Io non credo a quei rapporti dove ci si ama in modo equilibrato. Dove non ci si mette qualche volta in secondo piano. Io non credo in quei famosi rapporti che si basano sulla fiducia, io la fiducia la do solo al mio gatto non alle persone. Non credo in quei rapporti dove non si piange alla notte. Non credo a quei rapporti che alle amiche si descrivono come “ perfetti “ , credo in quelli dove chiami la migliore amica ed elenchi tutte le cose brutte della relazione e dove lei si fa giustamente la domanda:“ ma perché questa imbecille sta ancora con lui, allora?“ ma non te lo dice, perché la risposta già la conosce. Io credo a quelli che dubitano ogni giorno del loro amore. Non a quelli dove tutto sembra che sia stato già deciso e che quindi è impossibile lasciarsi. Non si scelgono più, si adagiano sul loro amore sicuro diventato abitudine. Io credo in quei rapporti un po’ disastrati. Credo in quelle persone che si vanno incontro, con l'idea di lasciarsi, e poi si ritrovano a fare l'amore. Credo in quelli dove uno si chiude in una stanza e l'altro gli chiede di uscire e di non fare la persona così immatura. Credo negli sms isterici su cui un giorno si riderà, non a quelli del buongiorno, buon pomeriggio buona notte. Credo ai baci dati dopo aver detto cose orribili. Credo agli abbracci , quelli dopo aver discusso. Credo ai “ ti amo ” sofferti. Credo al “ va tutto bene ” dopo la tempesta. All'amore ci credo, non in senso assoluto, credo di più alle sue sfumature e ai suoi difetti.















