Emoji e scelte discutibili del consorzio Unicode
NB: il seguente post contiene emoji, assicurarsi di leggere da un dispositivo che le supporta.
Vorrei esprimere un pensiero personale su come la questione della correttezza etica e parità di genere in ambito emoji a volte sfugga un po' di mano.
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Esprimono entrambe un concetto, la prima "facepalm", la seconda "uhmm". Tuttavia la prima è suddivisibile in 2 generi e 6 skin tone (contando quello neutro), mentre la seconda esprime il concetto così com'è, astratto, genderless e skin-agnostic.
I grafemi sono nati per astrarsi dagli oggetti reali ed esprimere qualcosa tramite una sequenza di simboli astratti. Non mi sembra che si offenda qualcuno se nella parola "felice" la lettera f non vi rappresenta, dato che non deve rappresentarvi, è un simbolo astratto.
La stessa filosofia è stata perseguita nelle emoji del blocco "Emoticons" (😀😄😅☺️🙃 etc..), sono grafemi che astraggono ed esprimono uno stato d'animo, in maniera indipendente dal genere o dall'etnia.
Quindi la domanda è: per quale motivo nel recente set del 2016, ad aggiunte come "facepalm" o "shrug" (🤷) invece è stato pensato di poter applicare uno skin-modifier e un genere, quando anch'esse dovrebbero esprimere concetti astratti?
Nella descrizione di questi caratteri sulla tabella Unicode si legge "person facepalming" per il codepoint U+1F926 e "person shrugging" per il codepoint U+1F937, dove forse il riferimento a "person" invece di "face" (cfr. "thinking face", codepoint U+1F914) spiegherebbe il perché sia stato deciso di rendere applicabili i modificatori.
L'aver definito i caratteri in questo modo però si porta uno svantaggio dietro.
Un "facepalm" puro (i.e. senza alcun modificatore) viene visualizzato come un ragazzo in "Apple Color Emoji", mentre in "Noto Color Emoji" (il font usato da Android) è una ragazza:
Per un "shrug" invece è ragazza sia in Apple che in Noto:
Non sono contrario ai modificatori di skin tone e di genere di per sé, anzi, il modo con cui Unicode ha pensato di rendere componibili i vari codepoint per generare nuove emoji (ad esempio le famiglie), sfruttando lo zero-width joiner U+200D o i modificatori di skin tone e genere, è ammirevole per la scalabità: per creare una nuova emoji di più elementi basta semplicemente comporli, invece di allocare un nuovo codepoint dedicato alla nuova emoji. Un po' come la composizione di lettere diverse forma parole, oppure (con un esempio più in stile Unicode) come le lettere accentate possono essere ottenute anche dalla combinazione del codepoint dell'accento + il codepoint della vocale.
Il problema che espongo qui è che quando si considerano concetti astratti come il facepalming 🤦, il pensare 🤔 o l'alzata di spalle 🤷, si deve partire sempre dalla situazione più generica e astratta possibile, dove una situazione come quella sopra esposta non può essere ammissibile. I modificatori devono fungere solo da arricchimento, una emoji senza modificatore deve avere un senso a sé e soprattutto rispettare la descrizione del codepoint, che in questo caso fa solo riferimento a "person", quindi non può avere un genere intrinseco di suo senza un modificatore che lo specifichi, altrimenti l'intero obbiettivo di rendere le emoji eticamente corrette si rende vano.
Motivo per cui il problema non si sarebbe posto e sarebbe stato più sensato, secondo me, se queste emoji fossero state concepite nel primo luogo come emoticon classiche senza modificatori, in modo che fossero genderless e skin-agnostic, alla pari del pensare 🤔 (che è una emoji presente dalla versione del 2015).