Ilustración hecha para un amigo en conmemoración del ultimo campeonato obtenido por el Rey de Copas!!! El Bicampeón del Futbol Paraguayo! Grande OLIMPIA!!! #romanart #art #olimpia #la42 #reydecopas #eldecano https://www.instagram.com/p/BqzchAIB3ho/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=32ncbfiw2dom
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Dopo la corsa e l’incontro con Marco Olmo, non potevamo rinunciare a trasmettervi qualche consiglio che il grande Marco ci ha dato sulla corsa in discesa.
“Attenti alle caviglie!”: bella ma vuota raccomandazione prima della corsa di gruppo nei sentieri sterrati del Parco Nord… più concreti sono stati i consigli di Marco:
In pochissime pillole ecco alcuni consigli salva-storte
Guardate avanti, anticipate il terreno
Passi piccoli, non fate frenate brusche
Muscolo tibiale teso, in modo da non lasciare libera la caviglia di ruotare lateralmente.
Se sentite cedere il piede lateralmente, non opponete resistenza: assecondate e piuttosto cadete di lato
Cercate di andare dritti, senza aggiungere forza centrifuga sulla caviglia con troppi zig-zag
Le ripetute sono tra gli allenamenti considerati fondamentali per un corridore.
E’ un allenamento di “qualità” nel senso che mira a migliorare una caratteristica specifica del fisico: in questo caso principalmente la cosiddetta Soglia Anaerobica.
La Soglia Anaerobica è il massimo carico di lavoro che può essere sostenuto da un atleta per tempi prolungati senza che ciò comporti l’accumulo di acido lattico e il conseguente affaticamento muscolare.
La Soglia Anaerobica può essere espressa in vari modi: ad esempio come una data velocità di corsa, come una Frequenza Cardiaca (FC di soglia) oppure come percentuale della VO2max.
La VO2max è il massimo volume (V) di Ossigeno (O2) che il nostro organismo è in grado di utilizzare per produrre energia. E’ una sorta di “cilindrata” dell’individuo: alti valori di VO2max sono indicativi di potenziali elevate prestazioni. La VO2 max di una persona è difficilmente incrementabile con l’allenamento ed è più dipendente da fattori genetici. Con l’allenamento è possibile invece portare la Soglia Anaerobica da valori di circa 60% della VO2 max per un individuo poco allenato, fino a valori intorno al 90% per atleti di punta.
Gli allenamenti con le ripetute di solito seguono la fase di costruzione e potenziamento e si situano a ridosso della “finestra” agonistica, nella fase di preparazione specifica.
Le ripetute sono sostanzialmente allenamenti basati sulla variazione di velocità tra un tratto veloce ed uno più lento di recupero, a seconda della lunghezza del tratto veloce si possono distinguere le ripetute lunghe, medie o brevi.
Le ripetute lunghe prevedono tratti veloci di 2-3 km (fino a max 5 km). La velocità a cui vanno percorsi è quella del proprio “record” sui 10 km, indicativo della velocità che riusciamo a tenere restando al limite della Soglia Aerobica. Il tratto lento deve essere di circa 3-5 minuti, percorso comunque in modo attivo, correndo ad una velocità che ci consenta di smaltire velocemente l’eventuale acido lattico cumulato. Il numero di ripetute varia a seconda della gara che stiamo preparando. Per una maratona potrebbero essere circa 8-10; per una mezza maratona circa 4-6.
Le ripetute medie prevedono distanze di circa 500/1000 m per il tratto veloce e circa 1000/1500 m per il tratto di recupero. In questo caso nel tratto veloce si dovrà tenere una velocità tale da portare all'accumulo di acido lattico (quindi sopra il nostro valore di Soglia Anaerobica) e nel tratto di recupero alleneremo la capacità di smaltirlo. Anche in questo caso il numero di ripetute dipende dalla distanza che si vuole preparare ed è quindi possibile programmare allenamenti da 4 fino a 8 ripetute.
Le ripetute brevi prevedono distanze inferiori a 500 m per il tratto veloce. L’obiettivo dell’allenamento è quello di allenare la muscolatura a lavorare in presenza di acido lattico. Il recupero può durare circa il doppio della distanza del tratto veloce.
Man mano che la velocità aumenta e la distanza diminuisce, andiamo ad allenare meno la Soglia Anaerobica, ottenendo per contro un miglioramento della potenza dei muscoli, soprattutto di polpacci e piedi che vengono sollecitati dalla fase di spinta della corsa veloce, e un miglioramento della tecnica di corsa.
E’ importante ricordare che una fase preliminare di riscaldamento è sempre opportuna prima delle ripetute, in particolare per quelle più brevi ed intense.
Molti tra i capi più tecnici dedicati alla corsa sono del tipo “a compressione”: la maglia primo strato (cosiddetto intimo tecnico), i pantaloncini, le calze o i “booster” per i polpacci, i manicotti per le braccia… davvero ci si può vestire “a compressione” dalla testa ai piedi!
Ma in che cosa consiste la compressione e perché dovrebbe essere d’aiuto?
Innanzitutto chiariamo che la compressione corretta è sempre graduata. In particolare dovrebbe tendere a comprimere maggiormente le parti del muscolo più lontane dal cuore e in misura minore quelle più vicine allo stesso.
In questo modo si crea una specie di massaggio in continuo che favorisce la circolazione del sangue, migliora l’ossigenazione del muscolo ed aiuta a smaltire l’acido lattico.
Inoltre l’abbigliamento a compressione, essendo aderente, aiuta anche a diminuire le vibrazioni del muscolo e lo sfregamento cutaneo.
I vantaggi sulla carta sono davvero tanti: diminuisce la probabilità di indurimento del muscolo, si prevengono i crampi e si accelera il recupero dopo uno sforzo prolungato.
La reale efficacia dell’abbigliamento a compressione dipende ovviamente dalla qualità del capo che acquistiamo: la compressione, come già detto, deve essere graduata e i materiali utilizzati, per non procurare inconvenienti, devono essere traspiranti e leggeri.
Il prezzo di un buon capo a compressione può sembrare elevato, ma i benefici che ne derivano giustificano l’investimento.
In questi ultimi anni i cosiddetti “CAMMINI”, tra i più conosciuti quello di Santiago o la via Francigena, stanno vivendo un vero boom.
Sempre più spesso cerchiamo momenti, luoghi o situazioni che ci aiutino a ritrovare noi stessi, a riflettere o semplicemente ci offrano il piacere di un lungo tragitto a tappe, magari in compagnia.
Il cammino generalmente prevede molte ore al giorno di attività e qui le scarpe diventano fondamentali con tutte le loro caratteristiche: alte, basse, in Goretex o no?
Sicuramente il periodo dell’anno e di conseguenza il clima possono condizionare la nostra scelta ma il primo requisito è il comfort! Inutile avere scarpe impermeabili, magari non traspiranti, che stringono troppo il piede con le conseguenze del caso; meglio una tomaia tradizionale e traspirante ma confortevole e che ci permetta di arrivare a fine giornata senza troppe seccature.
Affidiamoci comunque sempre a marchi tecnici e non facciamo MAI l’errore di comprare le scarpe nuove e partire!!! Consigliamo di usare a lungo scarpe (e calze senza cuciture) prima di coprire un chilometraggio impegnativi. Compriamole sempre abbondanti, mai giuste sul piede! Con le tante ore di cammino, le discese e le temperature, i piedi possono gonfiarsi e spianarsi, motivo per il quale uno o due numeri in più non ci devono spaventare, anzi!
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Corsa e Yoga possono sembrare due discipline lontane per movimenti e impegno fisico. In realtà molti runners stanno scoprendo i benefici che la pratica dello Yoga può portare alle loro prestazioni. E tu? Vuoi scoprire perchè lo Yoga fa bene alla corsa?
Dal punto di vista fisico lo Yoga svolge una funzione complementare alla corsa, mentre da un punto di vista mentale, lo Yoga allena quella capacità di concentrazione che risulta fondamentale nelle gare di corsa prolungate come le maratone, le ultramaratone o gli ultratrail.
Correre fa sicuramente bene, al corpo e alla mente, ma di certo non aiuta a sentirsi più flessibili e sciolti. Lo stesso movimento, ripetuto per decine di chilometri, mette a dura prova le articolazioni, soprattutto la colonna vertebrale, e può provocare sovraccarichi dei fasci muscolari più sollecitati.
Quanti runners non si sono mai dovuti fermare per un infortunio?
Alcuni semplici esercizi yoga, prima e dopo la corsa, aiutano a mantenere muscoli, tendini e articolazioni in efficienza, riducendo drasticamente le probabilità di infortunio e accelerando i tempi di recupero.
Il consiglio degli esperti è di seguire due principi base:
Meglio imparare pochi esercizi ma eseguirli bene;
Meglio dedicare anche pochi minuti, ma farli sempre prima e dopo la seduta di allenamento.
Un esercizio Yoga è fatto bene quando si raggiunge la sincronia tra movimento e respiro; in questo modo si sviluppa quell’equilibrio tra mente e corpo che sappiamo essere fondamentale anche nella corsa, specialmente nelle discipline di endurance.
Se sei interessato a scoprire come lo Yoga può aiutarti nel tuo sport preferito puoi partecipare al livello intermedio di #impariAMOlacorsa organizzato dai Northern Runners (iscrizioni qui) oppure, fino ad esaurimento posti, prenotarti per la lezione specifica con Sara Lavino Zona il prossimo 20 maggio (per maggiori informazioni fai click qui)
Potenza e ammortizzazione in una sola scarpa. Il tuo piede riceverà grande spinta in fase di stacco grazie alla nuova intersuola FluidRide 2.0 della GEL-CUMULUS 18, più leggera ed elastica. Questa scarpa da corsa per uomo è un aiuto extra per le tue spinte.
Giorno o notte, otterrai sempre le stesse performance di massimo livello da questa scarpa ammortizzata.
L'ammortizzazione extra sfrutta la soletta SpEVA, in modo che le tue spinte ottengano un po' di potenza in più grazie a una piattaforma più dritta sotto l'alluce.
Corri avvertendo una maggiore sensazione di ammortizzazione grazie all'intersuola FluidRide 2.0.
Corri con la massima efficacia grazie alle scanalature flessibili che contribuiscono a guidare il piede mentre corri
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Drop 10 mm.
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Un gruppo di amici de La42 Runstation ha fondato una nuova associazione sportiva: ve la presentiamo con una intervista al presidente Giacomo Lopopolo!
Come e quando è nata Impossible Target?
Impossible Target è nata dalla corsa, dagli allenamenti e dai relativi sacrifici, sveglie assurde, chilometraggi importanti, sempre con un obiettivo atletico, di amicizia o di solidarietà.
Impossible Target è anche nata dalla TANTA voglia di fare. Non a caso il progetto si apre su molte verticali, che sono:
l’Organizzazione gare (siamo organizzatori di Ultra Milano Sanremo, FlashMobMarathon42k e presto se ne aggiungeranno altre)
gli Allenamenti personalizzati (Fabbrica del Maratoneta) con Simone Leo il nostro coach che ha all’attivo oltre 60 esordi in Maratone e Ultra allenati da lui
il Fund Raising con la nostra Valeria Silipo che coordina tutte le attività di sostegno alle Onlus che periodicamente promuoviamo
la Nutrizione naturale e l’integrazione specifica per lo sport con il nostro Partner Meetab
l’Apparel, la nostra divisione Fashion che propone capi di abbigliamento tecnici cool per tutti i nostri atleti e fan
Qual è lo spirito che vi contraddistingue?
Lo spirito è quello di voler perseguire e vivere un obiettivo personale, magari anche ambizioso, appunto... apparentemente “Impossible”, e infondere tenacia per raggiungerlo, dargli un nome (#roadtosparta ad esempio), conoscerlo a fondo (meet the Impossible) e andare a prenderlo (reach the Target). Altro punto importante è la solidarietà perché un obiettivo può anche essere benefico e noi vogliamo trasformare uno sport essenzialmente individuale (benché vissuto in gruppo, le energie e la testa per raggiungerlo sono individuali!) in un’iniziativa altruistica. Abbiamo sempre una iniziativa di fund raising attiva che scegliamo di comune accordo in sede di direttivo con una frequenza di almeno due o tre mesi.
Dove e come vi allenate normalmente? Avete degli appuntamenti fissi?
L'appuntamento fisso è il sabato ma poi ci sono tanti modi e occasioni per incrociarci anche per gli allenamenti infrasettimanali. La nostra base è La42 RunStation in Viale Suzzani 283, Milano è la nostra città ma tutta l'Italia è il nostro territorio e perché no, anche il mondo perché con la divisione Travel organizziamo viaggi sportivi a New York, Berlino, Honolulu etc…
Organizzate trasferte di gruppo per partecipare tutti insieme a determinate gare? Avete già degli obiettivi per questa stagione?
Sì, abbiamo delle gare di gruppo decise dal direttivo e in particolare dal nostro Coach Simone Leo. Ovviamente abbiamo degli obiettivi (Target) :-) che sono tutte le singole aspirazioni dei nostri atleti. Chi vuole fare la sua prima mezza maratona come Davide Tota, chi vuole raggiungere le 100 Maratone come Simone Leo e chi vuole portare a termine e magari vincere la Badwater Ultramarathon come Marco Bonfiglio. Nel mezzo ci sono gli allenamenti per raggiungerli e la passione nel crederci.
C’è un episodio, un evento speciale, un episodio divertente capitato al gruppo che vale la pena raccontare?
Gli episodi più divertenti o anche più appassionanti sono quelli legati alle nostre imprese. Mentre corriamo non facciamo altro che ricordare quello che abbiamo provato nel raggiungere i nostri target e giusto per fare un esempio abbiamo sempre il nostro Coach Simone Leo che è prodigo di aneddoti vissuti durante la sua recente Spartathlon.
Durante una delle nostre webcronache live in diretta, in occasione della Spartathlon, proprio quando mancavano 10km a Sparta per Simone e io ero in diretta live a raccontare l’evento, abbiamo raggiunto un picco di visualizzazioni e interazioni su Facebook tale per cui si sono bloccati tutti i devices, la pagina si autoalimentava e ricaricava da sola, non riuscivo a fare post per via del delirio generale di fan che volevano sapere, mettevano like, mandavano messaggi. La RoadtoSparta è stato l’avvenimento più coinvolgente e pregnante del 2016, tutto quello che facevamo era orientato a Sparta: una sera a Firenze, proprio la sera prima della partenza per il mio primo Passatore, in piazza del duomo, mio suocero mi chiede, davanti alla cattedrale…:”Ma, Giacomo…(indicando la chiesa) questa è…?” e io: “Sparta!”. Tutto era Sparta nel primo semestre del 2016! Abbiamo organizzato anche un allenamento collettivo benefico da Milano a Novara e ritorno per 100km raccogliendo oltre 50 partecipanti e destinando 1.600 Euro in beneficenza in soli 10 giorni di organizzazione scapicollata ☺
Avete un sito internet, una pagina facebook dove seguirvi ed essere sempre aggiornati sugli eventi che organizzate?
Sì, il nostro sito è quasi ultimato e sarà presto a disposizione di tutti. La nostra pagina Facebook è sempre aggiornata in particolare con le nostre iniziative e le foto di tutti nostri momenti oppure le pubblicazioni spontanea dei nostri atleti. https://www.facebook.com/imp0ssibletarget/?fref=ts
Avete un motto, un hashtag che vi contraddistingue?
I nostri motti sono famosi, almeno fra di noi, e sono sempre ispirati con simpatia alla resilienza oppure alla fatto di fare gruppo ed essere sempre uniti. Ad esempio #perdiretuttiinsieme, #SimoNonMollare #Roadtosparta #unadellegaresimbolo #lellacialdini ma sopra a tutti ricordo “meet the Impossible, reach the Target”