“leggera, leggera si bagna la fiamma, rimane la cera... e non ci sei più...”
Non sono più la persona che conoscevo e questo non riconoscermi mi fa stare male. Un tempo ero una persona diversa e ero contenta di me, fiera.
Avevo tante passioni: scrivevo, amavo scrivere, ho pure pubblicato un libro, partecipato a concorsi e ho un romanzo nel cassetto che aspetta di esser pubblicato. Dipingevo, amavo l’arte, la cultura, andavo a concerti, mostre, partecipavo a mille corsi e incontri sulle discipline più disparate... dal cucito allo yoga, dalla cucina alla meditazione. Amavo la vita.
Ero però circondata anche dal dolore dato da malattie delle persone che amavo, e dalla conseguente fatica che - innegabilmente- ho affrontato per molti, lunghi anni. Più di metà della mia vita se n’è andata con la morte delle persone a me care, e anche la vecchia me, probabilmente.
Ora mi guardo allo specchio e non mi vedo più, mi sento persa, ho paura di tutto, di essere rimasta sola, di aver perso le mie radici che avevo fatto tanta fatica a mettere, ho perso i miei punti fermi, le mie sicurezze... perchè anche nel dolore nella sofferenza, (sembra paradossale, lo so) si possono avere delle certezze. Le mie erano che non mi potevo permettere di essere fragile, mai.
C’era chi aveva bisogni di me e io dovevo esserci. Mi sentivo indispensabile e lo facevo con amore, e tutto quell’amore che davo mi tornava in forza e sicurezza, mi sentivo invincibile. Mi riconoscevo dei meriti (anche se inconsciamente, ma ora mi rendo conto della grande differenza da allora) e mi sentivo utile.
Ora tutto è cambiato, non riesco più a fare mille cose insieme, mi trovo in difficoltà spesso a doverne affrontare anche solo una alla volta. Sono tanto stanca e questa stanchezza non si risolve col riposo... è come uno zaino pesante, sempre più pesante, che non riesco a togliermi di dosso.
Mi sento sola, anche se non sono sola, ho le mie poche (ma buone) persone che mi circondano che pensano a me, ma io mi sento sola.
Non mi riconosco più e questo mi fa cadere in uno sconforto totale. Mi vedo brutta... brutta, grassa, mi impegno nel cercare di migliorare, ma non ho risultati. La mia autostima è scesa ai livelli minimi e lo sento, non è positivo per me. Ho sempre un livello d’ansia costante che mi impedisce di godere delle cose belle, perchè ci sono le cose belle eh... non è che non le veda!
Sono in un periodo che è per me il più bello e il più brutto della mia vita. Ho tanti progetti belli, e forse tutta questa felicità (perchè sono felice, anche se so che non sembra!) mi fa sentire ancora di più la tristezza. La tristezza per le persone che non ci sono più e che vorrei ancora con me, la tristezza per gli eventi della vita che non sono mai come te li aspetti, gli imprevisti, il tempo che passa e corre più veloce di te.
Sono confusa, molto confusa, perchè non so più chi sono e dove andrò.E’ strano però, dovrei sentirmi una persona migliore dopo tutto quello che ho affrontato e superato, dovrei sentirmi forte, sicura di me, fiera di me, invece mi sento vuota, vuota e inutile.
Spero che questo periodo passi, anzi, sono certa che sarà così, ma come sarò alla fine di questo percorso?