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Garcin

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[ID: A section of a play, which reads, “Garcin: Will night never come? / Inez: Never. / Garcin: You will always see me? / Inez: Always.” End ID.]
No Exit by Jean-Paul Sartre
Martine Chevallier, Bruno Garcin, Francis Huster, Bruno Devoldère, Denise Grey, Françoise Fabian, François Perrot, Fanny Ardant, Patrice Alexsandre, Edwige Feuillère, Pierre Londiche, Hélène Vincent, Anne-Marie Quentin, Michel Aumont et Annie Sinigalia dans “Les Dames de la Côte” mini-série de Nina Companeez (1979), novembre 2024.
Gilbert Garcin (1929)
Che ne sarà di Anasthasia? Cap.1 Traumedì
Le ore di storia sono più eccitanti del prof, che ha più tette di Sarah. Le avrò ripetuto migliaia di volte questa cosa e se la cava sempre così "Cresceranno, devo ancora svilupparmi" Secondo me si sposerà dicendo a suo marito che si deve ancora sviluppare ahah. Ma la cosa bella, è che lui suda anche sotto i rotolini di ciccia. "Chiamali rotolini..!" Mi commenta Sarah di lato..e in effetti ha ragione. È così antiquato..ci farei una fortuna al mercatino. -Oi Gars, oggi ci sono quelli fighi in piscina!- -si e io peso ancora 180 kg..sono appena finite le vacanze di Natale..mi deprimono le piscine al coperto.- -Sui 180kg ti do ragione, però non si notano tanto dai!- -Va beh ma poi io sono occupata a eccitarmi guardando il prof, hai visto che sexy il maglione a quadri?!- -lasciamo stare, lo stuprerei- -va beh ci vengo, ma lo faccio solo per te.- sbuffo e vedo i suoi occhi color merda illuminarsi. -Grazieeeeeee- mi abbraccia..ragazza meno entusiasmo, non ho detto che ti sposo! -almeno la mia trippa si sentirà meno sola quando vedrà i tuoi capelli colorati polenta che esprimono un forte senso di disagio- I prof nelle ore dopo non migliorano: Quella di italiano con le tette a cono Quello di ginnastica che ha più ciclo di me e Sarah messe insieme.. Finalmente le ore finiscono e io e Sarah andiamo a casa mia dove ci dividiamo il frigo, cinquanta e cinquanta. Tanto la situazione non può migliorare, ho le gambe grosse con o senza mangiare! Sarah non ingrassa né mangiando, né facendo altro. Mia mamma inizia a fare le solite domande da detective inglese, che nemmeno Sherlock Holmes è ai suoi livelli. Mio fratello Juan arriva e inizia a fare il pirla protettivo che mi minaccia di farmi suora. -Gars, che manzo tuo fratello!- -Beh siamo fratelli..- dico tirando mela un po' -infatti! Come sei potuta nascere tu?!- Le lancio una frecciatina per non tirarle un bestemmione di quelli tipo Mosconi. Mio fratello ci accompagna in macchina, io ho il mio costume sexy con gli ippopotami blu. Sono proprio pronta a questo evento. Ho chiesto a Sarah di stringermi il costume e mi sembra ancora un po' molle, va beh, non penso mi cada. Arriviamo e Sarah è più eccitata di Hitler quando vedeva una doccia nuova. -Allora. Nicholas, Georgie, Luis e André.- -lo hai già stalkerati..brutta stronza- rido e lei arrossisce. -beh mi porto avanti- fa la finta tonta -fanno nuoto, occhio a non andare nella loro corsia o ti cazziano.- -vabbeneeee- Mi tolgo la maglia e la poso sulla sdraio. Non capisco perché ci siano dato che la gente non può prendere il sole, ma va beh. Non sono poi così grassa..55 kg non sono tanti...credo. Boh non lo so, le paranoieeeeee Sarah si tuffa e io mi avvicino al bordo piscina. C'è uno che si sta per tuffare che ha degli addominali..madonna. Cammino verso l'acqua e non mi accorgo di una ciabatta Ci inciampo e cado col culo sul bordo e poi entro in acqua di faccia. Dopo l'acqua nel naso e le orecchie tappate, mi accorgo che il reggiseno era effettivamente troppo largo.. Devo trovarlo cazzo Sarah se la ride..ridi ridi che poi ti ammazzo. Non ci vedo bene sott'acqua, cerco di prenderlo ma non riesco. È difficile coprirsi e prendere il costume insieme. Non vedo dove vado, probabilmente sbatterò contro qualcosa. Infatti... -Guarda dove vai, per cortesia- dice il ragazzo del trampolino. Dopo essere risalita e aver messo a fuoco l'immagine, riesco a capire che lui è basito nel vedermi coprire con un braccio il seno. Arrossisco, vorrei sparire. Va sott'acqua con gli occhialini e mi trova il costume. -Grazie mille, davvero- sorrido come un'ebete mentre lui si tira su gli occhialini. Ha gli occhi grigi, quasi neri. Sono penetranti e lui è molto intimidatorio. -posso aiutarti a metterlo? Non credo ci riuscirai da sola- mi sorride ironico. Ricambio il sorriso Mi giro e me lo lega stretto, dalla sdraio c'è Sarah che mi fa le facce porno e io divento ancora più rossa.. -ora, visto che tanto ti ho visto le tette, mi puoi dare il tuo numero?- ride e anche se penso che sia stato un intervento da cretino, rido pure io. -ti aspetto al bar dopo nuoto, se ti va- Annuisce e torna nella corsia. Io esco dall'acqua e realizzo che ho appena parlato con un ragazzo. Mi stupisco che io ci sia riuscita, parlare DAL VIVO ad un ragazzo, io?! Io che ho sempre trovato amicizia sui social, come tumblr. Dove ho trovato il mio migliore amico Matheny e Clara, una ragazza fantastica che mi ha sempre aiutata. -Sei proprio una troia, ti sei presa Nicholas!- -A parte il fatto che mi ha visto il seno e non so il suo nome, che differenza fa?- sono ancora tutta rossa - che ti sei presa l'unico fidanzato?!- Rimango un po' delusa. Non me la prendo tanto.. però mi dispiace. Perché credevo di aver trovato un ragazzo del quale avrei potuto innamorarmi..ma se è fidanzato non si tocca. -beh ha detto che mi aspetta al bar dopo l'allenamento..-sono un po' confusa Ci dirigiamo verso il bar della piscina mentre lei mi spiega la loro storia come se ne fosse partecipe, parla parla parla. Ho capito solo che si chiama Veronica e che ha tre anni in più di lui, che ne ha 16. È già una cosa che mi puzza..ma va beh. Sta arrivando con il suo gruppetto, gli altri tre notano subito Sarah, perché si sa che le bionde fanno furore. Nicholas viene verso di me, mi sposta la sedia di un tavolo a parte e mi fa sedere. Ancora non ci credo sia fidanzato. -Tutto okay?- mi chiede, quando smette di squadrarmi. -si tutto bene, scusa per la testata- rido e lui abbassa lo sguardo sorridendo, un po' mi dispiace che abbia abbassato lo sguardo. -mi devi ancora un numero tu o sbaglio?- poggia i gomiti sul tavolo e si avvicina pericolosamente a me, e dico pericolosamente perché sarebbe da stuprare, Nicholas Frederickson. Gli passo un foglietto dove lo avevo scritto mentre aspettavo, ovviamente con la biro rosa ahah -bella la biro rosa, la dovrei comprare- dice mentre lo registra -mh e poi la tua ragazza cosa le penserebbe? Che la tradisci con un uomo?- Mi pento subito di cio che ho detto. Si blocca stupito e mi guarda. I suoi occhi ora rendono più al nero che al grigio. -Non mi parlare di lei, non è un argomento gradito..- mi risponde freddo, per far arrivare il messaggio dritto al destinatario. -scusa, non volevo essere impertinente- abbasso lo sguardo e lui mi alza il mento con due dita, per farsi guardare. -hai gli occhi azzurri?- mi osserva e io mi sento terribilmente in imbarazzo, è davvero troppo sexy e io sono troppo suggestionabile. -dipende dalla luce, non lo sono sempre- la faccia mi va a fuoco. -ora devo andare, prometti che mi scriverai appena sei a casa? Così non mi preoccupo e sono sicuro di aver allacciato bene il reggiseno.- si alza e sorride -te lo prometto- mi saluta e ricambio. Alzò lo sguardo al cielo e mi chiedo perché sto andando a fuoco se è gennaio. Dopo che Sarah ha finito i suoi discorsi con i ragazzi torniamo a casa, mio fratello la accompagna e dopodiché arriviamk alla nostra fermata -la mamma non c'è, sta sera stai con me- -beh finché non ti trovi una ragazza, vivrai con me!- -spiritosa- Me ne vado in camera mia, che poi è comunicante con la camera di mio fratello. Quando ero piccola e avevo paura dei tuoni, cosa che ho ancora adesso, mi stringeva nella coperta e faceva finta di essere papà. Nostro papà è morto quando eravamo piccoli in un incidente "Principessa i tuoni sono le risate di papà" "E perché ride?" "Perché sei bellissima, Principessa" Le notti di tempesta le passava ripetendomi queste cose. Mi butto sul letto e guardo il soffitto. Oggi è il 18 gennaio, e il 18 gennaio sono successe tante cose. Fa freddo, il cielo è cupo e minaccia pioggia. Sono avvolta fra le coperte e ripenso a tutto quello che è successo, dopo il 18 gennaio dell'anno scorso. Chissà ora con chi sta, se mi pensa ancora a volte. Se ascolta ancora la nostra canzone e se si ricorda Delle nostre promesse. Anche Frederickson mi farà soffrire? Spero di no.. Devo scrivergli. "Ehy sono Anasthasia, sono arrivata a casa e il reggiseno ha tenuto" Invia. Mi giro da una parte, verso la finestra. È già buio e inizia a vedersi la luna. Le stelle non ancora. Mi squilla il telefono, la vibrazione del messaggio. -sono contento, mi sento realizzato- sorrido ripensando alle facce idiote che faceva. -E tu sei arrivato a casa?- Invia. -si, non riesco a dormire se non sono a casa.- che cosa profonda. Beh sarà abituato alla mamma..o alla ragazza -io riesco a dormire benissimo ovunque invece ahah- -chissà perché ma non avevo dubbi..ahah- poi ne arriva subito un altro -magari uno di questi giorni usciamo, oppure esco per venire da te-. Perché a casa sua c'è la ragazza?! -va bene, dimmi tu quando- tranne domani, viene a dormire Sarah. È la nostra serata. -mercoledì sera sono da te- che pezzente, si auto invita a casa mia, e vuole dormire da me. Non che mi dispiaccia, fossi scema.. però non voglio che accada nulla, visto che è pure fidanzato. -okay, ci sentiamo dopo- smetto di scrivergli e chiamo Metheny. "Hey Matt, come stai?" "Ehi ciao, tutto bene dai..tu?" "Ho un appuntamento, con un ragazzo" "Tu?? Un appuntamento?!" "Sii!" "Con lo spirito santo?! Occhio che ti fa rimanere incinta" mi sfotte " Ah ah ah " "Va beh sono felice per te, però cerca di non far cagate." " Va bene mamma, vado a mangiare" "Mi trovi qui quando vuoi" Sono sempre belle quelle parole, "mi trovi qui quando vuoi" Perché lui c'è anche se non c'è. Ha sempre fatto di tutto per me..gliene sono grata. Non ho fame, volevo solo guardare Tumblr in pace. Posto alcune frasi, che diventano molte. Scrivo a Clara dicendole che va tutto bene, le chiedo come sta..insomma, una conversazione normale. Leggo la posta dei lettori e c'è un messaggio di una certa Sofia, che mi dice di aver una relazione strana con il suo partner. "Ciao Ana, sono Sofia e ho 17 anni. Sto con il mio ragazzo da due settimane e lui vorrebbe avere dei rapporti..secondo te è meglio aspettare? P.s. bellissimo blog" Io" Ciao Sofia, innanzitutto grazie. Io credo che se ti fidi di lui potresti iniziare a far qualcosa. Però devi vedere tu la situazione, se ritieni più opportuno aspettare, sai quello che devi fare." Poso il telefono e mi copro tutta, inizia veramente a gelare. Sembro un involtino primavera, tutto arrotolato Mi addormento pensando all'anno scorso, e che era un po' che non ci pensavo. "E se mordo una fragola, mordo anche te" Queste erano le parole della nostra canzone.. Basta, non posso starci male ancora, soprattutto adesso.

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Jean-Paul Sartre | No Exit
[ID: 3 screenshots of quotes. They each read as follows:
1: “Each morning I wake up a little crueler. Each morning my heart is / a vulture beating its wings for scraps.”
2: “Inez: “I’ll tell you later. When I say I’m cruel, I mean I can’t get on without making people suffer. Like a live coal. A live coal in others’ hearts. When I’m alone I flicker out. For six months I flamed away in her heart, til there was nothing but a cinder. One night she got up and turned on the gas while I was asleep. Then she crept back into bed. So now you now.” / Garcin: “Well! Well!” / Inez: “What’s on your mind?” / Garcin: “Nothing. Only that it’s not a pretty story.””
3: “I wish I was only as cruel as the first time I noticed I was cruel, waving my tiny shadow over a pond to scare the copper minnows.”
End ID.]
Bassam - Ruth Awad | No Exit - Jean-Paul Sartre | Forfeiting My Mystique - Kaveh Akbar
Catherine Deneuve, Henri Garcin, Carlos Thompson, Marie Marquet et Philippe Noiret dans "La Vie de Château" de Jean-Paul Rappeneau (1966), octobre 2023.