La bellezza sta dentro, non fuori
Pensa al frigorifero per esempio…😁
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La bellezza sta dentro, non fuori
Pensa al frigorifero per esempio…😁

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Trentasei gradi. Sabato pomeriggio.
Gli antichi greci con questo caldo ci hanno costruito l'Ade. Io ci devo fare la spesa.
Il parcheggio del supermercato è la nuova agorà. Democrazia pura: tutti hanno diritto di parola e nessuno ha ragione. Un demagogo con la Panda mi soffia il posto lampeggiando come se avesse appena vinto a Maratona. Lo ostracizzo mentalmente. Ad Atene bastava scrivere il nome su un coccio, adesso puoi solo guardarlo male attraverso il parabrezza.
Dentro, la corsia dei surgelati è l'unico tempio con l'aria condizionata. Ci sostiamo in sette, tutti fingendo di scegliere i piselli.
Il coro, intanto, si scalda.
Poi vado da mia madre.
Mi racconta la stessa storia tre volte. Penelope disfaceva la tela ogni notte per non finire il lavoro. Lei disfa i ricordi, e non lo sceglie.
Le dico che quella storia la so già. Mi risponde che allora potevo raccontarla io.
E ha ragione lei. Con gli oracoli funziona così.
Il coro ha attaccato a cantare.
A casa, pulizie. Sisifo spingeva il masso in salita e se lo vedeva rotolare giù, per l'eternità. Dilettante. Sisifo non aveva due figli che attraversano la cucina appena lavata con le ciabatte numero quarantasette.
Il pavimento è la mia collina. Io salgo, loro rotolano.
Il coro ormai canta a pieni polmoni.
I figli stanno sul divano, l'Olimpo di casa. Dall'alto osservano il mortale che passa lo straccio e ogni tanto scagliano un fulmine: "cosa c'è per cena?".
Gli dei greci erano fatti così. Onnipotenti, annoiati, e sempre affamati di qualcosa che dovevano preparare gli altri, mentre guardano i comuni mortali su Netflix.
Alle venti esco sul balcone.
Trentasei gradi anche adesso, ma il cielo si è messo il vestito buono, uno di quei tramonti che i greci avrebbero dato in gestione a un dio apposta.
Penso che le tragedie greche duravano un giorno solo, dall'alba al tramonto. Regola fissa, la chiamavano unità di tempo.
La mia finisce adesso. In orario.
Il coro può andare a casa.
Mi concedo alla dea Benzodiazepina. Cugina di Morfeo. Credo.
Domenica si replica.
Il sabato pomeriggio ha il tempo sospeso.
_intramuscolare
È capitato che mi trovassi nella sala d’aspetto di un gommista che credeva di dover controllare le gomme della mia vecchia macchina, ma gli ho fatto lo scherzo di portargli quella nuova e c’è rimasto un po’ strano, come me che poco prima ho visto una macchina con uno pneumatico esploso e gente tanto tranquilla tutto intorno, ma mi sbagliavo quella non era tranquillità, era rassegnazione e l’ho capito in sala d’aspetto, mentre aspettavo, guardavo l’officina in movimento, accarezzavo Nina ed incrociavo lo sguardo di una donna che sprofondava nella poltrona affianco al catalogo Michelin e con la quale ad un certo punto m’è venuto naturale iniziare a parlare “ma la macchina con la ruota esplosa è la tua?”. Sì era lei la proprietaria rassegnata che manteneva il giusto mix di sfiducia e blando fastidio. Ad un certo punto dice “ora i cani li trattano meglio, ci sarebbe da invidiarli…” ah, ma io lo faccio già tutte le volte che vado a lavoro e Nina se ne rimane a dormire sul divano, farei a cambio con lei ma lei non accetta mai lo scambio sfavorevole… e arriva il mio nome chiamato dal gommista, quindi saluto la signora con un arrivederci e mi metto in macchina senza risistemare la posizione del sedile, voglio provare a vedere se ci guido meglio, a vedere se aver scalato in avanti la misura faccia al caso mio. E guido fino al tabaccaio vicino casa, appena entrata nel locale qualcuno dice “ basta, la tabaccheria non c’è più, finita, caput, per sempre “ un foglio a4 con font 12 mi dice che dopo tanti anni passati in quel locale ha deciso di non rinnovare più la licenza per seguire la sua vocazione ed io al “per sempre” del tizio un po’ alticcio ho aggiunto a voce alta e col sorriso “buona fortuna Giacomo”, Giacomo è la firma in calce al foglio in font 12, 12 anche nella firma e ho pensato che era una cosa coraggiosa quella cosa di seguire se stessi e che il coraggio di cambiare forse ce l’hanno un po’ tutti anche sotto strati e strati di polvere. E chissà che.
Venezia Per Sempre
El Paron de Casa
📸 Fabio Bertoldo
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«Io sono lo spirito birbante del tuo cuore...
ché il mio cuore mormora il canto
di ruscelli antichi come muschio»
(Else Lasker-Schüler)
Pomeriggio francese
Ho guardato dieci minuti di Forum. Il livello di patriarcato, stereotipi, sessismo è allucinante. Non posso credere che dichiarazioni del genere non vengano costantemente messe in discussione o non vengano segnalate ovunque.
Ho perso dei neuroni e mi sono solo incazzata.