«Due silhouette scure sul crinale del mondo non sono una sottrazione, ma il vertice di un'alleanza pulita. La terra è troppo vasta per essere guardata da un solo paio d'occhi senza che l'anima ne provi vertigine. Dove la solitudine verrebbe sopraffatta dal peso dei giorni, la corda tesa a più capi resiste all'urto del tempo. Non servono grandi discorsi sulla cresta di una duna che attende il buio; basta questo sostare l'uno accanto all'altra, offrendo alla notte che avanza la fragile barriera di due corpi che si riconoscono. Abitare insieme la fine di un giorno significa baciare la propria comune finitudine e scoprire che il sole, nel suo stanco congedo dietro le nuvole, non muore davvero se lascia la sua traccia d'oro nel silenzio di un legame indivisibile»
(Sosio Giordano)














