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"Terziario, Donne e Lavoro: La Carenza nei 'Servizi' Che Impatta l'Economia e la Parità di Genere"
Il settore terziario, fondamentale nell’economia di molte nazioni, abbraccia un’ampia gamma di servizi che vanno dall’assistenza sanitaria alla consulenza legale, dall’intrattenimento alla finanza. Nonostante la sua importanza, spesso vi è una carenza significativa in questo ambito che si traduce in una mancanza di opportunità per le donne e in un impatto sull’intera economia. Foto…
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13 anni...a #Fisascat #TGLab
Corso Gratuito di VETRINISTICA E RICICLO CREATIVO con il Maestro Antonio Giovanni Serra Sede: Sassari - Corso Pascoli 16/b Durata: 24 ore 3 Giornate di 8 ore: LUNEDI’ 28 MARZO 2022 LUNEDI’ 04 APRILE 2022 LUNEDI’ 11 APRILE 2022 Orari: dalle 09.00 alle 13.00 dalle 14.00 alle 18.00 Contenuti: Tecniche base di visual merchandising: composizioni, esposizioni, ancoraggio, sospensioni, spazi di lavoro, luci, colori, Materiali. La logica del riciclo: individuazione e classificazione dei materiali di riciclo e valutazione delle opportunità di recupero. L’arte del riciclo: Progettazione eco-compatibile, rinnovo e riutilizzo creativo. Realizzazioni creative: attività pratiche e diffusione di buone prassi. Esercitazioni individuali e di gruppo Obiettivi del Corso: Il presente modulo mira a far acquisire ai partecipanti competenze tecniche e capacità pratiche necessarie per la valorizzazione degli spazi espositivi del p.v. Partendo dalle basi della vetrinistica, punta a stimolare la creatività dei partecipanti per l’elaborazione di progetti e la realizzazione di prodotti di comunicazione visiva innovativi ed originali attraverso l’utilizzo, il recupero e la valorizzazione di materiali di riciclo. Lo scopo è quello di considerare e rivalutare prodotti di scarto e materiali obsoleti per dare loro nuova vita e nuova forma, contribuendo a creare il carattere distintivo dell’azienda nell’ottica della sostenibilità ambientale e della fattibilità economica. Profilo Docente: Maestro Tonino Serra – Maestro di fama internazionale, ha maturato una pluriennale esperienza in qualità di floral designer, wedding planner, table designer, visual designer, interior designer, presso diverse realtà locali quali l’Hotel Cervo e il Cala di Volpe. Ha realizzato, inoltre, diversi eventi commerciali internazionali per Audi, Bulgari, Disney, Ferrari, Franco rosso, Hilton, Starwood, Le Copain, ecc. Informazioni e prenotazione: www.entebilateraleterziario.org
Crisi del terziario nell'ultimo trimestre 2020
Crisi del terziario nell’ultimo trimestre 2020
Il peggioramento della situazione sanitaria nel quarto trimestre ha colpito con particolare intensità le attività economiche del terziario lombardo, che si sono ulteriormente allontanate dai livelli di fatturato dell’anno precedente. (more…)
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AWI è un gruppo informale, autonomo e apartitico di lavoratrici e lavoratori delle arti contemporanee.
Il nostro lavoro è prevalentemente contraddistinto da modalità contrattuali atipiche e intermittenti, e da una diffusa [PARCELLIZZAZIONE] e [DISCONTINUITÀ] dell’impiego che spesso degenera in [PRECARIATO]. La mancanza di enti di tutela specifici indebolisce altresì il nostro potere contrattuale e, unitamente a compensi spesso non adeguati agli orari e alla qualità del lavoro svolto, nonché al grado di formazione e all’esperienza richiesta, rende la nostra condizione lavorativa estremamente [VULNERABILE]. Questo accade in un settore in cui convivono meccanismi e standard propri dell’industria del lusso e salari poco al di sopra della soglia di povertà, intollerabili percentuali di [LAVORO SOMMERSO] e alti livelli di istruzione. È in tale scenario che si impongono forme di “retribuzione” alternative al compenso in denaro, legate alla visibilità, all’incremento dei nostri contatti e alla reputazione in vista di un futuro (ma incerto) posizionamento. Ne consegue l’affermazione di un [SISTEMA ELITARIO],4 un implicito incoraggiamento a regimi di [AUTO-SFRUTTAMENTO] e a dinamiche di competizione non favorevoli a un ambiente lavorativo sano e basato sul rispetto delle competenze, della formazione, dell’esperienza e della collaborazione.
Riparte il Terziario del Verbano Cusio Ossola dimostrando coraggio e determinazione Il 91% delle imprese del commercio, turismo e servizi ha infatti riaperto dopo il lockdown. E’ questo il primo dato, significativo, che emerge dall’indagine condotta, in questi giorni, dal Centro Studi sul Terziario del Piemonte Nord, promossa dall’Ente Bilaterale Terziario Novara e VCO e da Confcommercio Alto Piemonte.
Una riflessione sui bullshit jobs, a partire dal saggio dell'antropologo David Graeber.
“[...] Se riprendiamo la metafora del corpo, il dramma degli ultimi cinquant’anni è che le sue arterie si sono ostruite. Il tasso di profitto nel settore manifatturiero e nell’industria è in declino da cinquant’anni in tutto il mondo sviluppato, e così il grande capitale ha cercato, come una colonia di termiti, di svilupparsi in settori che garantissero un più alto ritorno sugli investimenti. Da qui l’ingigantita stazza del settore finanziario, a partire dai Paesi con la più lunga tradizione capitalista; da qui la “finanziarizzazione del mondo” di cui hanno parlato con assiduità celebri analisti delle psicopatologie legate all’universo del lavoro, quali l’inglese Mark Fisher o Franco Berardi, che in modo diverso hanno cercato di smantellare l’impianto liturgico su cui lo stakanovismo contemporaneo è costruito. Rispetto a questi ultimi, però, nel lavoro di Graeber si avverte anche qualcos’altro, tra le righe: la nostalgia per un mondo antico in cui il frutto del lavoro era davvero tangibile, e gli imprenditori avevano più a cuore il benessere della loro comunità che quello dei loro investitori. È l’idea che, negli ultimi quarant’anni, la vecchia e sana economia sia stata manipolata dalla cultura dell’azionariato diffuso. “Il settore finanziario può essere considerato un modello per la creazione di lavori senza senso”, spiega: meno responsabilità morale per i capi e i proprietari e più impieghi superflui per i colletti bianchi, messi a sgobbare su fogli Excel per il surplus di prodotti e per accrescere il capitale di persone che non vedranno mai. Le teorie di Graeber sono interessanti perché richiamano le visioni allucinate della sociologia anni Cinquanta e Sessanta, che immaginava una dittatura crescente dei passacarte demoralizzati. Del resto, film come Il Posto di Ermanno Olmi (1961) e Fantozzi (1975) erano visioni dell’orrore di quel regime lavorativo giunto alla sua massima potenza. È vero che la sensazione di produrre nient’altro che bullshit è pervasiva nel terziario avanzato, negli uffici creativi, e non ultimo nell’università – che sembra poter funzionare anche con una frazione degli effettivi impiegati. Del resto, bisogna stare attenti a non romanticizzare troppo un passato in cui le multinazionali e le nazioni sarebbero state indipendenti e “sovrane” rispetto all’alta finanza. “