"Se sto resistendo oggi è perché ho già resistito ieri, e se resisto oggi posso resistere anche domani."
La mia vita attualmente è come un tetto pieno di buchi ed ogni volta che piove entra acqua dappertutto. Ho messo bacinelle e pentole ovunque ed ogni tanto quando c'è una giornata soleggiata vado sul tetto e lo riparo. Poi appena vedo le nuovole svuoto tutto e lo rimetto al proprio posto. Credevo qualche tempo fa che la soluzione fosse aspettare che finalmente smettesse di piovere, ma ho capito che non sarà così che si risolverà. Il tempo è variabile e qui piove spesso. L' unica cosa che posso fare è riparare il tetto e nel frattempo resistere a quando piove più forte, lottare per svuotare velocemente il contenitore che si riempie, correre cone un pazzo da l' uno all' altro per evitare che l' acqua si infiltri nelle fondamenta. Fino a poco fa questa cosa era per me snervante, avvilente, pesante e pensavo molto spesso che prima o poi avrei ceduto. Da un po' di tempo a questa parte invece so che non è così. E non è perché mi sento invincibile, anzi, ho sempre dentro di me la consapevolezza che se uso un po' meno "forza" di quella che sto usando tutto mi crollerà addosso. Ma quando questo pensiero si affaccia nella mente penso a quello che ho scritto a capo del post e il circolo virtuoso si innesca. È come un ouroboros, il famoso serpente che si mangia la coda, simbolo di un circolo senza fine. Mentre la mia situazione è una spirale che però piano piano va esaurendosi. Prima o poi il suo raggio sarà pari a zero, e anche se im contrasto con i miei pensieri precedenti adesso ho deciso che prima di trovare nuove sfide e creare una spirale positiva che farò crescere sempre di più voglio godermi la tranquillità del punto zero e poi quella del più uno. Voglio finalmente vivermi la tranquillità, e respirare un aria priva di preoccupazioni. Si stavolta si, voglio davvero farlo...












