Macchina per leggere
Immagine: Leggìo rotante, dal Cap. CLXXXVIII del libro citato. Di seguito la descrizione:
Questa è una bella et artificiosa machina, la quale è molto utile commoda a ciascuna persona, che si diletta de lo studio, massimamente a quelli, che sono indisposti et travagliati di gotte, essendo che con questa sorte di machina, l'huomo può vedere et rivoltare una gran quantità di libri, senza moversi d'un luogo; oltra ch'ella porta seco un'altra bella commodità, ch'è, d'occupare pochissima spatio nel luogo dove ella si mette, come ogni persona d'ingegno può benissimo comprendere per il suo disegno. È fatta questa ruota con l'artificio che si vede, cioè construtta in tal maniera, che mettendo li libri sopra le sue tavolette, ancora che si torni la detta ruota, et giri tutto all'intorno, mai i detti libri cascheranno, ne si moveranno del luogo dove si sono posti: anzi resteranno sempre nel medesimo stato, et si rapresenteranno sempre d'avanti al lettore nella medesima maniera che si sono posti sopra le sue tavolette, senza che sia di bisogno di legarli, ne ritenerli con cosa alcuna. Si può far questa ruota grande et piccola, secondo la volontà di chi la farà fare: purche il Maestro che la compone, osservi le proportioni di ciascuna parte delli artifici di detta ruota, come benissimo potrà fare, s'egli considera bene tutte le parti di queste nostre piccole ruote, et gl'altri artificij, che in essa machina si veggono, le quali parti sono fatte con misure et proportioni. Et per dare maggiore intelligenza et cognitione a ciascuno, che desidererà di fare mettere in effetto la detta machina, ho fatto qua a parte et discoperto tutti li artificij che in essa si richiedono, accioche ogn'uno li possa meglio comprendere et servirsene a i bisogni.
A. Ramelli, Le diverse et artificiose machine del Capitano Agostino Ramelli, Parigi, 1588. Su Archive, QUI.















