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@ginogirolimoni

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Hannes Caspar
Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni! Eh! Che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una loro logica che vola come una piuma! Volubili! Volubili! Oggi così e domani chi sa come! Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono più. Voi dite "questo non può essere" e per loro può essere tutto.
Luigi Pirandello
Ecco...

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I grandi artisti tutti di sinistra?
"Perché questa passione della destra politica italiana nei confronti di artisti che, nel migliore dei casi, li hanno o li avrebbero senza dubbio schifati (Salvini che cita De André, Meloni che cita Guccini)? Perché, effettivamente, citare Povia non otterrebbe lo stesso effetto. Cioè: la destra attuale, nemica della complessità, schiava della iper semplificazione, non può, per sua natura, costruire Arte. L’Arte ha bisogno di apertura, vive di sfumature, di realtà viva e contraddittoria, non di slogan sui social. Non vive di propaganda fatta passare per “buon senso”, nasce e cresce tra le pieghe dell’animo umano, non si può nutrire di “prima gli italiani” e di “donne madri cristiane”. Gli slogan, il piegare la realtà a una visione ultra semplicistica e di comodo, sono l’esatto contrario di ciò che fa nascere l’Arte. Così, oggi, i più grandi artisti di ogni forma d’Arte (da Banksy in giù) sono praticamente tutti di sinistra. E occhio: non c’entrano nulla le “cricche”, i “circoletti”, quelli che, secondo la vulgata, “non ti fanno più lavorare se sei di destra”, c’entra solo quello che sei. Puoi essere un attore che lavora molto ed essere di destra, se sei Michele Morrone. Ma non puoi essere De Niro. Puoi essere Povia, ma non Bob Dylan. Lo ripeto: ci sono anche grandi artisti “conservatori”. Sono più rari, ma esistono. Ma non sono mai e poi mai vicini a QUESTA destra. Perché questa destra è l’esatto contrario di ciò che prevede l’Arte per esistere. E lo sanno anche i politici, per questo cercano ossessivamente una validazione da quel mondo, che però non arriva mai e non potrà mai farlo. Così citano De André e Guccini, fingendo di non capire che ciò che entrambi hanno scritto e cantato in tutta una vita era l’esatto contrario di quello che rappresentano loro. Come nani che si arrampicano sulle spalle dei giganti." - Emiliano Rubbi
sono i soliti ladri
King Akhenaten offering an olive branch to the Aten New Kingdom, 18th Dynasty, Amarna Period, Egypt, c. 1345 B.C.
Ti avevo creduto, Francesco. A diciassette anni comprai il tuo primo disco. Ti ho ascoltato. E oggi mi chiedo: era sbagliato tutto quello che mi avevi insegnato a sentire? Eppure si continua a credere che nessuna felicità vissuta da soli sia davvero felicità. Che una vita giusta non la si costruisca per conto proprio. Credere alla giustizia significa spesso andare contromano. Guardali: quelli con le mani spaccate, i turni di notte, le monete contate a fine mese. Oggi molti hanno votato per chi li affama. Non perché abbiano tradito la sinistra. È la sinistra che ha cambiato indirizzo, dimenticando chi parlava di bollette mentre lei parlava di spread. Quel vuoto lo hanno riempito i ciarlatani: non hanno dato risposte, hanno dato un nemico. A chi non ha nulla sembra già qualcosa. Così il colpevole è diventato il ragazzo sbarcato con addosso una maglietta. Non chi ha tolto il lavoro, alzato gli affitti, impoverito i salari. Il tuo Amerigo oggi lo respingerebbero. E a insultarlo sarebbero i nipoti di Amerigo. La rabbia è vera. È l’indirizzo a essere falso. Non gli tolgono solo il salario: gli tolgono gli strumenti per capire chi glielo sta togliendo. Li derubano due volte, e la seconda li convincono perfino a ringraziare. Dovevamo vivere un’umanità nuova. Invece oggi vince chi accumula soldi e sa fregare gli altri. Noi ci avevamo creduto, con le tue parole in bocca, al Palapartenope, cantando quei versi. Non è servito. Eppure ci ho creduto. E, ogni tanto, ci credo ancora. Questa è la fregatura che mi lasci. Ora che sei in pace, grazie. Mi hai insegnato le parole. E mi hai insegnato che la poesia, quando è vera, sa portarci davanti alla verità. E spero che da qualche parte quell’amore fatto alla boia di un giuda trovi ancora il modo di vivere. Fancul* a tutto il resto
Roberto Saviano
LA MELONI, CON GUCCINI, NON C’ENTRA NULLA
Leggo che la presidente del consiglio ha scritto quanto segue:
“Francesco Guccini ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni. Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. “Cirano” e “Cristoforo Colombo” sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale».
“Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l’ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto – al di là delle differenze – sarà sempre la mia bussola».
Vorrei dire a questa caricatura di presidente del consiglio (con rispetto parlando) quanto segue:
- le dichiarazioni “livorose” su di te, Francesco le ha rilasciate a me. E tu lo sai bene, Giorgia. Non erano neanche “livorose”: semplicemente ribadivano l’ovvio, ovvero che dei suoi testi non ci hai capito una mazza, e che quando avesti pure l’ardire di invitarlo ad Atreju, ti rise dietro.
- I testi di Francesco non sono stati e men che meno sono o mai saranno la tua “bussola”. Lui cantava l’uguaglianza e la tolleranza, tu pratichi l’opposto. O non sai ascoltare, o sei intellettualmente disonesta come nessuna.
- sei l’unica al mondo che dice di adorare Guccini e poi al contempo definisce le perle “musicali” di Marcello De Angelis (bleah) seminali, illuminanti e decisive. Ecco: dire di ispirarsi tanto a Guccini quanto a De Angelis è come dire (estremizzando) di essere devoti tanto di Gandhi quanto di Goebbels (ribadisco di estremizzare). Fai pace con te stessa e smetti di sparare ‘ste sciocchezze insostenibili, Meloni. Non offendere ulteriormente il buon senso.
- la tua “bussola” non è Guccini: è salvare Delmastro, è cavalcare biecamente la cronaca nera, è trasformare Pucci in martire, è citare a sproposito Borsellino, è titillare la pancia più politicamente vomitevole del paese. Sempre e comunque. L’esatto opposto di Guccini.
- Francesco non era “livoroso” nei tuoi confronti. Non essere eufemistica. Francesco ti disistimava dal profondo del cuore. Ti riteneva persino un’irrisolta, che aveva subito traumi profondi in gioventù che l’avevano poi portata a crescere così rabbiosa, tipo il giudice di De André. Ti reputava il peggio del peggio della politica e rideva del fatto che tu non avessi capito NULLA della sua arte. Ti detestava, e ti sfotteva pure con un un piacere garbato ma evidente. Aveva per te la stessa stima che posso avere io per Donzelli o Fugatti (sempre con rispetto parlando). Anzi meno. Parecchio meno. Di te, dei tuoi amici Orban, Abascal e Trump, dei tuoi giornalisti portaborse, dei tuoi parlamentari smandruppati. Vi schifava. Gli facevi politicamente orrore. E neanche puoi immaginare cosa e quante ne dicesse, seppur garbatamente (era fatto così), su di te.
Quindi, cara la mia gattoparda destrorsa Meloni, fai una bella cosa: Francesco lascialo stare. Non c’entri niente, non ci hai capito niente. Vola bassa, che è la sola cosa che puoi fare. Tu, al massimo, puoi capire un monologo minore del tuo amichetto Fiorello. Stai nel tuo, e lascia i giganti dove devono stare. Ovvero lontanissimi da te e dalla tua politica stolta, bieca, retrograda e quasi sempre oscena.
@Andrea Scanzi

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Lena Rivo (Ukrainian b.1981), Basking in the Sun, 2026, Pastel on Canson Velvet paper
Study history
Howard Gardiner Cushing (American 1869-1916), The Shower of Gold (Ethel Cochrane Cushing), 1908, Oil on canvas, Isabella Stewart Gardner Museum, Boston, MA
“Migrants are the wretched of the earth; in the world of the rulers, we are all foreigners.”
Seen in Rome, Italy
Drying tomatoes season in Sicily

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Countries with the Highest Military Spending
Da rifletterci molto sopra.
Claude Francis Barry (1883-1970, British) ~ Over the Horizon - A Jersey Nocturne, 1948
[Source: Christie's]