Le operaie settentrionali, da sempre, collaudano una macchina per volta e con una sola mano. Qui, all’apertura dello stabilimento, una ragazza già pratica di questa macchina volle occupare la mano libera, tenuta in grembo; si fece affidare un’altra macchina e le compagne la seguirono riuscendo tutte a manovrare due calcolatrici per volta. Agli inizi della nuova fabbrica, questa prodezza delle donne di Santa Maria [=Pozzuoli] divenne una bandiera, il gran pavese produttivo del sud.
Nel tempo preso dal cronometrista per una sola macchina, ne entravano due: ed esse guadagnavano il doppio, superando lo stipendio degli specializzati, degli impiegati. Si accordarono allora con la direzione su una paga di una volta e mezzo.
Guadagnano ancora molto, e poi esse sono visceralmente attaccate agli straordinari inseguendo un miraggio di ricchezza, proprio loro, le donne: le donne da cui a Santa Maria non escono mai soldi, ma unicamente figli. Ecco le venti ragazze più ricche della bassa Italia, incatenate al banco con le loro stesse mani. Chi le smuoverà mai da questo lavoro?
Da tre mesi incombe l’arrivo di un impianto meccanizzato; le renderebbe inutili tutte, ma un continuo ritardo spinge la loro speranza e la loro incredulità. Nessuna vuole, però, scendere alle macchine dell’officina sporche d’olio, in camice nero sedersi ai banchi impugnando il cacciavite, alle mansioni da uomo, dove una di Santa Maria perde ogni onore.
Proseguono a battere su chilometri di carta, fino all’esaurimento nervoso. Azionando avanti e indietro la leva delle due macchine con le due braccia, dalla mattina fino a notte, come rematrici, si interrompono solo per premere i numeri della tastiera. Premono a memoria, con la punta delle sveltissime dita, e quindi tirano la leva. Premono e tirano. Scrutano chi passa, con occhi curiosi e neri, la testa vaga sopra le spalle prigioniere. Premono e tirano. Altalenano la manovella di un moto immobile verso il fondo del salone, i vetri degli uffici, l’orizzonte. Marciano sedute incontro all’emancipazione, o, almeno, al corredo.
Un grande merito dell’alta percentuale media, nel cottimo dell’intiero stabilimento, spetta ad esse, e allora la commissione interna chiede per le ragazze questo premio speciale delle vacanze in montagna, dalla preparazione del corredo le getta tutte sulla ribalta sindacale.
Ottiero Ottieri, Donnarumma all'assalto, Garzanti, 1972¹; pp. 154-55.