Pensare a te è cosa delicata. È un diluire di colore denso e pieno e il passarlo in acquarello finissimo con un pennello di martora. Un pesare chicchi di nulla in bilancia minima, un intrecciare fili di ferro cauto e attento, un proteggere la fiamma contro il vento, un pettinare chiome di bambini. Un districare fili da cucito, un correre su lana, ché nessuno senta o sappia, un planare di gabbiano come un labbro sorridente. Penso a te con tanta tenerezza come se fossi vetro o velo di porcellana che al solo pensarti ti potresti spezzare. Antonio Gedeao


















