[...] State sereni, presto tutto cambierà. I GRANDI stanno lavorando per noi. Vedrai vedrai, c’è scritto pure nell’agenda: tutto si aggiusta nel 2030…, no no, aspetta nel 2050, no…, aspetta, nel 2070…, ecco sì…, nel 2070.
Ci muoveremo con la forza del pensiero, oppure navigheremo solo nel meta-mondo di Internet e, insomma, si arresterà il riscaldamento globale, non ci saranno più bombe d’acqua, uragani, fiumi che esondano, maremoti, venti che fischiano e bufere che urlano; e sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno.
Insomma, le scuole saranno sempre aperte. Anche se è molto probabile che la didattica si farà tutta a distanza.
Fino a quando qualcuno scoprirà che, cavolo, questi megaserver che ci mettono in collegamento col mondo pure si zugano un cuofano e una sporta di corrente. Tutta energia sozzosa che sporca la terra, ci ‘nserra il pianeta e porta di nuovo al riscaddamento clobale.
I brasiliani debbono smettere di tagliare gli alberi dell’Amazzonia e i cinesi di produrre produrre e riprodursi insozzando il cielo e inquinando il pianeta.
Sì, sì, va be’, è vero è tutta colpa loro se oggi non si va a scuola, ma… per chi li tagliano questi alberi in Brasile e, soprattutto, chi se le compra tutte quelle cose che producono senza posa i cinesi?
E’ tutto accussì ammiscate e arravugliate ca’ c’è vulesse ‘nu poco ‘e scola pe’ cerca’ ‘e capi’…
Gaetano Aitan Vergara, "Allerta Meteo"














