“ Nel Menone Platone racconta come Socrate riesca ad aiutare uno schiavo privo di cultura a comprendere il teorema di Pitagora. Secondo Platone, questa è la prova che c’è un mondo, quello delle idee, di cui le cose sensibili sono solo copie. E se il nostro ambiente stimola la mente in maniera corretta, la struttura intrinseca delle cose non può che essere riconosciuta. L’aspetto dirompente del pensiero di Chomsky riguarda il modo di intendere il linguaggio. Il linguista americano ha mostrato che tutti i cervelli del mondo hanno una dotazione linguistica isomorfa e che ogni lingua è facile o difficile allo stesso modo. Quando crediamo che imparare l’inglese sia piú semplice che imparare il giapponese sbagliamo. L’inglese appartiene a un ceppo linguistico piú vicino alla nostra lingua madre, ma la difficoltà sintattica è identica, perché le strutture sintattiche stimolate sono le medesime. Il linguista anarchico Derek Bickerton, oggi professore emerito a Manoa presso l’Università delle Hawaii, ha proposto una visione compatibile ma non del tutto sovrapponibile con il modello teorizzato da Chomsky. Anche per Bickerton il linguaggio è innato, ma non è vero che ogni lingua è semplice allo stesso modo ai fini dell'apprendimento. Fate attenzione, perché questa differenza suggerisce che Homo Sapiens conserva le tracce di una sorta di lingua di Babele innata e dimenticata. Secondo Bickerton queste tracce sono i cosiddetti linguaggi Pidgin (linguaggi semplificati che si sviluppano dal contatto di gruppi che non condividono un linguaggio comune) e le loro spontanee evoluzioni in lingue Creole (presunti sviluppi spontanei dai linguaggi Pidgin a lingue piú evolute). “
Leonardo Caffo, La vita di ogni giorno. Cinque lezioni di filosofia per imparare a stare al mondo, Einaudi (collana Super ET - Opera Viva); 2016. [ Libro elettronico ]










