21 settembre 2019...
(il giorno del giudizio)
"Qualcuna ti ha amato troppo, per qualcuna sei stato solo uno dei tanti che si è portata a letto, qualcun'altra ha amato solo l'idea di ciò che rappresentavi, a volte per qualcuna sei sempre e solo un amico..."
Forse dovrei raccontare di tutto ciò che è successo dopo quella data, o forse quello che è successo prima di quella data.
Ma per una volta non voglio stare ad analizzare le situazioni di continuo, ma limitarmi a bloccare delle emozioni nel tempo.
Delle emozioni che mi porto dentro.
E allora provo a ritornare li con la memoria.
Era una bella serata tiepida di fine estate, del Covid ne avremmo sentito parlare solo qualche mese dopo.
Il cielo sereno e un invito a cena per una donna conosciuta appena pochi giorni prima. I capelli a metà tra il castano e il dorato, gli occhi grandi nocciola su un viso tondo, semplice, quasi acqua e sapone. Curato, ma non perfetto. Altezza 1,60 circa.
Il corpo slanciato e sportivo, asciutto, ma con le giuste curve al posto giusto. Insomma una bella donna.
Mi aveva un po' sorpreso quell'incontro così strano avvenuto da pochi giorni. Un caffè, il sabato prima, un pomeriggio, la domenica a chiaccherare con i cani liberi al Parco Lambro a prendere il sole; e poi il sabato successivo il mio invito.
Era un periodo della mia vita dove non cercavo nulla di niente, tantomeno una donna da frequentare.
Infatti ero rimasto alquanto colpito da tanto interesse nei miei confronti da parte sua, quasi un po' a snobbarla inizialmente.
Ma poi mi ero deciso senza troppa convinzione a lanciare l'invito a cena.
Sembrava una buona ascoltatrice, qualche gusto musicale in comune, il cane e qualche altra cosa qua e là , come per esempio aver vissuto quasi sempre in zona entrambi.
Strano pur essendo quasi mia coetanea, non l'avevo mai incontrata prima...
Cmq il sabato pomeriggio, mi dedico a sistemare un po' casa e a fare la spesa per la cena.
Appuntamento verso le 20:00.
Lei si presenta con gonna di jeans sopra le ginocchia, stivaletti, e questa maglietta intrecciata che lascia intravvedere un po' della schiena.
La prima chicca arriva quando entrando in casa, mi chiede se si può togliere le scarpe e ne escono dei calzini con disegnati degli animali, tipo quelli dei bimbi... Scattano subito le risate e le battute sul calzino sexi.
Apro la bottiglia di Berlucchi Rosè, che è il mio spumante preferito e servo le tartine preparate pazientemente con salmone, uova di lompo, capperi e acciughe.... Insomma quando voglio so anche spignattare decentemente se voglio fare bella figura.
Gli sguardi si incrociano di continuo e io continuo a notare il suo.
Poche volte mi è capitato di vedere una donna guardarmi in quella maniera, e poche volte mi è capitato di rivederlo in quella maniera.
E' una sensazione unica quando mi sento fissato così. Forse perchè non mi sono mai abituato. Comunque intanto il pc è acceso con youtube aperto, che propone musica a fantasia, ogni tanto o io, o lei, andiamo al pc a mettere su qualche canzone preferita. Tanto con il rock si va sempre bene. La bottiglia di spumante finisce presto, così come l'antipasto. Inizia la cena e si apre una buona bottiglia di rosso
Ad un certo punto ci troviamo a transitare nel nostro andirivieni al pc quasi simultaneamente a metà strada....
I corpi si avvicinano quel tanto che basta per iniziare a bruciare reciprocamente... L'energia che fino ad allora era percepibile, ma un po' distante si fa forte e intensa.... Le bocche si sfiorano e poi si uniscono, attirando anche i corpi di entrambi con loro. Come un enorme magnete sospeso per pochi attimi, c'è qualcosa che non è più controllabile. Io, abituato alla timidezza, quasi alla vergogna, mi trovo catapultato in un nuovo mondo, così d'improvviso. Tutte le mie paure di anni e anni buttate e annientate in un solo momento... La cena e la serata sono poi proseguite, con mani e bocche sempre più ansiose di scoprire ogni punto nascosto, ogni singolo odore, la più piccola piega dell'anima, con emozioni sempre più forti e intense.
Ma di quella sera mi è rimasto soprattutto quello sguardo così dolce, ed esserci addormentati vicini fino alle 4 del mattino; quando passati i fumi dell'alcol e della passione, ci siamo alzati e siamo andati a portare fuori i cani nella città deserta dei semafori lampeggianti.
Sono seguite altre sere così, per un periodo siamo andati in giro anche mano nella mano come due bimbi che si sono scelti... poi qualcosa è cambiato, come sempre... mi è bastato qualche mese più tardi osservare quello sguardo per capire che era finita...
Troppo in fretta, per chi in fondo vorrebbe rimanere un po' bambino nell'anima, e per chi in fondo quella sera ha cambiato qualcosa per sempre di te... Troppo in fretta per qualcuno come me che ha capitato troppo tardi il valore di certi gesti.
Per lei, come per altre 3 donne, le mie Rose saranno sempre Rosse perchè nei ricordi e nelle emozioni di un tempo l'Amore non si cancella, ma rimane, cancellando solo tutto ciò che non lo è... anche quando non le vedi e non le senti più fino alla fine dei tuoi giorni.
Avrò altri momenti da raccontare al mio diario di bordo, ma fino ad allora la mia pausa continua...


















