Non apro spesso le porte del mio mondo, preferisco tenerlo nascosto anche alle persone più care, come se mostrarmi per quella che sono, per quella che sento di essere, potesse in qualche maniera mostrarmi sotto una luce diversa. Non permetto a nessuno di entrare per davvero nel mio piccolo mondo, ma non barrico le porte per paura di una delusione; lascio sempre uno spiraglio aperto per chi, probabilmente con poca prudenza, sceglie di entrare a dare uno sguardo, decide di cercare cosa c’è dietro le parole e i sorrisi. Alzo muri, costruisco barriere, sono consapevole di quanto sono brava a tenere la gente fuori dalla mia realtà così come sono cosciente del bisogno che ho di vedere qualcuno scavalcare gli ostacoli che dissemino lungo il cammino. Sono brava a stare sempre ben attenta a lasciare una, seppur piccola, crepa su quei muri, un punto debole per far crollare le mie difese e lasciarmi inerme vestita solo delle mie paure. Senza maschere o trucchi a coprire le mie insicurezze. Non tutti riescono a vedere la microscopica crepa, ne sono cosciente e credo sia la cosa che preferisco di più; solo chi ha realmente voglia di vedere sbircia oltre il muro, solo chi ha la pazienza di trovare il piccolo varco d’ingresso arriva alla mia essenza. È complicato. Il mio mondo è complicato. Io sono complicata Non è facile volermi bene. Sono strana. Io sono così.
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