Un anima tormentata piange sotto a un lampione in una strada buia.
Singhiozza e trema, farfuglia qualcosa, occhi fissi verso il basso.
"È colpa mia" "è colpa mia"
mormora.
Un'altra ombra si avvicina, con fare incuriosito.
"perché piangi?"
L'anima smette di tremare, si volta e si gira e risponde
"Sono di nuovo solo. Vattene. Accadrà anche con te"
"Non succederà"
L'ombra si avvicina all'anima:
"Te lo prometto"
[Giulietta:atto II, scena II]
Agli spergiuri degli amanti, Giove, dicono, ride🌌
_storie strappate a un autore solitario
















