Maledizione, maledizione, ma com'è possibile, che cos'è questa cosa che fu, che fummo in un sogno ma che è altro, torna ogni tanto ed è lì, ma dove, come è lì e dove è lì?
Julio Cortázar, Lì, ma dove, come da Ottaedro (via luomocheleggevalibri)
tumblr dot com
Keni
TVSTRANGERTHINGS
🪼
NASA
cherry valley forever
Sweet Seals For You, Always

almost home
dirt enthusiast

Discoholic 🪩
RMH
AnasAbdin
hello vonnie
Claire Keane

Product Placement
Sade Olutola

Kaledo Art
seen from Mexico
seen from Mexico
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Bangladesh
seen from South Africa
seen from Netherlands
seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
@tertiumdabatur
Maledizione, maledizione, ma com'è possibile, che cos'è questa cosa che fu, che fummo in un sogno ma che è altro, torna ogni tanto ed è lì, ma dove, come è lì e dove è lì?
Julio Cortázar, Lì, ma dove, come da Ottaedro (via luomocheleggevalibri)

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Ve lo devo dire: quando non vi sentite all'altezza di fare una cosa voi fatela uguale, con arroganza. Quando sapete di non saper fare una cosa voi fatela forte, col botto. Quando pensate “eh ma ci sono mille persone meglio di me” smettete di pensarlo, sarà anche molto vero, ma smettete di pensarlo. Negate l'evidenza su voi stessi e sarete dei vincenti.
Paolo Martinelli
A E. [Torino,] 15 settembre 1932 Sono stato male tutto il giorno a non vederti sulla strada di Crevacuore E., com’è brutta Torino. E il più triste di tutto questo è che ci dimenticheremo, senza esserci quasi nemmeno conosciuti. Non so quel che tu veda in me, ma io indovino in te un miracolo di femminilità e di tenerezza, che, come si è formato avanti agli occhi a poco a poco in tutta l’estate, così ora colla medesima lentezza andrà svanendomi nelle nostre lettere. E., ho paura che i nostri ultimi giorni di * - li dimenticheremo mai? - siano stati come una crisi, un punto massimo, oltre il quale non andremo. Questo per ora è un pensiero che mi dispera, ma il giorno in cui mi lascerà indifferente ci pensi, E.? Non è la disperazione, la sofferenza, che ci deve far paura - questo è nulla, è anzi ciò che ci può rendere più meraviglioso un altro incontro - ma il momento che non soffriremo più, che non ce ne importerà più, questo è il terribile. E pensare che probabilmente noi tra poco dovremo perderci, senza quasi esserci conosciuti, senza sapere di noi più che uno sguardo, un bacio alle dita, qualche carezza. Che cosa pensi tu, E.? Perché tremi quando sono con te? Cosa c’è dentro ai tuoi occhi quando mi guardi sorridendo e poi ti fai seria, quasi ostile, e poi torni a sorridere? Queste cose le perderò senza averle mai conosciute. Io d’amore non so piangere E. - piango a sentire un’ingiustizia, una crudeltà, un dolore di bambino - e non posso nemmeno consacrarti delle lacrime per tutto il dono immenso che hai fatto a me in questi giorni. Piangerò forse quando ripenserò - e sarà tardi - al tesoro di quell’amore sprecato così, per uno che non ne vale la pena: tant’è vero che lo lascia ora morire senza nemmeno commuoversi, senza tentare di far nulla per conservarselo, meritarselo. Ma che altro potremmo fare? È inutile mentire: in amore conta il corpo e il sangue, conta la stretta, la vita, e noi dobbiamo star staccati, dobbiamo avere giudizio, ragionare; mentre la ragione non conta dinanzi alla vita. Tu sprechi il tuo amore, E. Io non so di volerti bene se non ti sono stretto vicino, e questo temo voglia dire che non ti voglio quel bene che tu desideri. Ma di una cosa sarò gioioso, se non temessi che tutto fosse per finire con quello: i nostri pomeriggi a * a guardarci negli occhi e carezzarci. Quelli non li dimenticherò mai. Fa’, E., che tutto non finisca qui: dammi una probabilità di amarti meglio, di esserti più fedele nei miei pensieri, più degno di te! Se mi scriverai, devi giurarmi che a Bra staremo sempre insieme senza stancarci. Ma dove andremo a finire E.? C’è qualcosa di più assurdo dell’amore? Se lo godiamo fino all’ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non avere osato. L’amore non chiede che di diventare abitudine, vita in comune, una carne sola di due, e, appena è tale, è morto. A pensarci, si viene matti! È inutile, l’amore è vita e la vita non vuole ragionamenti. Ma possiamo noi lasciarci andare giù così alla disperata? Dove andiamo a finire? Non so trovare parole di conforto per te che valgano, se non ricordarti quel giorno che eravamo stretti insieme, in piedi, e pareva che uno dei due dovesse condurlo a fucilare e invece era tutta gioia. Ricordami quell’attimo, E., se mi scrivi, e dimmi di quando saremo a Bra. Ti bacio così, come vuoi tu, anche se sei stata cattiva a non venire sulla strada di Crevacuore.
Cesare Pavese a Elena Scagliola (via tupacchangedmylife)
“ Alla mia povera fragilità guardi senza sprecar parole. Tu sei di pietra, ma io canto. Tu sei un monumento, ma io volo. ”
Marina Ivanovna Cvetaeva (via vertiginiestatiche)
È un amore disinteressato: Teresa non vuole nulla da Karenin. Non vuole nemmeno l'amore. Non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? A mai amato qualcuno più di me? Mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all'amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l'amore) dall'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera (via urlof)

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Soy mi propia musa. Soy la persona que mejor conozco. Soy la persona que quiero mejorar.
Frida Kahlo (via blucomelamarea)
Perché bisogna sempre mostrarsi deboli per essere amati? Perché nessuno riesce mai a vedere nella mia freddezza, nel mio orgoglio, nella mia strafottenza il segno più evidente di un'estrema, trasparente, ingestibile fragilità?
Io certo so dove sono la mia città, la strada, il nome con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato con te.
Lì mi hai portato tu.
Pedro Salinas
Ph. Mario De Biasi
Ci sono persone capaci di godersi le cose che amano con equilibrio, senza abusarne, senza esagerare. Per me sono dei malati di mente.
Lo studentucolo che sa un po’ di latino e di storia, l'avvocatuzzo che è riuscito a strappare uno straccetto di laurea alla svogliatezza e al lasciar passare dei professori crederanno di essere diversi e superiori anche al miglior operaio.
Antonio Gramsci (via sentenze)

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Mi manca già tutto. Madonna del Magnificat, Sandro Botticelli
Quello che ho portato da Firenze.
Allora, io non parto MAI. Risparmio tutti i miei soldi per Los Angeles, non mi concedo mai uno strappo alla regola, niente frivolezze, l'unico viaggio con un ragazzo che abbia mai fatto in vita mia è stato una scarpinata a Gubbio con Mauro tra una vocina e un malanno (suo, ovviamente) vario. Ora. Il bel polacco mi propone di andare a Lisbona, mio sogno da anni, ma litighiamo, tronchiamo, annulliamo tutto, lui va in Polonia, facciamo pace, torna, mi propone di andare a Firenze. Partiamo oggi, tra un'ora. Ho, nell'ordine: - il ciclo (arrivato ieri) - un linfonodo gonfio sul collo, causato da.. - ..l'herpes in testa, che il dottore ha sminuito e mi ha annunciato ridendo, ma su internet continuano a chiamarlo tutti IL FUOCO DI SANT'ANTONIO e io LO SAPEVOOOOO che prima o poi mi sarebbe venuto, me lo disse la pediatra quando vide che la varicella mi aveva causato solo 12 bolle in tutto il corpo ed è da quel momento che lotto contro il mio destino, ma cazzo ho fatto il classico, dovrei saperlo che non si sfugge alla Tukè, e quindi eccolo qui. IL DOLORE. Buon viaggio a me.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Every single time you accept less than what you deserve, you’re making a statement about your self-worth.
"Quando sei dalla parte della ragione non ti ci devi togliere per niente al mondo."