https://www.ilsole24ore.com/art/nuove-regole-ue-moda-strette-design-slogan-green-AFh4FjB?utm_source=pocket-newtab-bff
Prendo spunto dall'articolo di una autorevole rivista (link sopra) per fare un parallelo con il nostro settore (legno e arredo) ed ipotizzare un possibile scenario futuro, in quanto – spesso – abbiamo visto le tendenze della moda e del design rindondarsi a distanza relativamente breve di tempo.
Faccio un brevissimo passaggio sulla bioedilizia ed il tema delle case in legno che è in costante crescita anche per effetto degli obiettivi di agenda 2030, ma in Italia c’è ancora molto da fare.
Quindi mi chiedo: può il complemento d'arredo in legno massello essere l'avanguardia di questo movimento di ricerca della vera sostenibilità già in atto nel settore moda.
Sostenibilità data dal rapporto fra il costo del bene (comprensivo anche di tutte le componenti ambientali e sociali) e la durata del suo utilizzo;
Analizziamo il flusso partendo dalla coltivazione della materia prima, il legname.
Non voglio fare il talebano green, ma un albero o un bosco, che producano ossigeno e contribuiscano ad abbassare la temperatura media dell'area nella quale crescono é un dato di fatto !
Oltre che buon umore e pace per lo spirito frequentandoli abitualmente, senza contro indicazioni.
Correttamente condotto, un bosco, abbisogna di cure e quindi di persone qualificate che lo accudiscano come un bambino, generando economia locale e posti di lavoro. Questo per 30-50-80 anni a seconda della specie.
Si badi che fin qui non abbiamo ancora costruito "megafabbriche". L'economia di cui sopra si auto alimenterebbe già solo con il principio della riforestazione.
Pianta matura: tagliamo, seghiamo, stagioniamo, essicchiamo, produciamo un bene da materia prima cresciuta dalla terra e durante tutte queste trasformazioni vi é stata minima emissione di Co2 (rispetto alla produzione di altri materiali “compositi”…)
Un prodotto in legno massello, un complemento di arredo, può essere considerato terapeutico; proprio per il beneficio che ne traiamo dal toccarlo e dal viverlo.
Si pensi all'immagine pubblicitaria più frequente nel campo dei parquet: un piede scalzo !
Comunque, tutti i prodotti, prima o poi, arrivano ad un fine vita. E qua non mi dilungo in parole, ma vi posto sotto solo qualche foto…
Ora passo ad una domanda: quali sono i vostri jeans preferiti ?
Provo ad indovinare la risposta.
Sono forse quel vecchio paio dal quale non vi separereste mai, acquistati (almeno 10 anni fa) di tela pesante (100% cotone) colore blu indaco e che pian piano negli anni, con i lavaggi, si sono scoloriti, sdruciti, strappati e che indossereste anche la domenica in chiesa ?
Sì, lo so: li avevate pagati cari… Ma li state ancora indossando !
Sappiate che, qualora li voleste “smaltire” ne potrete fare stracci e comunque sono di COTONE, una materia prima naturale e perfettamente biodegradabile, senza “megafabbriche” che li devono trasformare in qualcos'altro…
Paragone legno-arredo / moda finito.
Chiaro che la lavorazione di materie prime naturali ed autentiche richiede conoscenza ed esperienza, in quanto è molto più difficile (se non impossibile) fissare degli standards piuttosto che per dei compositi (per esempio)… Pensiamo al vino…
Ma vero anche che senza impegno e passione tutto è facile, tutto è effimero, tutto è commerciale ed è consumismo.
Non voglio scendere nella polemica, ma solo, traendo spunto da un articolo, alzare lo sguardo su quale prospettiva economica possa essere più di valore per il nostro (immediato) futuro.