Rigenerazione, non riprogrammazione.
Nella mia vita ho conosciuto parecchia gente con livelli di intelligenza elevati. Persone con abilità spiccatissime e visioni fuori dal comune...
Hanno tutte problemi di realizzazione personale, e la loro vita è un disastro.
Non lo dico per sfottere né per scherzo.
Tantissime persone intellettivamente dotate si perdono nella loro testa e peggio ancora praticano azioni inconludenti o addirittura non riescono a creare niente che le rappresenti davvero...
E più sono intelligenti più si bloccano nell'analisi delle circostanze, degli altri e di sé stessi.
Oggi al loro rimuginio si è aggiunto anche l'ammasso spirituale, che per teste di questo tipo significa mettere umidità su una parete già piena di muffa.
È molto difficile che queste persone escano dalla loro zona di comfort, anche se fa schifo; perché sono convinte che la qualità e la dignità della loro vita, passino dalla ragione, dal controllo, dall'analisi incessante e non ultima dalla repressione.
Il cervello è un organo magnifico e potente, ma ha una qualità che molti sottovalutano: può essere riprogrammato, nel vero senso della parola, puoi creare persino memorie irreali, generare abitudini e non occupartene più in maniera cosciente... e questo a occhio e croce è la qualità di un robot, non di un essere presente a se stesso.
Un robot è intelligentissimo, ma non è sveglio. È bravissimo a sistemare, risolvere, agire, ma solo se qualcuno gli dice cosa vuole che faccia... e se l'ordine è pessimo, sarà pessimo anche lui.
L'intelletto diventa la tua trappola quando la fonte del tuo comando è chiusa in sé stessa. Quando continui a ragionare in repliche e in riflessioni circolari, senza occuparti della rigenerazione e della trasformazione del comando.
"La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono."















