« Dalloway, Charlotte. Corvonero » pura formalità come da educazione, lasciando che la porta si spalanchi abbastanza per entrare in quell’ufficio con tutta la sua figuretta esile. [...] Con un po’ di coraggio si sforzerebbe di fissare l’insegnante negli occhi, dal basso verso l’alto « Volevo ringraziarla per la sua preoccupazione a lezione, le ho portato degli zuccotti di zucca » rubati alla colazione servita in Sala Grande, ma tant’è; la mano sinistra scivola nella tracolla e ne estrae il fagotto dallo spago, porgendolo all’insegnante con occhioni spalancati. « Spero le piacciano » una pausa, un momento « evolevofarlequalchedomandasepermette»
« Non c'è bisogno si presenti, so perfettamente chi è e quali siano i colori della sua casata. » afferma senza cattiveria, sottolineando semplicemente l'ovvio nella speranza di rendere quell'incontro meno formale possibile. « Li mangi insieme a me, si accomodi. » su uno dei divanetti che indica distrattamente, questo perché è troppo presa dal recuperare una teiera contenente acqua già fumante, due tazzine e diverse tipologie di tè da mettere in infusione. « Sono a sua disposizione, mi dica. » con un tono pacato e privo di chissà quale accento « Tra l'altro come si sente, meglio? » detto ciò tace.
« Meglio, grazie, i miei parenti sono tutti salvi, continuo solo a non capire » e aggrotta la fronte mentre fissa la teiera e quella preparazione attenta. « Il professor Darsel ci ha dato un compito qualche tempo fa, ma credo sia diventato qualcosa di più in questo momento. » che le ha levato il sonno, come quelle due occhiaie vorrebbero suggerire. « Si parlava … della professoressa Haruka O’Connor » inarca un sopracciglio e inclina il capino mentre estrae quei fogli che al momento non sembra avere intenzione di cedere « è stata assassinata qui, a Hogwarts, la notte del 29 febbraio del 2064, per mano di elfi domestici impazziti, o qualcosa del genere » si fa incerta sull’ultima parte arricciando nasino e labbra con aria di disappunto « Ho recuperato tutto quel che si poteva sapere a riguardo dalle edizioni passate della Voce in biblioteca e dagli annuari » lo sguardo si fa terrorizzato. « Lei c’era? » chiede attentamente prima di porgere alla docente i fogli di pergamena stretti tra le mani pieni e fitti di una calligrafia infantile. « Comunque, c’è qualcosa su cui non ho avuto le risposte che cercavo » [...] « L’Ordine del Sigillo di Fuoco » abbassa la voce in un sussurro timorosa nel pronunciare quelle parole. « Chi sono? Che vogliono? Ci sono ancora? C’entrano con i fatti al Ministero? » e l’ultima, la più importante « Perché? »
« Mi dica una cosa, prima di tutto » tenta di porre, per un secondo, un freno per analizzare meglio la situazione « lei è in questo stato per via di ciò che le ha detto il professor Darsel? » domanda senza intenzione alcuna di volerle fare una ramanzina, tuttalpiù preoccupata delle sorti altrui nonostante non lasci trapelare emozioni palesi. « Mi sta chiedendo se ero a scuola? No, questo è il mio primo anno di insegnamento qui. » quindi non c'era durante i fatti, non in qualità di professoressa. « All'epoca ero membro della Lega vs Arti Oscure però » ammette senza darsi delle arie, anche perché non manca di precisare subito « in qualità di pozionista. » così da far capire quanto poco lavorasse sul campo. « Lei parla al presente come se fosse una minaccia reale, ora come ora » arriccia il naso in una smorfia « ma non lo è, non più, non come un tempo. L'ordine del Sigillo di fuoco non era altro che un'insieme di persone dai fini poco nobili, persone cattive. » cerca di indorarle la pillola nei limiti del possibile, ricordandosi di avere dinanzi a sé una ragazzina « Non ci sono stati più attacchi da parte loro ultimamente, non deve preoccuparsi e no, dubito c'entrino con quanto accaduto al Ministero. » schiocca la lingua contro il palato « Lei legge i giornali? » domanda retorica « All Gifted, così si fanno chiamare le persone che hanno commesso l'attentato. Su di loro so dirle ben poco però, temo che, per il momento, nessuno conosca ancora i loro scopi. » si massaggia piano la fronte con la mancina, sporgendosi poi verso il tavolino per invitare Charlotte a bere un po' di tea. « A volte le persone così cattive fanno del male solo per la voglia di farlo, non hanno una morale, non si riescono a comprendere. » umetta le labbra con la punta della lingua « ma lei non ha niente da temere, è una Dalloway, no? Ha fiducia nel Ministero e nell'operato degli auror? » un richiamo ai membri della sua famiglia, in particolar modo a quel capo auror che porta lo stesso cognome della bimba. « Non si soffermi su quanto detto da Darsel, o sul Sigillo, sono cose passate e il mondo intanto è andato avanti. Rischia di perdere di vista ciò che succede nel presente, lo capisce? »
« No, no, no, no! » si affretta a dire con veemenza, ollevandole in aria le manine da bimba con i palmi ben aperti. « No, il professor Darsel è sempre molto gentile con noi » a parte quando aizza loro contro Berretti Rossi « Sto studiando molto, gli esami si avvicinano e ho una media da non rovinare » ed inclina la testolina mettendo su un sorrisetto vagamente malizioso e audace, che sia un suggerimento inconscio o un piccolo barlume di vanità non viene chiarito, o almeno non a parole. « La Lega sono tipo i buoni? Non ci sono già gli Auror? » pigola scioccamente in quella visione del mondo dicotomica tra Bene e Male. « Si, li leggo, da quest’anno a dire il vero » [...] È nel sentir nominare il suo retaggio che si ricompone tutta e mette su un sorrisetto più sincero con sguardo vispo « Si, mi fido di mia zia, e anche di papà. » e annuisce anche con vigore con il capino, rimanendo un po’ confusa dal suggerimento finale. « Credo di aver capito, professoressa. E la ringrazio della sua disponibilità, ma » esita un attimo, spostando lo sguardo sulla propria tazzina « a volte sembra che i grandi non siano contenti di spiegarci le cose e che non abbiano tanto tempo » azzarda sollevando appena lo sguardo e intercettando il calderone nella stanza, illuminandosi « Non basterebbe raccogliere le tre gocce di saggezza del calderone magico e darle a questi All-Gifted, professoressa? »
« Non so nelle altre materie, ma in pozioni è andata bene. Gli ultimi compiti sono stati ben fatti. » [...] « Non esageri però con lo studio, si ricordi di dormire il giusto altrimenti è tutto inutile. » le rifila quel consiglio spassionato senza insistere in alcun modo, provando semplicemente a farle capire le cose veramente importanti. « Erano i buoni, sì, ormai è vivo solo il ricordo. » fa quindi intendere quanto l'organizzazione non sia più attiva « Operavamo al fianco degli auror, ma ci occupavamo di questioni differenti, con approcci differenti. Due facce di una stessa medaglia, per così dire. » prova a spiegare come può senza entrare troppo nei dettagli « La Lega ha affrontato parecchie minacce, tra cui la battaglia di Hogwarts alla fine della seconda guerra dei maghi. » c'è un moto d'orgoglio palese ad animarla nel momento in cui lo dice « è sempre stata dalla parte dei buoni nonostante le malelingue. Il fatto che alcuni dei suoi membri non fossero dichiarati, non l'ha sempre messa in buona luce. A volte, però, l'anonimato è necessario. » termina così quella digressione non richiesta nella speranza di averle fornito informazioni comunque interessanti, a loro modo. Si alza piano quando il focus si sposta sui giornali, abbandonando i fogli di Charlotte sul divano così come la tazza sul tavolino, cominciando a cercare tra i vari documenti sparsi quello che ha tutta l'aria di essere l'edizione speciale del giornale uscito la sera dell'attentato. « Tenga. » qualora non avesse avuto modo di leggere l'articolo per intero. « Ecco, non perda mai questa fiducia nei confronti della sua famiglia. » nonostante tutto, tra sconfitte e preoccupazioni varie. Torna nei pressi della seduta senza tuttavia riaccomodarsi « Deve capire, signorina Dalloway, che a volte i grandi omettono delle informazioni perché non tutti hanno la forza di reggerne il peso » la guarda con maggior insistenza « lei è giovane, forse pensa di poter gestire certi argomenti, ma si fidi, non è ancora pronta. E il Sigillo è un capitolo oscuro della nostra società, qualcosa di cui non si parla a cuor leggero. » rincara la dose nella speranza di farle capire il proprio punto di vista « Io avrò sempre tempo per lei e i suoi compagni, per qualsiasi cosa. » commenta prima di prodigarsi a darle l'ultima risposta circa gli All-Gifted, pensandoci su qualche istante. « Temo non sia così facile, no. La saggezza non rende necessariamente puri di cuore. Però non si preoccupi, esistono altri modi per far cessare le loro attività illecite. » detto questo farebbe per guardarsi intorno prima di tornare sulla primina « ha altro da chiedere? »
« Lo farò, prometto » quello di non angustiarsi troppo e non eccedere con lo studio, nello specifico. « La ringrazio » mentre lo posa con cura sul resto dei fogli per evitare che si macchi di tea o si rovini. Le concede un cenno di assenso a quella promessa sulla fiducia nella famiglia e nelle ultime frasi di quel discorso troppo adulto di cui non riesce a cogliere le diverse sfumature si limita a sorseggiare il tea. Un sospiro al ricordo che è ancora troppo piccola per poter fare qualcosa. « Spero di poter capire, un giorno, prima o poi » ammette implicitamente una sua paura che l’ossessiona, il suo Molliccio, come ha imparato a Difesa. « No, nient’altro » risponde velocemente mentre le manine vanno a recuperare i fogli e l’articolo della gazzetta guadagnato. « Penso proprio che la mia relazione ha tutto quel che serve e il professor Darsel sarà soddisfatto di quanto io abbia preso seriamente il suo suggerimento. » un’occhiata di sottecchi ad Evora per intercettarne la reazione mentre ripone i fogli in cartella. « è stata una mia curiosità, non ha chiesto di andare tanto in fondo » ci tiene a precisare, in un moto inspiegabile di protezione nei confronti di quel docente che ha provato ad aprirle gli occhi. Si alza con attenzione e con un piccolo inchino del capino si congeda « La ringrazio davvero, sono molto più tranquilla, mi basta sapere le cose per non essere spaventata e lei mi ha aiutata davvero tanto ed è stata davvero disponibile. » un ultimo sguardo al tea e ai zuccotti di zucca prima di battere in ritirata « Le auguro buona serata, professoressa Shrinvey »