Griffith fa esplodere lo spazio filmico, e al tempo stesso trasforma radicalmente le condizioni dello spettacolo cinematografico smettendo di regolare la macchina da presa sul punto di vista del pubblico in rapporto allo schermo. Quando lo schermo cessa di essere assimilato a una scena teatrale, di music-hall o di burattini, il cinema nasce nella molteplicità dei punti di vista, nel ventaglio dei piani. I piani costituiscono un effetto del montaggio griffithiano, ossia dell'introduzione della differenza nel punto di vista, nel campo filmico, nei corpi, e sono quindi [...] i segni distintivi di un sistema di scrittura, di una combinazione di segni e sensazioni.
[…]
Ne è anche, verosimilmente, una delle cause immediate: è il montaggio degli inseguimenti che ritroviamo sia nei grandi affreschi ambiziosi (Intolerance, Nascita di una nazione) che nelle commedie e nei melodrammi (Sally of the Sawdust, ad esempio). Il montaggio degli inseguimenti è un montaggio parallelo, che dà di volta in volta l'idea dell'inseguito e dell'inseguitore, variando eventualmente l'ampiezza dei piani per fare crescere l'emozione — oppure, come accade in Intolerance, è il puro parallelismo delle azioni che si accresce reciprocamente in virtù delle loro differenze.
Pascal Bonitzer













