Settore Serenella
Deep water soloing a Riva del Garda
"Lâestate sta finendoâ cosĂŹ recitavano i Righeira nel 1985.
Anche per questâanno i ricordi di unâintera stagione finiscono in una qualche cartella sul nostro pc, ma, sullâonda degli ultimi strascichi di caldo, si possono ancora avere i piedi nelle scarpette, il sole sul viso⌠e anche il costume indosso; ebbene, il Lago di Garda offre a tutti coloro che ne vogliano lambire la riva una miriade di attivitĂ , una delle quali è proprio lâ arrampicata nella sua forma piĂš libera e psicologica, senza lâutilizzo dâimbrago, corda o assicuratore; questo distillato è il âsettore Serenellaâ.
Il tutto si sviluppa a poche centinaia di metri dalla riva del lago. Dallâampio parcheggio del porto, il percorso pedonale di via Giancarlo Maroni vi farĂ giungere sulla spiaggia di sassi in appena 5 minuti; da qui, facendosi largo nel caos delle giornate assolate di fine agosto, si può noleggiare un pedalò che, con un poâ di gamba, vi permetterĂ di percorrere i 500/600 metri tra la riva e la parete in circa 15/20 minuti.
Dirigendosi verso sud-ovest il settore Serenella è inconfondibile e ben delimitato sulla destra dal âvecchio porto Excelsiorâ che, poggiato su un lato, delinea lâinizio del traverso. Da qui è anche possibile raggiungere la âstrada del ponaleâ proprio sopra la parete, con le due vistose aperture della galleria che, dalla metĂ dellâ800 fino a una ventina di anni fa, accarezza le rive del lago; oggi è nuovamente percorribile, trasformata in percorso ciclabile e pedonale. La parete Serenella non è lâunica del suo genere, ma è la prima; altri due settori, âLago Bluâ e â Irideâ, sono di tipologia similare, ma richiedono un approccio leggermente diverso e una maggiore resistenza.
Una volta arrivati con il pedalò a ridosso della parete, lâormeggio non è sempre possibile: ciò dipende dalle condizioni del lago e dal vento che sovente cercherĂ di spingervi contro la parete. Per evitare di colpire chi si trova in acqua (o addirittura il rischio che gli arrampicatori cadano sullâimbarcazione) è meglio organizzarsi in modo che una persona sia sempre a bordo e si tenga, quindi, a debita distanza dalla roccia e dai relativi climber impegnati nel lungo traverso. E saranno proprio i 200 mt di avanzata orizzontale a mettervi (forse) in difficoltĂ e non lâaltezza, che, invece, rimane costante tra i 2 e i 4 mt sullâacqua, garantendo un â ammaraggio morbidoâ a chi, alzando gli occhi verso la piccola madonna in gesso bianco a metĂ parete, deciderĂ che il lungo 6C non riesce a digerirlo completamente.
Questo angolo di lago non ha, tuttavia, terminato le sorprese: chi ha la mente salda e la tecnica giusta può, infatti, spingersi verso lâalto, tentando di raggiungere le gallerie poste a circa 20 metri sopra la propria testa. Bisogna, però, fare attenzione, perchĂŠ la salita poco battuta e le piogge rendono sporca e insidiosa la percorrenza e la roccia tagliente e sicura lascia il posto a terriccio, prese instabili e ciuffi dâerba, ma non è mai troppo tardi per calciare la parete e tuffarsi nelle acque tiepide del grande specchio dâacqua, le quali possono raggiungere i 22° in piena stagione.
Le 3 ore di deep water soloing vi costeranno 30/36 euro a seconda del pedalò scelto e poco altro per il parcheggio, ma vi assicureranno un divertimento senza eguali, la cui giusta e meritata conclusione non può che essere un paio di birre con gli amici al centro di Riva del Garda, il tutto giustificato dallâopprimente calura estiva; giĂ solo questo vale lâattesa durante il lungo inverno.
Daniele Righi
Questo articolo è stato pubblicato sul Cimone, il notiziario del CAI di Modena. Per scaricarlo Cliccate Qui













