Probabile capacità protolinguistica negli orang-utan
Le madri di orangutan sono in grado di posticipare l'emissione di un grido di allarme quando compare un predatore per un tempo che dipende da quanto è distante la minaccia e dall'età del loro piccolo. Il comportamento implica la capacità di riferirsi a cose lontane nel tempo - capacità che è ritenuta una delle basi del linguaggio, e non era mai stato documentato in primati non umani allo stato selvatico
In un esperimento sul campo Lameira e Call hanno mostrato a sette madri di orangutan di Sumatra delle finte tigri (in realtà, degli sperimentatori travestiti) registrando le loro risposte vocali. In un numero significativo di casi si è visto che la madre lanciava il caratteristico segnale di allarme, ma solo un certo tempo dopo aver visto della minaccia.
Dal comportamento delle madri i ricercatori hanno concluso che il ritardo nell'allarme non era dovuto a una risposta di "congelamento" dei movimenti - una delle classiche opzioni di fronte a una minaccia, a fianco del "combatti o fuggi". Il ritardo appare invece legato alla consapevolezza che l'allarme può rivelare la presenza e la posizione propria e del piccolo.
Lameira e Call hanno anche constatato che quanto più il predatore era vicino alla femmina, minore era la probabilità che emettesse un allarme vocale, e più lungo il tempo trascorso prima di lanciarlo nel lanciarlo; inoltre, il ritardo era legato - questa volta in senso inverso - all'età del piccolo: più era giovane, più era probabile e rapidala risposta vocale della madre.
Questi risultati - concludono i ricercatori - inducono a supporre che la capacità di elaborare riferimenti differiti, propria del linguaggio, si sia originariamente evoluta da comportamenti simili in un ominide ancestrale.
Le scienze on line. Articolo originale su SciencesAdvances http://advances.sciencemag.org/content/4/11/eaau3401