17 gennaio 2018
Giorno numero non lo so. Ormai sta diventando una guerra di trincea. Il Gamer è tornato. Dopo mesi di silenzio e rosari snocciolati a mezza voce dall’Asmatico, il Gamer ha fatto inaspettatamente il suo ritorno. Ma andiamo per gradi, riprendiamo da dove ci siamo lasciati. Le vacanze di Natale e l’imminente sessione hanno diviso il gruppo di amici di cui io e l’Asmatico facciamo parte (che per comodità chiameremo la Gang del Bosco), rispedendo ognuno di noi alla propria terra natia, dove è stato ingozzato di più fritti di quanti il fegato ne possa smaltire. Se chiudo gli occhi sento ancora l’odore di fiori di zucca pastellati; credo si tratti di una sottospecie di disturbo da stress post traumatico. Per tutto il periodo natalizio, del Gamer abbiamo perso le tracce; non che prima avessimo qualche pallida idea di dove passasse le sue giornate. ‘Forse si è ritiratoʼ, è stato il messaggio un po’ troppo pieno di speranza con cui l’Asmatico ha risposto alle mie preoccupazioni. ‘Magari è tornato a Mordor per fare rapporto.ʼ La citazione, anche se parte di un bagaglio culturale medio, mi ha sorpreso; mi sono risposto che probabilmente il fatto che Tolkien fosse un fervente credente (rima involontaria) ha aiutato l’Asmatico nell'elusione della censura messa in atto dalla madre. Ma torniamo a noi, in quella che è ormai ufficiosamente ‘Casa Guerra Freddaʼ. Nulla faceva presagire il ritorno del Gamer: messaggi, chiamate, lettere, cartoline, segnali di fumo, nulla! Tant'è che io e l’Asmatico, il 7 gennaio, tutto ci aspettavamo di trovare nell’appartamento, a parte lui. Eppure eccolo lì, abbronzatissimo e più biondo che mai, in piedi nel bel mezzo del salotto, un sorriso a trentadue denti e un gentile ‘fraʼ rivolto ai più bisognosi. Dalla faccia dell’Asmatico ho dedotto che se aprendo la porta di casa avessimo scoperto un cadavere decomposto, sarebbe stata per lui una sorpresa più gradita. Non escludo la possibilità che accada davvero in un immediato futuro. È saltato fuori che il Gamer ha passato le vacanze di Natale con la sua famiglia (sì, ha una famiglia, non si è autogenerato) in una località esotica di cui personalmente non avevo mai sentito parlare, ma che sono abbastanza certo esista. Il Gamer si è dimostrato desideroso di condividere con noi la sua esperienza, instaurando quella che credo sia stata la prima vera conversazione con me ed il nostro inquietatissimo Asmatico. È stata una serata proficua per tutti noi, in quanto io ho in parte soddisfatto le mie curiosità antropologiche, mentre il Gamer ha fatto chiarezza su molte cose… tipo i nostri nomi. A riprova della veridicità della sua storia ci sono state mostrate anche le foto del suddetto viaggio, la maggior parte scattate in spiaggia, dove un sorridentissimo Gamer ci appare in costume da bagno. La scoperta che il suddetto dispone di un fisico niente male non ha fatto piacere all’Asmatico, il cui sorriso era talmente congelato da farmi temere una paresi. Sono sempre più convinto tutto questo farà parte della sua villain origin story. Il Gamer, però, questa volta in vece di ambasciatore di pace (nonostante non conoscesse i nostri nomi o li conoscesse in maniera approssimativa), ha pensato a noi, arrivando persino ad ammettere che gli siamo mancati (!), e porgendo ad entrambi due pacchetti male incartati con sopra due sgargianti coccarde. Forse la nostra presenza per lui conta più di quanto avessi messo in conto… sarò costretto a rivedere i miei appunti. Aprendo i regali abbiamo trovato ad attenderci del materiale edibile, mangiabile, non meglio identificato, finché il nostro Gamer con fare eroico è venuto in nostro soccorso, informandoci che la cosa colorata che stringevamo tra le mani altro non era che un frutto detto “del drago”. Davanti al nostro sconcerto ha reagito dicendo che sa bene quanto io sia interessato alla scoperta di nuovi ingredienti per la cucina vegetariana, e che magari, forse, quello poteva essere un frutto che pure l’Asmatico poteva mangiare. Queste accortezze mi hanno stupito più del fatto che l’Asmatico conosca Il Signore degli Anelli. Chiacchierando del più e del meno, la giornata è passata con tranquillità. Non avrei mai creduto possibile che i miei coinquilini potessero andare così d’accordo, e questo, insieme alla straordinaria gentilezza dimostrata dall’Asmatico, mi hanno fatto sperare in un futuro migliore, costruito sulla pace e sui frutti del drago. Questo, almeno, finché il Gamer non si è ritirato nelle sue stanze, ancora spossato per il jet lag. È stato in quel momento che l’Asmatico si è girato verso di me con uno sguardo che potrei definire solo spettrale, e, tenendo stretto il dono appena ricevuto, ha decretato: “Oh mio Dio… sta tentando di avvelenarci!”
Se non ci sentiamo più, non sarà di certo per colpa del frutto del drago. Michele (una Fata Madrina che richiede l'intervento del sindacato)












