Nell’Odissea, Scilla e Cariddi sono un pericolo da evitare: due nomi che, nei secoli, sono diventati sinonimo di paura.
Ma prima di essere mostri erano donne.
Con questa illustrazione ho voluto immaginarle nell’istante in cui si guardano, non come creature da temere, ma come due donne segnate da un destino imposto.
Le rocce e il vortice non sono solo elementi del paesaggio: diventano parte del loro corpo, della loro identità.










