sono andata a lavorare gratuitamente (perché volevo imparare) in un'agenzia di comunicazione; allora avevo 23 anni, e nonostante la giovane età già sapevo un bel po’ di cose sul mestiere.
Quanto sono determinanti i social network nel mondo della pubblicità? Ci sono secondo te social più utili rispetto ad altri per svolgere azioni di marketing?
I social sono ultimi e fondamentali per capire cosa vuole veramente la gente, in particolare il consumatore medio (ossia quello principale).
All'interno dei social network scopri cosa piace alla gente, cosa pensa, cosa vorrebbe vedere, e il modo giusto per scoprirlo è fare una buona azione di marketing e semplice comunicazione a tu per tu.
Non c'è un social più importante di un altro, c'è il social perfetto per il tuo prodotto: in base a quello che vendi o che fai c'è un social che meglio degli altri serve a comunicare ciò che sei. Ma ogni social completa l'altro, in generale.
Quale è secondo te il segreto di una buona azione di marketing svolta sui social?
Il segreto per una buona azione di marketing sinceramente non te lo saprei dire nello specifico: potrebbero essercene molti, ma il primo sicuramente è arrivare al cuore della gente, essere semplici e precisi, rispondendo ad ogni reale bisogno del consumatore.
Insomma, in una parola: esserci.
Siamo in un’era in cui app e digitale si evolvono molto rapidamente. Ritieni che avere un’app specifica per l’agenzia per cui lavori sia utile per promuovere l’azienda stessa? Perché?
Un'app è importante per un'agenzia se essa è interattiva, in modo che l'utente che ne faccia uso si diverta, e che risponda efficientemente ad una reale necessità dell’utente stesso.
Naturalmente dipende dal prodotto: ognuno di noi può creare un'app per qualsiasi cosa, ma essa non deve essere mai fine a sé stessa, deve essere in grado di capire l'utente e le sue necessità all'istante.
Quale è l’aspetto più bello del tuo lavoro?
Il mio lavoro non nasce improvvisato, è molto più tosto di quello che si pensa. Nonostante questo è un lavoro che amo, perché vedi tantissime storie degli utenti, anche se spesso non ne conosci i volti e non sai chi sono, perché su internet è facile indossare una maschera.
Il grande potenziale dei social è che essi rappresentano uno spazio in cui le persone possono dire la loro, in cui si sceglie cosa condividere della propria vita, che siano cose belle o brutte. E questo nella vita reale è più difficile.
Il web permette a chiunque di crearsi una propria identità, raccontando spesso cose di sé stessi che nella vita reale restano nascoste. E’ lo spazio ideale per le persone creative, l’importante è non abusarne.
Diletta, grazie mille per aver condiviso parte della tuo vivere quotidiano con noi. Ci fai un saluto?
Io vi ringrazio, fatevi furbi e usate “a modino” i social, che possono essere una grande sorpresa.
Social Media Marketing: immagine.
Margherita Del Balio













